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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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BILANCIA

atteggiamento contemplativo, 193130 GENNAIO 1948: assassinato Ghandi, l’apostolo della non violenza

Antonia Bonomi

MOHANDAS KARAMCHAND GANDHI 2 ottobre 1869

NUOVA DELHI 30 gennaio 1948: il giorno dell'attentato

Come  dicevano i nostri padri "scherza coi fanti, ma  lascia stare  i  santi", perciò non aspettatevi  che  ironizzi  su questo personaggio. Non perché voglia evitare le ire del mio prossimo,  ma perché merita che ci si inchini davanti a  lui non tanto per la fama che lo accompagna, quanto perché era un’autentica grande personalità. Soprattutto si è trattato di  un soggetto che ha saputo lavorare su se stesso, che  ha saputo  sublimare  i propri istinti meno  nobili.  Il  segno natale di appartenenza, la Bilancia, indica propensione  ad agire  secondo criteri di equità, di giustizia. La Luna  nel Leone accentua ulteriormente queste inclinazioni e parla del desiderio  di far trionfare nobili ideali. Questa Luna è  in trigono  perfetto a Nettuno, simbolo del  trascendente,  del misterioso, legato all'espressione religiosa dell'essere. In poche  parole: la Bilancia si sarebbe limitata a  professare questi  ideali, la Luna li ha spinti alla ribalta  pubblica.
con la moglie Kasturbai, 1915Pare  avesse  l'ascendente nello Scorpione, ma se  così non fosse  in questo segno ha Mercurio, Venere e  Marte,  ovvero l'intelligenza,  il sentimento e l'energia-combattività.  Lo Scorpione è un  segno aggressivo,  portato  agli eccessi, polemico,  guerresco,  sovversivo, ribelle e chi più ne  ha più ne  metta. Non ci siamo con Gandhi?  Calma.  Invece  di rivoltarci  contro  l'astrologia, vediamo insieme la  vita  di questo uomo eccezionale. Prima di votarsi alla non violenza era stato un estimatore degli inglesi, che pure  opprimevano il   suo paese,  si  era  laureato  in  giurisprudenza   in Inghilterra,  dove  aveva imparato i modi  degli  inglesi  e persino  a ballare, e aveva servito fedelmente  gli  inglesi contro  i  Boeri  e  durante  la  rivolta  degli  Zulu.  Era portaferiti,  ma  non fu una scelta sua, bensì una scelta imposta. Nella  prima  parte della  vita fu tranquillamente una piacevole Bilancia  un po' snob verso il proprio popolo, che si godeva i  privilegi dovuti alla classe sociale di nascita. Aveva visto la luce in una  famiglia benestante, il padre apparteneva alla  terza  delle  quattro caste indiane, i Vaisia, i commercianti  (Gandhi  significa fruttivendolo),  ed  era ministro di un  principe.  Il  suo modello   di   vita  era  quello  inglese   e   tutto andò paradossalmente  bene finché visse in  Inghilterra.   Quando rientrò in patria e aprì uno studio  legale incominciò a capire   che  i  suoi  idoli  non  lo tenevano in   grande considerazione. Chiamato in Sud Africa per difendere alcuni compatrioti  venne scacciato da un  vagone  ferroviario  di prima  classe, e perciò riservato ai bianchi,  malgrado gli avessero  venduto il biglietto per quel vagone. Dire che  ci rimase male è un eufemismo, ma ancora non reagì. Sempre nel corso  di  quel processo  si rese  conto  che  gli  inglesi trattavano malissimo, sfruttandoli, tutti i lavoratori  di razza  diversa. Riflettendo si rese conto che anche nel  suo paese una   sterminata  moltitudine di persone, gli appartenenti alla   casta  degli Intoccabili,   subivano vessazioni. Basti dire che non venivano considerati neppure  esseri  umani.  Gandhi inizia a ragionare  e  il  suo pensiero  si snoda attraverso gli insegnamenti  avuti  dalla madre,  indù ortodossa votata all'ascetismo.  Quest'ultimo paragrafo  l'ho tratto da un articolo che riguarda Gandhi  e la  sua  vita,  e che non è stato scritto a  uso  e  consumo dell'astrologia.  Perché lo dico? Perché la posizione  della Luna  natale  di Gandhi indica proprio la  grande  influenza materna sull'evoluzione spirituale del soggetto. Il ribelle, guerrafondaio  gruppo di pianeti nello Scorpione non  prende la  strada  della lotta armata, ma sceglie la  strada  della ribellione passiva. Comunque, non mi si venga a dire che non fu un sovversivo. Non avrà brandito il bastone, ma  invitare a  disobbedire alle leggi, a non acquistare il  sale  perché soggetto  a monopolio, a non pagare le tasse non  mi  sembra sia da pulcini bagnati. Gandhi era un coraggioso, risoluto e audace,  era  anche autolesionista come vuole il  suo  Marte nello Scorpione, e lo provano gli undici digiuni "fino alla morte",  e  possedeva carisma, quell'insieme  di  fascino  e magnetismo  che trascende l'aspetto fisico. Il carisma e  le ispirazioni  geniali  li  riceve da Urano nel  Cancro,  che spezza l'opposizione tra i pianeti nello Scorpione e Giove e Plutone  congiunti  nel Toro, la somma di  queste  influenze indica  che ha saputo vivere fino in fondo il  meglio  della propria  personalità, elevando i difetti al rango di  virtù e seguendo  il  meglio dei suggerimenti della  sua  religione. Vogliamo semplificare, e mi attiro le ire dei colti?  Gandhi era  un  bastian contrario. Gli  inglesi  ricorrevano  alla violenza per far valere le loro ragioni? E lui sceglieva  la strada della non violenza.
Il  suo  grande  merito sta nell'avere  adattato  in  chiave dinamica, costruttiva la tendenza all'abulia del suo popolo. Non  parlavo  di  geniali intuizioni? Basandoci  sulla  sua religiosità e sullo  snobismo intrinseco,  che  lo  faceva sentire oltraggiato quando si accorgeva di non essere tenuto in  considerazione in quanto essere umano,  possiamo  capire come sia riuscito a vincere le notevoli contraddizioni della sua personalità. Vi scandalizzate al termine contraddizioni?
Volete  qualche esempio? Si oppose con tutte le sue forze a un tentativo degli inglesi di dare il voto agli Intoccabili. Costoro avrebbero dovuto votare separati dagli appartenenti alle  altre  caste,  ma  riconoscere  loro  questo   diritto significava  sottrarli  alla soggezione  nella  quale  erano tenuti  da  millenni. Voleva o non voleva  il  riscatto  dei paria?  Sì ma fece di tutto perché  non uscissero  dall'induismo,  ed è questa religione che li considera inferiori. Ha sempre professato l'idea di un'India unica,   lottando  perché non  si scindesse tra  indù e musulmani, ma dichiarava che per lui sarebbe stato lutto se uno  dei suoi  figli si fosse unito ad  una  appartenente  a quest'ultima religione. Sosteneva anche  che  gli   indù liberati  dal  contatto con i musulmani, sarebbero  tornati all'ortodossia  dell'induismo.  Però pochi giorni prima  di morire  aveva  iniziato un  nuovo  digiuno  in  favore  dei musulmani. Per concludere, quando gli inglesi se ne andarono e  ci fu la scissione fra India e Pakistan, i due popoli  si scannarono.  Lui, serafico  e  pacifista,  disse  che tutto sommato  era  necessario, perché il sangue  versato avrebbe purificato  gli animi delle masse e portato  alla  riunione.
con il suo arcolaio, 1924Che  sia  stato un grande non c'è dubbio,  che  sia  rimasto qualcosa della sua opera è dubbio se si esclude il fatto che abbia  fatto sloggiare gli inglesi, ma un fatto è certo:  ha saputo vendersi molto bene, da bravo commerciante. E la sua Luna  nel  Leone,  del resto,  mal  accettava  posizioni  di sudditanza. E' tutto oro quello che luce? Gandhi fu in buona fede? Le sue idee avevano un fondamento sincero, nobile, per il resto ci ha "marciato" mitigando gli eccessi ai quali  lo esponevano tutti i pianeti nello Scorpione con lo stile  del segno di nascita e il gusto per la scena sempre dovuto  alla Luna  nel  Leone. Un altro fatto è incontrovertibile:  non aveva le idee chiare, nel senso che non sarebbe mai riuscito a  far  marciare  uno stato, ad organizzare  i  pensieri  in leggi.  Nel  suo tema  natale non  c'è traccia  di  queste facoltà. Capo carismatico, religioso, trascinatore di  folle sì, statista no. Nehru, il suo discepolo  prediletto,  del resto, diceva  di  lui che era un genio  intuitivo,  e  noi l'abbiamo trovato, che la sua missione era liberare  l'india dal  giogo straniero e che Gandhi aveva opportunisticamente adattato le sue convinzioni allo scopo. Non solo, giudicando il  suo  maestro  parlava  di  abilità  e metodi  indiretti.
Insomma,  non lo considerava un modello di sincerità. E se osserviamo l'opposizione  del Sole con  Nettuno,  tutte  le quadrature  e  le  opposizioni di Plutone  che  parlano  di doppiezza,  di  inclinazione al bluff, senza  esagerare, ma lasciatemelo dire: Gandhi ha recitato. A fin di bene, ma ha caricato le tinte.
con il poeta TagoreCuriosiamo   dal  buco  della  serratura  e  scendiamo   nel privatissimo. Gandhi si sposò giovanissimo, a tredici  anni, ed  ebbe  un figlio. A trentun anni si voterà alla  castità totale,  ma già mentre era in Inghilterra a  studiare  aveva giurato alla  religiosissima madre che  mai  avrebbe  avuto contatti  con  donne impure, ovvero straniere in  genere,  o appartenenti  a caste inferiori. Nei suoi  discorsi parlava spesso di sesso e scandalizzando gli occidentali  raccontava che gli era costato molto rinunciare alla grazia  femminile, alla   quale   si  diceva sensibilissimo.   Che   ne   dice l'astrologia?  La  congiunzione  Venere-Marte parla  di  un generale equilibrio sessuale, ma i due pianeti sono opposti a  Giove e a Urano, a loro volta congiunti, il  che  sta  a significare che i sentimenti e la sessualità possono  essere sacrificati all'ambizione. L'opposizione Marte-Plutone parla di possibile impotenza precoce.

NUOVA DELHI 30 gennaio 1948: il giorno dell'attentato