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Anno 9
Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Personaggi di
Varia Umanità
del segno del
CANCRO
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WILLIAM principino d'Inghilterra alla tappa della
maggiore età
DIETRO LO SPECCHIO DELL'ASTROLOGIA
Antonia Bonomi
Spesso è fotografato con lo sguardo da sotto in su della madre, quando ride
assomiglia allo zio Andrea. Quando è nato è stato salutato come un futuro re, figlio di
una coppia felice di futuri regnanti, com'è andata lo sappiamo. È stato considerato una
sorta di portafortuna, essendo nato a ridosso della vittoria inglese nelle Falkland. Le
scommesse sul nome che gli sarebbe stato imposto hanno impoverito gli allibratori che
davano George alla pari, Arthur 6 a 1, William 7 a 2. Oltre alle foto ufficiali, di lui si
conoscono le fotografie di un composto dolore mentre segue il feretro della madre, mentre
prova nei giardini reali l'automobile ricevuta per il suo sedicesimo compleanno. Le
immagini più recenti ci mostrano un giovanottone alto e biondo, sicuramente un bel
ragazzo, e le cronache ci assicurano che le adolescenti inglesi fanno pazzie per lui.
Come la madre Diana appartiene al segno del Cancro, ha Venere in pratica sullo stesso
grado del Toro di lei, un caratterino piuttosto suscettibile, ma le analogie finiscono
qui. Tanto Diana era istericamente suscettibile, melodrammaticamente prepotente,
ipercritica ed egoista, con buona pace per la sua anima, tanto il figlio, sotto
l'apparenza disponibile e "alla mano" quanto può esserlo un principe, è un
soggetto "duro". Ha memoria lunga per i torti subiti, o presunti tali, è
vendicativo, ma non è uno sciocco e tendenzialmente persegue ideali di giustizia. Le
dichiarazioni ricorrenti che lo vogliono restio ad esercitare la professione di re sono da
prendersi come esagerazioni dei giornali o esternazioni adolescenziali. William è
perfettamente conscio della sua posizione sociale, della sua importanza dinastica e se
dovesse diventare re cercherebbe di non avere solo un ruolo di rappresentanza. È nato
fortunato, come indicano i due trigono di Giove con il Sole e la Luna, e non senza pecche:
c'è un fondo malinconico, una nevrosi latente, ereditarietà materna, una certa
curiosità infantile verso qualche tentazione evasiva, qualche impulsività, ma sono tutte
indicazioni che sono attenuate da altri eccellenti aspetti collaterali a favore
dell'intelligenza, anche lo spirito di casta, lo snobismo da censo diventano qualità che
relegano a margine le tendenze meno esaltanti. Sarà molto duro nel giudicare il
comportamento dei suoi, nonni, padre e madre, zii e zie. Magari non sbandiererà ai
quattro venti il suo pensiero, ma chi non supererà l'esame del suo senso della giustizia
e del suo formalismo avrà di fronte un nemico acerrimo, lucido e spietato, dalle collere
ragionate. Se c'è un grosso neo, è il fatto che non è facile influenzarlo: quando si è
fatto un'idea, quando è convinto di qualche cosa da lì non si muove. Può anche cambiare
parere, ma la cosa deve essere autonoma, parte da lui e non perché i ragionamenti altrui
abbiano scalfito la sua mente.
Ora, è davanti ad una tappa molto importante: Giove, Urano e Nettuno rotanti sono in
ottimo aspetto con il gruppo di pianeti nella Bilancia, unico neo è Giove che da fine
giugno a tutto luglio, in concomitanza con pianeti nel Cancro, in dicembre fino a marzo
del 2001 sarà in opposizione con Urano natale: ha la possibilità di una tappa di
maturità che ne farà l'uomo razionale e consapevole del futuro, può manifestare la
capricciosità materna con un improvviso scoraggiamento e qualche sciocchezza
adolescenziale che rallentano, se non proprio bloccano, la bella crescita.
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