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Numero
10

 

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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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CAPRICORNO
AVA GARDNER la più bella attrice di Hollywood di tutti i tempi 

Antonia Bonomi 

Per lo meno è questo quanto affermano in molti. La sua bellezza è stata definita "notturna e dolente, il suo fascino ferino"… seguiamola nella vita.
Ava Lavinia Gardner nasce nel profondo Sud degli Stati Uniti, in una famiglia, definita poverissima, di braccianti in una piantagione di tabacco. È l'ultima di sette figli, due maschi e cinque femmine. È povera e ignorante, a ventitré anni ha letto solo la Bibbia e Via col vento, ambientato come si sa dalla sue parti.
Ha diciotto anni quando un agente della MGM vede una sua fotografia, esposta a New York nel negozio del cognato fotografo. Nel 1941 entra sotto contratto con la casa diAva Gardner produzione e inizia la serie delle particine come comparsa per arrivare al 1946 quando ha finalmente la parte che la lancia. È Kitty Collins, la dark lady avida e sensuale ne Il gangster, al fianco di Burt Lancaster. È un eccellente film che si avvale, almeno nella prima parte, di un racconto di Hemingway. Nel 1948 è la volta di Il bacio di Venere, una commedia spiritosa nella quale da statua di Venere di cui si innamora un timido vetrinista si trasforma in donna. Nel 1951 è la volta di Pandora, al fianco di James Mason. Il film viene definito un "monumento al fascino della Gardner, raggiante e carnale come mai", nel 1952 è Chintya Street in  Le nevi del Chilimangiaro con Gregory Pek. Il film è tratto malamente da un racconto del solito Hemingway. La parte migliore arriva nel 1953, quando John Ford la vuole in Mogambo al fianco di Clark Gable e Grece Kelly. Lei ne esce benissimo anche se il film è appena passabile. Altro drammone è Sangue misto, che la vede "fare l'indiana" e che è indicato come una delle migliori prove della sua carriera. Anche in La contessa scalza, ottiene un grosso successo e, in un certo senso, il film segna la sua vita. Per interpretare questa pellicola, che racconta la vita di una gitana diventata una stella di Hollywood, impara a ballare il flamenco e ci si appassiona al punto di diventare una semi-prifessionista. Durante la lavorazione conosce  Walter Chiari con il quale ha una tempestosa relazione di cui si occupa parecchio la stampa del tempo. Alla fine degli anni '50 la sua stella comincia a declinare. È insofferente alle regole, e con il gomito spesso alzato perché me le ricordo benissimo  le sbronze e i Ava Gardner e Frank Sinatraceffoni con Walter Chiari, molla tutto e va a vivere in Spagna, tra flamenco che balla fino all'alba, toreri con i quali ha storie, e sbornie colossali, passa in Inghilterra per pagare meno tasse, compare come "volto noto" in film di scarso valore, presentando il viso e gli occhi perennemente gonfi di chi ha troppa dimestichezza con la bottiglia.
Nel 1989 ha un ictus che la lascia semiparalizzata, muore nel 1990 vegliata dalla fedele governate e dal suo amato cagnolino, un corgi di nome Morgan.
Oltre alle relazioni dichiarate e a quelle chiacchierate, Ava ha sposato Mickey Rooney quando aveva vent'anni e tentava la via del successo (lui era bruttino ma famoso ragazzo prodigio), Artie Shaw  e Frank Sinatra e questo matrimonio ha retto dal 1947 (secondo altre fonti 1951) al 1957, comunque un record visto che gli altri non avevano superato l'anno. Frank si è occupato di lei fino alla fine, pagandole le spese mediche e il funerale, anche se non vi ha partecipato, come del resto gli altri ex.
Com'era Ava Gardner Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Capricorno poiché nata il 24 dicembre, intelligente e molto fortunata, ma con due handicap che mettevano, come hanno messo, un'ipoteca sulla realizzazione completa dei suoi notevoli talenti artistici. Era ambiziosa e voleva riuscire, ma non sapeva quale lato scegliere della propria personalità, tutte l'attraevano, le piacevano, voleva viverle. Il suo era un narcisismo che non riusciva a trovare sbocchi perché rifiutava di seguire l'intuito, che aveva molto sviluppato. Voleva guidare, pianificare, ma era dispersiva, stimolata da curiosità e, questa è la parte più fragile, curiosa e cedevole nei confronti di ciò che viene indicato come vizio nel senso più ampio. Dura, inattaccabile nelle sue certezze e insicura, mascherata e incapace di dominare gli istinti, irrequieta, instabile. Luna, Marte e Urano strettamente congiunti nei Pesci, con trigoni perfetti con altri pianeti nel Cancro e nello Scorpione, indicano che avrebbe voluto essere sempre diversa da quella che era o presentava, in altri luoghi rispetto a dove si trovava, anche se aveva scelto personalmente di andarci. Inoltre, la inclinavano a scaricare sugli altri, o sul destino, la responsabilità di quello che non andava. Invece di maturare, ha preferito scegliere la strada della capricciosità, dell'impulsività infantile, dell'attacco isterico, dell'isolamento che le permetteva di pensare a sé come ad una vittima. Nel suo quadro sono chiaramente indicate inclinazioni paranoiche.
Peccato, non è riuscita neppure ad essere fortunata malgrado se stessa.