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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Personaggi
dello Spettacolo
del segno del
CAPRICORNO
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ADRIANO CELENTANO da orologiaio a mito canoro
intramontabile
Antonia Bonomi
Quanti anni sono che si sente
parlare, nel bene e anche nel male perché non si può essere
simpatici a tutti, di lui? Il suo nome è comparso per le prime volte alla fine
degli anni '50, nel 1957 canta già nei locali milanesi e si esibisce con
successo al festival del Rock'n'roll di Milano cantando Ciao ti dirò. È
accompagnato dal suo complesso, i Rocky Boys, composto da Enzo Jannacci, Giorgio
Gaber, Luigi Tenco, imita, o si ispira, ad Elvis Presley, con qualche
reminiscenza, nei movimenti, di Jerry Lewis.
Nel 1958 appare per la prima volta in un film, I frenetici, nel 1959 vince una
competizione canora nazionale con Il tuo bacio è come un rock. È un successo
clamoroso, è in cima alle classifiche, lo stesso anno compare nel film I
ragazzi del Juke-Box.
Il 1960 è un anno importantissimo per lui, appare ne La dolce vita di Fellini,
gira altri film, tra i quali
Urlatori alla sbarra con Mina e Joe Sentieri, quello del saltino.
Nel 1961, mentre sta facendo il servizio militare, riesce a partecipare al
Festival di Sanremo; è in coppia con un altro giovane cantante rock, Little
Tony, il pezzo s'intitola 24.000
baci. Il duo si piazza al secondo posto, ma sbancano le classifiche e vendono
oltre un milione di copie. Il successo è costante ed esaltante, nel 1962 fonda
il Clan, ispirandosi a Frank Sinatra, nel quale convergono amici e parenti: chi
è paroliere, chi è cantante, chi suona, c'è anche la "ragazza del
Clan", Milena Cantù che è la sua fidanzata. Fanno vita in comune, si
divertono.
Va vanti come un treno: filmetti un po', tanto, scemini e canzoni che spopolano
come Stai lontana da me. Ma qualcosa si rompe attorno al 1963-64: non è più
fidanzato con Milena Cantù, in gran segreto la notte del 14 luglio 1964 sposa Claudia Moroni, in arte Mori, nella chiesa di San
Francesco a Grosseto. Sette mesi dopo nasce la primogenita Rosita.
Nel 1965 esce il suo primo film nel quale è attore e regista, si tratta
di Super rapina a Milano, ma non cercatelo sulle Enciclopedie del cinema.
Al Festival di Sanremo del 1966 presenta Il ragazzo della via Gluck. La giuria
lo boccia, il pubblico lo premia con
un milione di copie vendute. Non solo, la canzone è tradotta in 18 lingue. Tra
un figlio e l'altro, ne avranno tre, anche la moglie canta con lui ed ecco Siamo
la coppia più bella del mondo, tanto per restare in tema di modestia.
Il 1968 nasce la figlia Rosalinda e piazza due pezzi da novanta: la canzone
Azzurro,
scritta da Paolo Conte, e il film Serafino. La critica gli riconosce una delle
sue migliori interpretazioni. Il Clan si rompe e ci saranno anche strascichi
giudiziari.
Lavora in modo indefesso tra canzoni, trasmissioni televisive e film, nel 1974
è regista e produttore, oltre che protagonista, di "Yuppi Du", che la
critica considera il suo miglior film. Durante la lavorazione si parla di un
grande amore fra Celentano e Charlotte Rampling. Lavora anche con attori di un
certo calibro, ad esempio Marcello Mastroianni in Culastrisce nobile veneziano.
Quando gira Geppo il folle, dove è
anche regista, accade un fatto più unico che raro: per girare le scene di
massa, invece di essere pagate le comparse pagano, pur di apparire con il loro
benamato. Scrive anche un libro a
quattro mani e nel 1987 eccolo condurre Fantastico 8 per la Rai. Iniziano le provocazioni celentanesche con slogan
sgrammaticati e i lunghi silenzi. Ammetterà che in quelle lunghe pause non
rifletteva, bensì aveva buchi di memoria. Nel 1992, sempre per la Rai, conduce
Svalutation, ma il rapporto privilegiato con
l'ente di stato s'interrompe bruscamente. Bisognerà arrivare al 1999 con
Francamente me ne infischio per rivederlo in tv. Nel 1998
esce un album in coppia con Mina ed è un successone, replicato dai
seguenti dischi che canterà da solo. Presto lo vedremo di nuovo in televisione.
Sempre tv di Stato, naturalmente.
Fin qui la sua vita, anche se a grandi linee perché segnalare tutti i suoi film
e nominare tutte le sue canzoni sarebbe impresa ardua e, diciamocelo
chiaramente, per i film anche tempo sprecato poiché non sono capolavori, per lo
meno non tutti.
Com'è Adriano Celentano Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Scorbutico più che
timido, scorbutico perché fondamentalmente diffidente nei confronti di tutti.
Per strano che possa sembrare, non è un fortunato in senso stretto, cioè nato
con la camicia e tutto v ben madama la marchesa. È "solo" un tipo che
possiede un intuito formidabile, come indica la Luna nei Pesci in ottimo aspetto
con Mercurio e Venere nel segno di nascita, e Urano nel Toro, naturalmente i
primi due e l'ultimo pianeta sono in trigono perfetto. È questa la sua gran
fortuna. È un istintivo, oserei dire un primitivo con le antenne a mo' di radar
per captare le vibrazioni, innestato su un razionale misantropo. È scorbutico
per natura, perché è diffidente e perché non è sicuro di sé, teme di
scoprirsi ed essendo intelligente, scaltro, pratico, sceglie lo splendido
isolamento. È un lavoratore indefesso, ma è anche un pigro, ama la natura, ma
non è un sincero totale. I suoi atteggiamenti sono caricati ad arte,
istintivamente e non disinteressatamente, poiché se c'è una cosa che ha bene
in mente, è il valore del denaro e ha una necessità vitale di avere attorno a
sé spazi sicuri, di essere cautelato contro l'imprevisto. Bravo Celentano!, però
mi piaceresti ancora di più se ti limitassi a cantare evitando i predicozzi.
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