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9

 

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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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CANCRO
GINA LOLLOBRIGIDA occhi da cerbiatta e temperamento da brivido 

Antonia Bonomi 

Luigina Lollobrigida, in arte Gina, nasce a Subiaco che è nel Lazio, non in Abruzzo come mi è capitato di leggere in alcune schede  (Rai n.d.r.) mentre facevo ricerche, che la indicano come attrice abruzzese. La tradizione, alimentata dalla stessa attrice nelleGina Lollobrigida interviste rilasciate negli ultimi… facciamo sessant'anni abbondanti, afferma che l'arte è sempre stata la sua passione, ma essendo indecisa tra la pittura, che nel dopoguerra le consentiva di guadagnare qualche spicciolo facendo il ritratto ai soldati americani, e il canto, eccola iscritta all'Accademia di Belle Arti di Roma, giusto per essere sempre nell'ambiente. Sempre secondo la leggenda, al cinema arriva per caso, quando nel 1946, diciannovenne, un regista la ferma fuori dalla suola e le propone una particina in un film. Accetta, poiché avrebbe guadagnatoGina Lollobrigida qualche liretta, buona per pagarsi le lezioni di canto che seguiva nel tempo libero. Quella particina potrebbe essere nella Lucia di Lammermoor di Piero Ballerini, ma scorrendo l'elenco degli interpreti, lei non c'è. Ed è sempre per pagarsi le lezioni di canto, probabilmente, che lavora come comparsa a Cinecittà e nei "fumetti" con lo pseudonimo di Diana Doris. Comunque sia, nel 1947 è eletta Miss Lazio. Si era iscritta al concorso, sono sempre ricordi della Gina, perché voleva vincere il premio in palio: una fisarmonica. Invece si ritrova a Stresa, al concorso per la più bella italiana, supera persino Silvana Mangano alle eliminatorie, e si piazza terza. Entro sera ha già un contratto in tasca per girare un film sul concorso. Non so se sia mai stato fatto, però so che quell'anno la Lollobrigida gira L'Elisir d'amore di Mario Costa, ma nei suoi ricordi, ancora una volta dice di essere stata fermata per strada. I registi incominciano a farle la corte, nel 1949 gira Campane a Martello con Luigi Zampa, nel ruolo di una prostituta che ritorna al paese. Il film non è ben visto dalla critica, ma la sua interpretazione è lodata, anche se è doppiata da Andreina Pagnani, bravissima attrice di teatro.
Nel 1949 sposa il regista Milko Skofic (non sono riuscita a trovare titoli di film diretti da lui), matrimonio tra le nevi, un solo figlio e divorzio nel 1971. Nel 1951 gira Achtung, Banditi!. Commento della critica: una rara e non divistica Gina Lollobrigida. È promossa come attrice. Sempre quell'anno gira Fanfan la Tulipe, una divertente coproduzione italofrancese che la lancia nel mondo del cinema internazionale. Sempre lo stesso anno gira un episodio in Altri tempi di Blasetti, quello del Processo di Frine con Vittorio De Sica (vedi), poi è in Moglie per una notte nel 1952, dove suscita scalpore il fatto che l'abbiano imbruttita, nelGina Lollobrigida e Vittorio De Sica 1953 è La provinciale tratto dal romanzo di Moravia e dà prova di ottima recitazione.
Sempre nel 1953 ecco il colpo di fortuna con Pane, amore e fantasia, che la vede nel ruolo della "bersagliera", la ragazza col somaro di cui s'invaghisce il maresciallo dei carabinieri Antonio Carotenuto, interpretato da Vittorio De Sica. Per molti critici, questa è la migliore interpretazione, la più spontanea della Lollobrigida. Nel 1954 gira La Romana, sempre tratto da un romanzo di Moravia, e il seguito di Pane, amore, questa volta è gelosia. Ormai è lanciatissima, in quel periodo firma un contratto di sette anni con Hollywood, chiamata dal produttore Howard Hughes. Conquista gli americani con la sua bellezza, ed ecco il soprannome di Monnalisa della Twentieth Century Fox. Bisogna dire la verità: la sua bellezza prorompente, popolare e nello stesso tempo da cammeo, ha fatto strage nel mondo, meritando i più disparati riconoscimenti. Tanto per citare: dai francesi, notoriamente piuttosto sciovinisti, che chiamavano lollò i seni belli, agli agricoltori che in suo onore chiamarono lollo un tipo di lattuga da taglio. La Loren, sua eterna rivale, avrà anche avuto l'Oscar, ma sicuramente meno entusiasmo attorno.
Tra i film americani Trapezio, di cui la critica salva solo le scene acrobatiche malgrado lei, Tony Curtis e Burt Lancaster, Torna a settembre con Rock Hudson ancora non dichiarato omosessuale, film stroncato che passa spesso in Tv. Poi interrompe con l'America,  Venere imperiale è girato in Francia nel 1962, e la Lollo era niente di meno che Paolina Bonaparte. Critica impietosa per un polpettone in costume e già lei diveggia parecchio. È ricercatissima, è ricevuta da presidenti di stato, dalla regina Elisabetta, gira nel 1968 quello che è considerato il suo miglior film americano, Buonasera signora Campbell, dove interpreta la donna italiana secondo Usa: bella e florida, passionale e furba. Per questo otterrà la prima importante Nomination nel 1969. Sempre nel 1969 gira in Italia Un bellissimo novembre, il film è stroncato dalla critica, la Lollo è inespressiva, anche se doppiata dalla bravissima Savagnone. Nel 1971 è la Fata turchina del Pinocchio prodotto dalla Rai, da quel momento rallenta l'attività d'attrice, salvo apparire tra il 1984 e il 1985 nella serie americana Falcon Crest, e torna al suo grande amore, la fotografia, a suo dire naturale evoluzione della sua passione per la pittura. Come reporter riesce persino ad avere un'intervista con Fidel Castro e le sue fotografie fanno il giro del mondo. Piccola parentesi: se non fosse stata la Lollo, col cavolo lo scoop! Non solo fotografa, ma anche scultrice, altra naturale evoluzione che dice esserle stata consigliata dall'amico Giacomo Manzù, e nel 1992 una sua creatura, l'Aquila, è all'Expo di Siviglia. Le critiche si scatenano maliziose e impietose e lei ribatte che si tratta di ignoranza e gelosia, che chi ne ha parlato male lo ha fatto ancor prima di vedere l'opera, ma che lei il suo tornaconto lo aveva avuto comunque: gli articoli di quel periodo parlavano solo del re di Spagna e della sua creazione. E non solo, quest'ultima sarebbe stata conservata in un posto molto importante, ma allora, 1992, era ancora top secret. Mi piacerebbe sapere ora, 2001, qual è questo posto molto importante. Nel febbraio del  1993 il presidente francese Mitterand consegna ad una inverosimilmente sobria, nell'abbigliamento, Lollobrigida laLegiòn d'Honneur a Gina Lollobrigida Legion d'onore, e il suo onore è la frase pronunciata  dal medesimo: "La Lollobrigida è un'artista di grande valore", vorrebbe  fosse questo quello che si dice di lei. Nel frattempo è diventata nonna, appare spessissimo come ospite a tutte le vippate, sempre più statica come viso e sempre più carica di sete e broccati e perline e strass,. Molto orgogliosamente afferma: "I miei abiti me li disegno io!".
Com'è Gina Lollobrigida Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
È un quadro stranissimo, il suo. È Cancro, e accanto al Sole, quasi bruciato, Plutone: la Lollo crea e distrugge. Quattro pianeti sono nel Leone (bisogno di stare sul palcoscenico, l'attrice checché ne dica la diretta interessata), la Luna è nella Vergine, Saturno nel Sagittario (l'amore per la fotografia), Giove e Urano nell'Ariete, che rafforzano la vitalità, la creatività, ma vanno a scapito del… carattere. Eufemisticamente è stata definita capricciosa, si potrebbe dire dispotica, prepotente, assolutamente refrattaria a tutto ciò che non la riguarda personalmente, intesa lei come Lollo persona fisica e immagine. O si è con lei, o contro di lei. Però è intelligente, il senso dell'opportunità non le manca e sa controllare le reazioni che possono nuocerle. Scarso il senso dell'umorismo autoironico (perché mai dovrebbe averlo?), reagisce bene agli stimoli dell'orgoglio. È tirannica, ha collere improvvise che esplodono in difesa del prestigio, dell'autorità. È stimolata dal desiderio di fare qualcosa di eccezionale, che attiri l'attenzione, perché se non è al centro, non si diverte. La forte influenza del Leone si nota anche nel suo abbigliarsi tipo madonna pellegrina o lampadario veneziano, con scarso gusto. La Luna rafforza il dono d'osservazione, l'intuito e la rende molto critica, anche un po' maliziosa, nei confronti degli altri. Nata fortunata? Piuttosto nata in grado di sfruttare intelligentemente le occasioni fortunate, ambiziosissima e determinata in modo virile, al di là della femminilissima apparenza, a diventare qualcuno. Tanto di cappello, Gina: ho sempre fatto il tifo per te nella rivalità, perché c'era, con la Loren, come lo facevo per Bartali nella rivalità con Coppi, ma non penso mi sarei divertita a fare parte delle persone che ti sono vicine.
Per la serie "tutto arriva per chi sa attendere", proprio in questi giorni la Lollo si è presa una bella soddisfazione sulla rivale di sempre. In un'intervista, Mario Monicelli ha detto: "La Lollobrigida ha interpretato il carattere dell'italiana con molto gusto e acutezza. La Loren è stata molto aiutata da De Sica".