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Anno
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Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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CANCRO
CARLOS SANTANA un mito dai genitori ai figli 

Antonia Bonomi 

Ero ragazza e ballavo sulle note di Samba pa ti e Oyo como va, conoscevo Carlos Santana, ho qualche anno in più ed ecco di nuovo Carlos Santana dopo un silenzio di quasi vent'anni. Il primo albo dopo la lunga pausa, Supernatural, ha spazzato via gli altri dai vertici delle classifiche.
Messicano nato il 20 luglio del 1947 nel villaggio di Autlan, figlio di un violinista mariachi, cioè i folcloristici suonatori locali, inizia a suonare la chitarra a undici anni. Agli albori degli  anni Sessanta si trasferisce con la famiglia a San Francisco e mescolando le sue musiche tradizionali, il rock, un po' di jazz e di blues, esordisce nel 1969 a WoodstockCarlos Santana ed ecco esplodere i primi successi. Nel corso della carriera ha ricevuto innumerevoli premi, ha suonato per venti milioni di persone e venduto quaranta milioni di dischi. Cosa ha fatto quando è sparito? È stato seguace del guru Sri Chinoy cambiando il suo nome in Devadip, a suo dire è entrato in una dimensione mistica, è entrato in contatto con gli angeli di cui ha scoperto il sesso, sono femmine, ed ora registra e fa concerti con gli angeli accanto, anzi una gli tiene la mano sulla testa. Attenzione, Santana dichiara ad alta voce che la religione è, più o meno, una sorta di male, poiché le peggiori guerre sono state fatte in suo nome e ancora è causa di conflitti. Le sue canzoni lanciano messaggi per ricordarci che tutti abbiamo le ali, lui suona e viaggia nella quinta dimensione, fatta di luce, chi loCarlos Santana ascolta si espone ad una forza soprannaturale. Per arrivare a Dio, sostiene, non occorrono intermediari di nessun tipo, e men che meno politici, vorrebbe fondare una triade: Dio, Musica e Famiglia, lasciando perdere la Patria perché si è cittadini del mondo. Suona per tutte le giuste cause, non disdegna però di apparire e firmare le sigle di qualche multinazionale, ha adottato diciassette bambini. I suoi cosiddetti rivali, tipo Ricky Martin? Sa cantare, sa ballare, ma Santana è meglio. A chi gli chiede la ricetta del suo successo, visto che ha fatto ballare padri e madri ed ora tocca ai figli, risponde che si tratta di una perfetta miscela composta da cuore, anima, mente e corpo, senza dimenticare quelli che dalla sue parti si chiamano… cojones!
Com'è Carlos Santana Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Un gran dritto fornito di formidabile intuito, senso del ritmo e una fortuna stratosferica che sa sfruttare anche grazie all'intelligenza. È fatto d'istinto, sì, ma guidato dall'intelligenza, dal ragionamento. È un irriducibile, ecco i "cojones", un creativo, ambizioso e non proprio cristallino… insomma, la storia degli angeli la si può prendere con beneficio d'inventario. È un istrione e non gli manca il gusto di prendere per i fondelli il prossimo, ha il tratto del leader, ma anche il buon senso e, tutto sommato, la dirittura morale di non approfittarne più di tanto o, quanto meno, non per cause che non siano tra le facilmente riconoscibili come giuste.