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Anno 10
Numero 26
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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DIANA SPENCER uno spirito inquieto
Antonia Bonomi
Lady Di, Diana, Daiana, rosa senza spine, rosa
d’Inghilterra, la principessa della gente, dei poveri, lady M o dei massa
media come è state definita recentemente da un settimanale per la sua abilità
nel tenere accesi i riflettori, o come la si vuole
chiamare, durante la sua breve vita, morire a trentasei anni è naufragare, è
entrata di diritto nel novero delle principesse tristi che hanno costellato il secolo
scorso: Sissi, Soraya e Margaret tanto per ricordarne alcune.
Riassumiamo brevemente la sua storia: nasce da una famiglia di antico lignaggio,
ancor più nobile dei reali d’Inghilterra, ha due sorelle maggiori e un
fratello minore, è protestante, è figlia di separati e risposati, fa la
maestra d’asilo tre giorni alla settimana, abita con tre amiche, che le pagano
regolarmente l’affitto, in un appartamento regalatole dal padre. Al tempo del
fidanzamento si diceva fosse più “discreta” delle precedenti fiamme del
principe Carlo e questo era uno dei punti a suo favore, che fosse timida visto
che arrossiva spesso, e remissiva. I due si conoscevano dall’infanzia, in
quanto la famiglia reale e gli Spencer erano legati da un rapporto di amicizia,
ma Carlo la trattava da sorellina, lei era una bimbetta avendo circa tredici
anni meno di lui, mentre aveva un rapporto più stretto con la sorella Sarah, si
parlava di un flirt. Le cronache raccontano
che Diana era innamorata fin da piccola del principe Andrea, più vicino a lei
come età, e che abbia giurato di “mantenersi pura per lui”. Le due sorelle
Spencer, Sarah e Diana, negli anni dell’adolescenza accompagnano spesso Carlo
e Andrea nelle loro battute di caccia.
Come nella migliore tradizione nobile, dopo aver ricevuto una prima educazione
dalla governante Diana frequenta la West Heath School, un collegio per
aristocratiche, per sei settimane studia in un collegio svizzero ma torna a casa
per… scarso rendimento. È una studentessa mediocre che si distingue più che
altro nel nuoto, nel tennis e nell’hockey.
Nel periodo degli studi Carlo e Diana si perdono di vista, ma al rientro di lei
dal breve esilio svizzero ecco che Andrea la reintroduce
nella cerchia degli amici con i quali i reali vanno in vacanza a Balmoral,
riprende ad accompagnare il principe nelle battute di caccia e nelle gare di
polo, diventa la sua compagna nelle
cenette intime organizzate in casa di amici fidati, partecipa ad ogni
celebrazione o compleanno della famiglia reale. Le voci incominciano a
circolare, il Sunday Mirror
pubblica in prima pagina i particolari di un loro incontro d’amore avvenuto
nel novembre del 1980, sul treno reale che portava Carlo e fatto sostare per una
notte su un binario morto, in aperta campagna. Proteste da parte delle due
famiglie, Diana viene visitata da un ginecologo ed è dichiarata “vergine”,
perciò può sposare l’erede al trono, il
matrimonio è caldeggiato dalla regina Madre che ha Diana in gran simpatia,
segue l’annuncio del fidanzamento ufficiale e il 29 luglio del 1981 nozze
regali con tutti i crismi, è il
matrimonio del secolo secondo i mass media.
A questo punto inserisco un mio pensiero, pubblicato sul mio libro “Se
Napoleone avesse letto l’oroscopo” del gennaio 1997: “Ricordo di essermi
turbata a suo tempo (all’annuncio delle nozze ndr), poiché da sempre si
diceva che alla corte inglese ci fossero ottimi astrologi. Osservando il cielo
di costei (Diana ndr), ne dedussi che le cose non potevano essere che due: o si
era sempre trattato di una gran balla, o questi famosi astrologi non sapevano
fare il loro mestiere”. Più avanti sarà chiaro il perché.
Nel giugno del 1982 nasce il primo figlio e circolano le prime voci di dissapori
tra i due coniugi, nel settembre del 1984 nasce il secondo figlio, sembra che
Carlo non abbia gradito perché voleva una bambina e per di più il neonato ha
pure i capelli rossi!, le voci d’incomprensioni diventano ancor più
insistenti finché iniziano i memoriali dall’una e dall’altra parte, in una
lunga intervista televisiva lei accusa lui di trascurarla e di tradirla con
l’amante di sempre, quella Camilla Parker Bowles che Carlo non poté sposare
perché non era vergine e che nel frattempo si è sposata e ha due figli.
Diana è triste, dimagrisce perché è bulimica e anoressica, fa scenate ai
fotografi urlando e piangendo, lui ribatte che non l’ha mai amata ma ha dovuto
subire il matrimonio, escono le prime biografie più o meno autorizzate, compare
l’elenco degli amanti di lei. In contrasto con le cronache precedenti le
nozze, che vogliono il fratello Andrea come paraninfo, si dice sia stata proprio
Camilla a presentare Diana a Carlo e a caldeggiare il matrimonio. Passano i mesi
e gli anni, la storia diventa sempre più piccante e imbarazzante, i giudizi
della cerchia reale su Diana non sono clementi, il più pietoso paragona il suo
cervello a quello di un’oca, sono criticati i suoi atteggiamenti troppo
disinvolti, gli strappi all’etichetta, i gusti per i cantanti e la musica
moderna, vengono a galla i tentativi di suicidio con tanto di voli dalle scale
in gravidanza e tagliuzzamenti di petto e gambe da parte della principessa, che
nel frattempo si trascina da un paese all’altro per gli impegni dovuti al
rango o in vacanza.
Tra uno scandalo e una dichiarazione, con i suoi segreti amorosi venduti dagli
amanti infedeli, arriva il divorzio. Diana perde il titolo di Altezza reale,
riceve una lauta liquidazione e un ricco appannaggio, ha molti “fidanzati”,
finché la notte del 31 agosto 1997, in compagnia dell’ultimo accompagnatore
Dodi Al Fayed muore a Parigi, in un incidente d’auto sotto il tunnel
dell’Alma.
Commozione mondiale, funerali di stato, indiscrezioni e ipotesi che non si sono
ancora spente: era incinta, non era incinta, voleva sposare Dodi, no
era innamorata di un medico pakistano che l’aveva piantata, è stato un
incidente per eccesso di velocità, l’autista era ubriaco, no è colpa dei
servizi segreti, l’ultimo figlio nato dai capelli rossi forse non è di Carlo,
nel frattempo l’adorazione per la
memoria della principessa triste si affievolisce, il maggiordomo che lei
chiamava “la mia roccia” specula tra ricordi e libri di memorie, le ultime
notizie parlano del tentativo della casa reale di far passare Diana per
instabile, dalla personalità "bordeline", ovvero con marcate
oscillazioni comportamentali e difficoltà nel controllo degli impulsi, con i
tratti schizoidi di quelle persone che si collocano al confine tra le psicosi e
le nevrosi.
Dalla sua morte si sono sprecati gli articoli e le biografie, nella più
recente, Le cronache di Diana scritta da Tina Brown che si definisce sua
confidente, è adombrato un pettegolezzo che girava da tempo, cioè che fosse
figlia illegittima, frutto di un innamoramento della madre, sposa infelice, e
sarebbe sorellastra di Jemina Goldsmith, la sua amica del cuore. Quanto ai
figli, in recenti interviste dichiarano che la madre era preoccupata perché i
giornali parlavano della sua cellulite e che loro dovevano consolarla, dirle che
non l'aveva... Mah...
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