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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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GRAGNANIELLO due parole su Enzo 

Biografia raccolta da Monica Zucchetti

Enzo Gragnaniello nasce il 20 ottobre 1954 a Vico Cerriglio, il vicolo più stretto di tutta Napoli.
Intraprende lo studio della chitarra da autodidatta all’età di dieci anni, compone le prime canzoni a 18 anni.  Storie di emarginati, di chi passa la vita in galera, di chi si nasconde dietro un bicchiere di vino e la notte la passa per strada. Sono canzoni d’amore e di rabbia, ciò che non manca mai, anche nelle storie più disperate, è la speranza e la personalissimaCollection 1 interpretazione.
Nel 1977 forma il gruppo Banchi Nuovi, nome del comitato dei Disoccupati Organizzati di cui Enzo faceva parte, allo scopo di avvicinarsi alla riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana.  Questa prima esperienza  di musica impegnata porta Enzo a partecipare nel 1976 a un importante Festival dedicato alle tradizioni popolari che si tiene a Berlino e successivamente a pubblicare i primi album: quello omonimo del 1983, è “Salita Trinità degli Spagnoli” del 1985, il cui titolo si ispira al nome della via di Napoli dove Enzo tuttora vive, nei Quartieri Spagnoli.  Il personalissimo percorso musicale di Gragnaniello trova punti d’arrivo in altri quattro album: “Fujente” del 1990, “Veleno, mare e Ammore” del 1991: entrambi i lavori cantati nella lingua partenopea.
 I successivi,  “Un mondo che non c’è” del 1993 e “Cercando il sole” del 1994, confermano Gragnaniello come eccellente autore di canzoni scritte in italiano.  Fiore all’occhiello nella sua carriera artistica è il riconoscimento che gli viene attribuito per Enzo con Miaben due volte con il “PREMIO TENCO” nel 1986  col brano “Giacomino” e nel 1990 col brano “Fujente” per la miglior canzone dialettale.
Numerose sono le sue collaborazioni come autore per altri artisti: per MIA MARTINI scrive le straordinarie “Stringi di più” e “Donna”. Nel 1991 rilancia la canzone napoletana moderna con il brano “Cu’mmè” che interpreta con la stessa Mia Martini e Roberto Murolo.
Il brano raggiunge una tale popolarità da essere tradotto in diverse lingue (va fortissimo in Spagna), e nel 1994 viene scelto come colonna sonora per lo spot televisivo del G7 che si tiene a Napoli in quell’anno.
Nel 1996 scrive “Cercami” per ADRIANO CELENTANO. Sempre nel 1996 esce unEnzo con Murolo nuovo album, “Continuerò”, mentre l’anno successivo, con “Posteggiatore abusivo”, rende omaggio ai classici della canzone napoletana con solo voce e chitarra.
Nel maggio 1997 partecipa a W NAPOLI (la trasmissione condotta da Mike Bongiorno su Rete 4), vincendo con la canzone “Cu’ mmè” che lo consacra erede della canzone napoletana.
Successivamente, in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di S. Alfonso Maria dè Liguori, si esibisce in una emozionante performance nella suggestiva cornice del Duomo di Sant’Agata dè Goti.
E’ un passaggio importante per il percorso artistico di Enzo, che si avvia da questo momento a percorrere i territori sacri della musica.
In quest’occasione scrive “Canto a Sant’Alfonso” che nel 1997, con il coro Ensemble di Napoli, eseguirà nella Chiesa di santa Chiara.
Nel 1998 ripete l’operazione in Santa Chiara duettando con il soprano CECILIA GASDIA in una straordinaria versione di “Munastero ‘e Santa Chiara”: entrambi i concerti sono trasmessi in mondovisione su RAI UNO.
Da questa esperienza di contaminazione tra mondo etnico e classico, scaturisce il progetto “Clamore e Gaudium” il tour che con successo Enzo ha portato nei luoghi sacri a partire dal Duomo di Santa Maria Capua Vetere che per volontà del Vescovo di Capua apre, dopo  milleduecento anni, le porte alla musica con un concerto di Gragnaniello.
Sempre in quell’anno è autore della colonna sonora dello spettacolo teatrale di Silvio Orlando “Don Rafele ‘o trombone” e “Cupido scherza e spazza” di Peppino De Filippo.
Nel settembre ’98 inizia una nuova avventura e con la Sugar pubblica un album interamente strumentale in cui convergono i suoni sacri e rituali della musica etnica, “Neapolis Mantra”, ottimamente accolto dalla critica e impreziosito da una speciale versione remix  di un brano a cura di Bill Laswell.
Il 1999 è iniziato alla grande per Enzo che è stato tra i più acclamati big in gara al 49° FESTIVAL DI SANREMO con la canzone “Alberi”, interpretata  con la straordinaria partecipazione di Ornella Vanoni.
Si tratta di un’anticipazione del suo nuovo album “Oltre gli alberi”.
Dulce Pontes e Andrea BocelliL’attività di Gragnaniello compositore si è arricchita con la splendida “O mare e tu” , l’emozionante canzone scritta da Enzo per ANDREA BOCELLI che interpreta insieme con DULCE PONTES nel suo album “Sogno”.
Altro grande traguardo di Enzo, è una serie di Concerti al TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, in concomitanza col bicentenario della Rivoluzione Napoletana, che apre per la prima volta le porte ad un cantante pop e da cui traggono spunto gli autori Michel Pergolani e Renato Marengo con un libro con CD allegato a lui dedicato “Dai quartieri al San Carlo” edito dalla RAI-ERI.
Nell’ottobre del 1999 Enzo vince per la terza volta il PREMIO TENCO come miglior disco, nel dicembre 2000 partecipa, con voce solista, alla “PASSIO ET RESURRECTIO” opera del maestro Sergio Rendine nelle maggiori cattedrali quali Chieti, L’Aquila e a Roma nella Basilica SS. Giovanni e Paolo.
Il 2000 viene in gran parte dedicato a una sorta di ritiro: Enzo scopre a Posillipo, luogo carico di magia per eccellenza, uno spazio che sembra interamente scavato nel tufo e lì inizia la sua nuova ricerca musicale e personale:  Nasce in questo contesto il capolavoro “BALIA”.
L’album esce nel 2001, è un vero “capolavoro” di grande musica mediterranea, i brani spaziano tra i suoni di tutto il mondo naturalmente partendo da Napoli per arrivare alla Francia, al Portogallo ai Balcani. Collection 2
Nel 2003 è uscito un libro scritto da Enzo “Cosa vuoi di più?” pensieri in volo: riflessioni silenziose, minime esistenziali o pensieri in libertà.
Sempre nel 2003 è uscito un nuovo album “Tribù e passione”, in cui Gragnaniello, insieme a James Senese, rivisita in chiave funky jazz le vecchie canzoni della tradizione napoletana.
Recentemente sono uscite due Antologie dal titolo “Collection”, contengono brani tratti dalla produzione degli anni Novanta del cantautore.
Attualmente Enzo sta lavorando al suo nuovo CD, l’uscita è prevista per il prossimo autunno.