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Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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MILVA DIETRO LO SPECCHIO DELL'ASTROLOGIA la Pantera di Goro
Antonia Bonomi
Maria Ilva Biolcati, detta Milva e ribattezzata la Pantera di Goro per fare il
tris zoologico con Mina detta la Tigre di Cremona e Iva Zanicchi alias Aquila di
Ligonchio, inizia presto la sua carriera canora. Studia canto a Bologna, dove si è
trasferita nel 1955 con la famiglia, e si esibisce nei locali notturni con il nome d'arte
di Sabrina.
Nel 1959 vince un concorso per voci nuove indetto dalla RAI e nel 1960 s'incomincia a
parlare di lei. Debutta al festival di Sanremo nel 1961 e
arriva terza con la canzone Il mare nel cassetto. È di quel festival il gestaccio
indirizzatole da Betty Curtis che si è piazzata meglio di lei. Nel 1962 la daranno nella
terna dei vincenti, non accadrà, giurerà di non tornarci mai più, invece ci tornerà
per un'altra decina di anni. Sempre nel 1961 debutta al cinema con il film La bellezza
d'Ippolita, al fianco di Gina Lollobrigida e la critica parla delle calze nere a rete e
delle penne di struzzo della Lollo, con le quali fa ancora la sua bella figura, ma non
cita Milva. Nel 1962 fa tournées all'estero arrivando anche all'Olimpia di Parigi.
In quegli anni Milva è in corsa con Mina e la Vanoni. La Vanoni è la "musa della
mala"? Nel 1964 Milva canta le canzoni della libertà e del proletariato folk in
coppia con Arnoldo Foà. Ha una voce potente, lineamenti marcati, una gran bocca che sarà
oggetto di satira, qualcuno arriverà anche a dire che ha subito un intervento di
chirurgia plastica per ridurne le dimensioni!, quando canta la mimica facciale accompagna
drammaticamente il testo. Nel 1965 inizia a lavorare in teatro con Giorgio Strehler al cui
fianco, artisticamente parlando, ha soppiantato la Vanoni. Diventa una delle migliori
interpreti del repertorio brechtiano ed è soprattutto apprezzata in Germania. E mentre
sale, sale e si raffina, non disdegna la televisione nostrana partecipando a numerosi
spettacoli, salvo poi allontanarsi dal mondo della musica cosiddetta leggera e immergersi
sempre più in produzioni teatrali, pubblicando parecchi Lp sempre e soprattutto in
Germania.
Raffinandosi dimagrisce vistosamente fino ad essere quasi scheletrica, tinge i capelli di
un improbabile rosso scarlatto, ha il volto bianchissimo e la maschera del volto tragica,
parla solo di classici con toni che sanno di birignao.
La sua opera di raffinamento ha avuto inizio con il matrimonio con Maurizio Corgnati, 29
agosto 1961 e da tutti considerato il suo pigmalion,e da cui avrà una figlia e dal quale
si separerà. Avrà poi una lunga storia con Mario Piave e ora, superati i sessant'anni,
parla di matrimonio platonico con il suo ultimo compagno.
Com'è Milva dietro lo specchio dell'Astrologia?
Ambiziosa, caparbia, capricciosa, dittatoriale. Come Cancro non manca d'intuito e sa
trovare gli atteggiamenti giusti per ottenere ciò che vuole, tutto dipende che voglia
trovarli questi atteggiamenti. Come giorni di nascita circolano il 17 e il 18 luglio,
comunque, resta una persona dominata dal desiderio di emergere, distinguersi, di
assecondare le proprie esigenze. Ha tratti virili, prepotenti, è diffidente, impulsiva,
recita, adora recitare, non dimentica un torto vero o presunto tale, è maniacalmente
attaccata al lavoro e alla propria immagine. Avrà tutti i difetti del mondo, ma non si
può dire che non sia una seria professionista. Magari con qualche idea fissa, un po'
paranoica, ma professionista. È avara, narcisista, si ruota attorno molto volentieri,
insomma è il primo monumento di se stessa. Però è intelligente: ha preferito essere la
prima in Germania che la seconda in patria.
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