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Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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IL TRISTE TRAMONTO DELL'ALBA (PARIETTI): quando tra il dire e il fare
Antonia Bonomi
"Capriccio",
la trasmissione che avrebbe dovuto dirci tutto sul sesso, in onda in seconda serata su
Italia 1, rete Mediaset, e condotto da Alba Parietti, era stato lanciato in grande.
Ripreso da una trasmissione radiofonica di successo, secondo l'Alba che non si può più
chiamare nazionale poiché si dà agli amori stranieri (e, del resto, i nostri maschi più
o meno disponibili e in ottima posizione non sono tutti accaparrati da straniere vedi
Briatore e Pirelli tanto per non fare nomi, viva un pizzico di par condicio), avrebbe
dovuto essere una trasmissione brillante, di gusto e, soprattutto, non noiosa. Lo aveva
promesso in una delle tante interviste in cui appariva con l'immagine completamente
rinnovata: caschetto scuro, perché fa più signora posata, abiti castigati e
ma
nessuno l'aveva detto all'Alba che è la donna bionda l'angelo, mentre la mora è sempre
stata vista come una strega? Sì, gli uomini preferiscono le bionde e sposano le brune, ma
la tenera, la dolce, la romantica da difendere, la donna angelicata è sempre stata
bionda. A parte questo, la trasmissione è la conferma del luogo comune che non basta
l'abito a fare il monaco, le pie intenzioni a decretare il successo. La trasmissione, a
detta dei critici unanimi, è noiosa. E per critico non prendo Anna Marchesini, che
potrebbe avere un qualche interesse, ma critici non attori o comici. Che cosa manca
all'Alba? La preparazione per fare la sessuologa, lo spirito e l'ironia, la prontezza di
riflessi per fare la conduttrice.
E la faccia tosta e la fortuna, da sole non bastano. Faccia
tosta perché pur non sapendo fare niente, ha provato a fare di tutto, fortuna perché,
per le stesse ragioni e i flop che ha sommato in televisione, privata e pubblica, trova
sempre qualcuno disposto ad affidarle qualcosa. Ma, come si diceva un tempo, con l'ingegno
e la scarsa fortuna prima o poi arrivi, senza l'ingegno e con la fortuna non duri. Sono
anni, dopo il buon risultato di Galagol, che l'Alba si esibisce tra un'ospitata e uno
spettacolo che termina prima del previsto, che fa film che è meglio dimenticare anche se
non si sono visti, e sono anni che dichiara di possedere un'intelligenza che vuole vedere
valorizzata, mentre si fa ritrarre discinta. Alba, che ne dici di crescere? Magari, un
aiuto potrebbe dartelo un pizzico di autoironia, il riconoscerti qualche limite.
Cosa dicono le stelle? Che questo flop non era previsto.
L'astrologia sbaglia? No, sono le date di nascita in circolazione ad essere fasulle e se
l'ex marito Franco Oppini è del 1950, quella ufficiale di Alba, 1961, potrebbe dover
essere arretrata di qualche annetto.
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