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Anno 10
Numero 26
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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...per parlare con
Antonia Bonomi
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Personaggi di
Varia Umanità
del segno del
CANCRO
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Com’era Diana Dietro Lo Specchio
Dell’Astrologia?
Antonia Bonomi
Cancro ascendente Sagittario, recupero il ritratto pubblicato sul libro già
citato, Se Napoleone avesse letto l’oroscopo, perché non è il caso di
aggiungere altro:
“Sole e Mercurio nel Cancro indicano una creatura lunatica, instabile e
imprevedibile, capricciosa. La Luna nell'Aquario (opposta ad Urano e Marte),
parla di un soggetto sleale, incline a considerarsi il centro del mondo,
anticonformista, prepotente. Se si sommano la quadratura di questa Luna con
Venere nel Toro e l'opposizione con Urano nel Leone, e la conseguente quadratura
di Venere e Urano, ecco che ne esce una sessualità ambigua, con sfumature di
perversione. Debbo dire onestamente che tutte le volte che viene annunciato un
nuovo piccante particolare riguardante la sua vita privata, mi
aspetto che siano una segretaria, un'amica a parlare di rapporti o molestie.
Sempre la Luna e Venere in quadratura dicono che non possiede gusto,
che manca di tatto sia nel privato sia nel pubblico. Mentre l'opposizione
Luna-Urano riconferma la tendenza alle prese di posizione violente, senza
scontare le conseguenze delle proprie decisioni, di accanimento nell'errore, di
irresponsabilità.
Il Sole e Mercurio sono in trigono con Nettuno nello Scorpione e le forniscono
un discreto intuito, ma la prepotenza e l'esibizionismo attenuano questa
benefica influenza. Marte e Plutone nella Vergine parlano di una persona avida,
che tende a imporre la propria volontà con metodi sbrigativi, sgarbati,
violenti, vendicativi, capace di gettare all'aria per puntiglio tutto ciò che
ha costruito. Ecco, tra i tratti più sgradevoli ci sono proprio la
suscettibilità e la puntigliosità, senza dimenticare che sempre Marte e
Plutone congiunti nella Vergine la inclinano al ricatto, all'isteria,
all'aggressività sorda, continua, al rancore eterno partendo dal principio che
sono solo gli altri ad avere torto.
Non si può dire che non sia intelligente, ma è senza dubbio una persona che
non sa dominare i propri istinti, che desidera essere al centro dell'attenzione
a tutti i costi e che non sa darsi dei limiti, che non riconosce i propri
errori, che si esalta.
Ha il tratto del maschio senza voler rinunciare ai privilegi femminili, ma del
maschio ha la prepotenza e della donna l'isteria secondo le tipologie classiche,
non ha le idee chiare e la linea morale è pressoché inesistente.
Psicologicamente è una persona disturbata e il ricorso alle azioni forti è il
suo unico modo di esprimersi.
Giove quadrato a Nettuno parla di perenne insoddisfazione, di inadattabilità
qualunque sia la situazione nella quale si trova, anche in quelle create da lei,
vorrebbe sempre essere dove non è.
C'è un punto sul quale ha le idee chiare, ed è sul piano pratico. È
una splendida macchina calcolatrice, anche perché è fondamentalmente pigra e
ama la vita comoda, lussuosa, il disporre di mezzi imponenti.
E per l'anticonformista Diana l'avere
accettato la famosa visita ginecologica per accertarne la verginità fisica, è
stato un oltraggio e una buffonata che solo la convenienza indiscutibile di
questo matrimonio le ha permesso di digerire.
Che cosa univa Carlo e Diana? Le due Lune in aspetto discreto, la Luna di lui in
trigono con l'Urano di lei, l'Urano di lui in trigono con la Luna di lei ... si
potrebbe andare avanti descrivendo aspetti che
tutto sommato potevano portare a un matrimonio destinato a una discreta evoluzione
se non fosse per un particolare tutt'altro che trascurabile: lei non è una
persona affidabile.
29 luglio 1981
I due si sposano e tutti gridano alla bella fiaba.
La Luna e Marte nel Cancro quel giorno favorivano decisamente Diana. Solo
Mercurio, sempre nel Cancro, appoggiava il Sole di Carlo, ma infastidiva la sua
Luna.
Tradotto in parole povere: lei ci guadagnava su molti fronti, lui solo in
immagine e momentaneamente.
Saturno e Giove nella Bilancia, in cattivo aspetto con Sole e Mercurio di Diana,
lasciavano intendere che il successo, il guadagno apparente erano di breve
durata.
Urano congiunto al Sole del principe, e perciò opposto alla Venere e quadrato
alla Luna e a Urano della neo moglie, lasciava intendere per entrambi una vita
sessuale quanto meno anomala, al di fuori degli schemi.
Ecco la cosa che non funziona tra queste due persone: il Sole di Carlo è
opposto alla Venere, quadrato alla Luna e a Urano di Diana, è il quarto polo
della croce a tau di lei, composta da Luna opposta Urano entrambi quadrati a
Venere. Sessualmente non potevano intendersi. Lui può essere considerato
normale. Lei no.
Questo quadro è stato pubblicato nel gennaio 1997, quando ancora Diana
era viva e vegeta e tanti altarini non erano stati scoperti. Il lato
vendicativo, ad esempio? Si è saputo nel dicembre del 1998, quando sono state
rivelate decine e decine di ore di intercettazioni telefoniche, che Diana era
solita tempestare di telefonate anonime le persone dalle quali si era sentita
offesa e la povera regina madre, prossima a diventare centenaria e rea di averla
prima coccolata e poi abbandonata quando le sue stranezze sono diventate
eccessive, era il suo bersaglio preferito con continue telefonate notturne.
Raccontava ad un’amica di odiarla e che questo giochetto la “faceva stare
meglio”. Ma alle sue telefonate non
sfuggiva neppure l’antiquario Oliver Hoare, reo di non volerla sposare
malgrado si fosse separato dalla moglie. Odiava tutti, dicono le 1056 pagine del
dossier raccolto dalla Cia e dallo spionaggio inglese, chiacchierava a ruota
libera dei fatti propri e di quelli altrui spettegolando sulla scarsa morale
della cognata Sarah Ferguson (c’è sempre un bue che chiama cornuto un asino).
Perché le sue telefonate erano intercettate, perché era seguita da falsi
camerieri alle feste, perché spesso i suoi vicini di volo erano spie? Perché
era una mina vagante con quel suo chiacchiericcio infantile, tutti avevano paura
della sua facilità nel fare confidenze, era la madre del futuro re, era
necessario sapere che cosa avesse per la testa.
Si è molto parlato delle esperienze famigliari negative di Diana e di come il
divorzio dei genitori abbia influito sul suo carattere, di come abbia sofferto
per essere nata femmina, 18 mesi dopo la nascita e morte di un fratello deforme,
e perciò di avere deluso il padre ma, per lunga esperienza personale, so che le
esperienze negative non creano sconquassi se non c’è un terreno fertile, nel
suo caso c’era. Sposata, infantilmente e prepotentemente voleva vivere la sua
fiaba, ma senza adeguarsi alle esigenze del ruolo, senza assumerne le
responsabilità che non fossero quelle che soddisfacevano la sua naturale vanità.
So che mi farò qualche nemico in più, ma diciamoci la verità: quando non era
acconciata, vestita e truccata da esperti non era lo splendore che i giornalisti
adulatori pretendevano. Aveva il naso grosso e storto, era una qualunque
ragazzotta con la brutta abitudine di guardare obliquo con la testa bassa e il
mio fondo lombrosiano mi ricordava che fa parte dei caratteri diffidenti,
inclini alla menzogna, sfuggenti e contorti.
Povera Diana, è proprio vero che non si deve invidiare nessuno, aveva tutto ma
non era in grado di goderselo scegliendo una
comoda infelicità, come ebbe a dire Alberto Moravia per Sissi.
31 agosto 1997 incidente
o attentato?
Nel mio libro di previsioni Il tuo anno felice di quel 1997, in libreria
dall’ottobre del 1996, nelle previsioni per la principessa avevo indicato
qualcosa di violento per agosto. Il quadro natale di Diana aveva una particolare posizione di
pianeti che la predisponeva ad avere un giorno a “rischio” ogni settimana
della sua vita, oltre ad indicare il pericolo di una morte violenta e poco
chiara. Quell’anno gli aspetti erano particolarmente severi, quel giorno o,
meglio, quella notte iniziava il giorno a rischio di quella settimana.
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