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Anno 9
Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Personaggi
della Politica
del segno della
BILANCIA
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VLADIMIR PUTIN una bella... brutta gatta
Antonia Bonomi
Perché gatta? Si dice "è una gatta morta" quando si
parla di qualcuno in apparenza tranquillo, ma che lavora sottacqua, si dice "è
una brutta gatta da pelare" quando si parla di una situazione difficile da
sbrogliare. E Vladimir Putin è entrambe le cose.
Lapparenza distaccata, il suo restare sempre defilato,
evitando di mettersi in mostra sono un classico del segno dappartenenza, la
Bilancia, un indice di riservatezza, ma anche di diffidenza verso tutto e verso tutti come
indica Mercurio congiunto a Saturno. Lo stesso pianeta, congiunto a Nettuno, indica anche
lottimo fiuto, lintuito di questo signore che nel silenzio, passo dopo passo,
dalla laurea in legge del 1975, ha salito tutti i gradini fino ad essere uno dei due uomini più potenti al mondo,
di sicuro quello che ha maggior potere al mondo.
Secondo le sue parole, i suoi valori più alti sono "la
patria, la sua dignità e la sua integrità". Parole di pretta marca Bilancia, come
al segno dappartenenza si possono ascrivere le attività svolte negli anni anche al
KGB: una sorta di diplomatico-poliziotto-investigatore. La politica? Ottimamente
rappresentata da Marte nel Sagittario in trigono con Plutone nel Leone. È ambizioso,
Putin, non cè che dire, ma a farlo grande sono lintelligenza viva, lo spirito
critico e la lucidità. Non manca di fantasia, ma serve da alimento alla razionalità. Fa
un po paura perché sa controllare se stesso e le situazioni, non fa mai niente per
niente, è un ideatore, un esecutore, un manipolatore. Sa frenare la propria impazienza,
sa agire in tempi lunghi. Non per niente è chiamato il "cardinale". E questo,
scusate, è piuttosto inquietante.
È un raffinato, e non solo se paragonato ai capi di Stato
sovietici a cui siamo stati abituati, lo è anche paragonato a Bill Clinton,
presidente Usa quando Putin si è affacciato che alla ribalta, che al suo
confronto fa la figura di
una mezza figura, per non parlare di Bush.
Le previsioni che lo riguardavano al momento delle "elezioni" a
presidente dicevano: "Ha eccellenti possibilità di ottenere
tutto quello che la sua ambizione desidera", e presidente lo è diventato.
Aggiungevo che: "... è
proprio nei momenti difficili che userà tutte le sue qualità più sottili e se fossi
lOccidente, non starei troppo tranquilla. Accidenti, abito nellOccidente!".
Il futuro? Se qualcuno dei vari stati pensa di infastidirlo più di tanto, tenga
presente che potrebbe sentirsi sibilare: "Ti spiezzo in due"! Lo zar
Vladimir non è più tenero di quanti lo hanno preceduto sul trono, è solo meno
chiassoso.
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