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Personaggi
della Storia
del segno della
BILANCIA
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30 GENNAIO 1948: assassinato Ghandi, lapostolo della non violenza
Antonia Bonomi
MOHANDAS KARAMCHAND GANDHI 2 ottobre 1869
NUOVA DELHI 30 gennaio 1948: il giorno
dell'attentato
Come dicevano i nostri padri "scherza coi fanti, ma
lascia stare i santi", perciò non aspettatevi che
ironizzi su questo personaggio. Non perché voglia evitare le ire del mio
prossimo, ma perché merita che ci si inchini davanti a lui non tanto per la
fama che lo accompagna, quanto perché era unautentica grande personalità.
Soprattutto si è trattato di un soggetto che ha saputo lavorare su se stesso,
che ha saputo sublimare i propri istinti meno nobili. Il
segno natale di appartenenza, la Bilancia, indica propensione ad agire
secondo criteri di equità, di giustizia. La Luna nel Leone accentua
ulteriormente queste inclinazioni e parla del desiderio di far trionfare nobili
ideali. Questa Luna è in trigono perfetto a Nettuno, simbolo del
trascendente, del misterioso, legato all'espressione religiosa dell'essere. In
poche parole: la Bilancia si sarebbe limitata a professare questi
ideali, la Luna li ha spinti alla ribalta pubblica.
Pare avesse l'ascendente nello Scorpione, ma se
così non fosse in questo segno ha Mercurio, Venere e Marte,
ovvero l'intelligenza, il sentimento e l'energia-combattività. Lo
Scorpione è un segno aggressivo, portato agli eccessi, polemico,
guerresco, sovversivo, ribelle e chi più ne ha più ne
metta. Non ci siamo con Gandhi? Calma. Invece di rivoltarci
contro l'astrologia, vediamo insieme la vita di questo uomo
eccezionale. Prima di votarsi alla non violenza era stato un estimatore degli inglesi, che
pure opprimevano il suo paese, si era laureato
in giurisprudenza in Inghilterra, dove aveva imparato
i modi degli inglesi e persino a ballare, e aveva servito
fedelmente gli inglesi contro i Boeri e durante
la rivolta degli Zulu. Era portaferiti, ma non
fu una scelta sua, bensì una scelta imposta. Nella prima parte della
vita fu tranquillamente una piacevole Bilancia un po' snob verso il proprio
popolo, che si godeva i privilegi dovuti alla classe sociale di nascita. Aveva visto
la luce in una famiglia benestante, il padre apparteneva alla terza
delle quattro caste indiane, i Vaisia, i commercianti (Gandhi
significa fruttivendolo), ed era ministro di un principe. Il
suo modello di vita era quello inglese
e tutto andò paradossalmente bene finché visse in
Inghilterra. Quando rientrò in patria e aprì uno studio
legale incominciò a capire che i suoi idoli
non lo tenevano in grande considerazione. Chiamato in Sud Africa
per difendere alcuni compatrioti venne scacciato da un vagone
ferroviario di prima classe, e perciò riservato ai bianchi,
malgrado gli avessero venduto il biglietto per quel vagone. Dire che ci
rimase male è un eufemismo, ma ancora non reagì. Sempre nel corso di quel
processo si rese conto che gli inglesi trattavano malissimo,
sfruttandoli, tutti i lavoratori di razza diversa. Riflettendo si rese conto
che anche nel suo paese una sterminata moltitudine di persone, gli
appartenenti alla casta degli Intoccabili, subivano
vessazioni. Basti dire che non venivano considerati neppure esseri umani.
Gandhi inizia a ragionare e il suo pensiero si snoda
attraverso gli insegnamenti avuti dalla madre, indù ortodossa votata
all'ascetismo. Quest'ultimo paragrafo l'ho tratto da un articolo che riguarda
Gandhi e la sua vita, e che non è stato scritto a uso
e consumo dell'astrologia. Perché lo dico? Perché la posizione
della Luna natale di Gandhi indica proprio la grande
influenza materna sull'evoluzione spirituale del soggetto. Il ribelle, guerrafondaio
gruppo di pianeti nello Scorpione non prende la strada della lotta
armata, ma sceglie la strada della ribellione passiva. Comunque, non mi si
venga a dire che non fu un sovversivo. Non avrà brandito il bastone, ma invitare a
disobbedire alle leggi, a non acquistare il sale perché soggetto
a monopolio, a non pagare le tasse non mi sembra sia da pulcini bagnati.
Gandhi era un coraggioso, risoluto e audace, era anche autolesionista come
vuole il suo Marte nello Scorpione, e lo provano gli undici digiuni "fino
alla morte", e possedeva carisma, quell'insieme di fascino
e magnetismo che trascende l'aspetto fisico. Il carisma e le ispirazioni
geniali li riceve da Urano nel Cancro, che spezza
l'opposizione tra i pianeti nello Scorpione e Giove e Plutone congiunti nel
Toro, la somma di queste influenze indica che ha saputo vivere fino in
fondo il meglio della propria personalità, elevando i difetti al rango
di virtù e seguendo il meglio dei suggerimenti della sua
religione. Vogliamo semplificare, e mi attiro le ire dei colti? Gandhi era
un bastian contrario. Gli inglesi ricorrevano alla violenza
per far valere le loro ragioni? E lui sceglieva la strada della non violenza.
Il suo grande merito sta nell'avere
adattato in chiave dinamica, costruttiva la tendenza all'abulia del suo
popolo. Non parlavo di geniali intuizioni? Basandoci sulla
sua religiosità e sullo snobismo intrinseco, che lo
faceva sentire oltraggiato quando si accorgeva di non essere tenuto in
considerazione in quanto essere umano, possiamo capire come sia riuscito
a vincere le notevoli contraddizioni della sua personalità. Vi scandalizzate al termine
contraddizioni?
Volete qualche esempio? Si oppose con tutte le sue forze a
un tentativo degli inglesi di dare il voto agli Intoccabili. Costoro avrebbero dovuto
votare separati dagli appartenenti alle altre caste, ma
riconoscere loro questo diritto significava sottrarli
alla soggezione nella quale erano tenuti da millenni.
Voleva o non voleva il riscatto dei paria? Sì ma fece di
tutto perché non uscissero dall'induismo, ed è questa religione
che li considera inferiori. Ha sempre professato l'idea di un'India unica,
lottando perché non si scindesse tra indù e
musulmani, ma dichiarava che per lui sarebbe stato lutto se uno dei suoi
figli si fosse unito ad una appartenente a quest'ultima religione.
Sosteneva anche che gli indù liberati dal contatto
con i musulmani, sarebbero tornati all'ortodossia dell'induismo. Però
pochi giorni prima di morire aveva iniziato un nuovo digiuno
in favore dei musulmani. Per concludere, quando gli inglesi se ne
andarono e ci fu la scissione fra India e Pakistan, i due popoli si
scannarono. Lui, serafico e pacifista, disse che tutto
sommato era necessario, perché il sangue versato avrebbe purificato
gli animi delle masse e portato alla riunione.
Che sia stato un grande non c'è dubbio,
che sia rimasto qualcosa della sua opera è dubbio se si esclude il
fatto che abbia fatto sloggiare gli inglesi, ma un fatto è certo: ha saputo
vendersi molto bene, da bravo commerciante. E la sua Luna nel Leone,
del resto, mal accettava posizioni di sudditanza. E' tutto
oro quello che luce? Gandhi fu in buona fede? Le sue idee avevano un fondamento sincero,
nobile, per il resto ci ha "marciato" mitigando gli eccessi ai quali lo
esponevano tutti i pianeti nello Scorpione con lo stile del segno di nascita e il
gusto per la scena sempre dovuto alla Luna nel Leone. Un altro fatto
è incontrovertibile: non aveva le idee chiare, nel senso che non sarebbe mai
riuscito a far marciare uno stato, ad organizzare i pensieri
in leggi. Nel suo tema natale non c'è traccia di
queste facoltà. Capo carismatico, religioso, trascinatore di folle sì,
statista no. Nehru, il suo discepolo prediletto, del resto, diceva di
lui che era un genio intuitivo, e noi l'abbiamo trovato, che la
sua missione era liberare l'india dal giogo straniero e che Gandhi aveva
opportunisticamente adattato le sue convinzioni allo scopo. Non solo, giudicando il
suo maestro parlava di abilità e metodi
indiretti.
Insomma, non lo considerava un modello di sincerità. E se
osserviamo l'opposizione del Sole con Nettuno, tutte le quadrature
e le opposizioni di Plutone che parlano di doppiezza,
di inclinazione al bluff, senza esagerare, ma lasciatemelo dire: Gandhi
ha recitato. A fin di bene, ma ha caricato le tinte.
Curiosiamo dal buco della
serratura e scendiamo nel privatissimo. Gandhi si sposò
giovanissimo, a tredici anni, ed ebbe un figlio. A trentun anni si
voterà alla castità totale, ma già mentre era in Inghilterra a
studiare aveva giurato alla religiosissima madre che mai
avrebbe avuto contatti con donne impure, ovvero straniere in
genere, o appartenenti a caste inferiori. Nei suoi discorsi
parlava spesso di sesso e scandalizzando gli occidentali raccontava che gli era
costato molto rinunciare alla grazia femminile, alla quale
si diceva sensibilissimo. Che ne
dice l'astrologia? La congiunzione Venere-Marte parla
di un generale equilibrio sessuale, ma i due pianeti sono opposti a
Giove e a Urano, a loro volta congiunti, il che sta a significare
che i sentimenti e la sessualità possono essere sacrificati all'ambizione.
L'opposizione Marte-Plutone parla di possibile impotenza precoce.
NUOVA DELHI 30 gennaio 1948: il giorno
dell'attentato
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