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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Personaggi
della
Storia
del segno del
CAPRICORNO
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ELISABETTA
DI BAVIERA 24 dicembre 1837
Antonia
Bonomi
Il
cinema ci ha tramandato un'immagine zuccherosa di quella che nacque
come figlia del duca di Baviera e divenne poi
l'imperatrice Elisabetta detta Sissi. Niente di più lontano dalla realtà, a cominciare dal fisico
dell'attrice che interpretava
il ruolo. L'Elisabetta reale era molto alta, sopra il metro e settanta, e
magrissima, i tratti del suo viso erano marcati,
Romy Schneider era piccola e tonda,
con un gran testone, il volto femminilissimo.
Quanto al carattere, nei film Sissi era
dolce, innamoratissima del suo imperatore, la vera Sissi
amava sì qualcuno, ma era se stessa. La storia ci racconta
che Francesco Giuseppe stava per fidanzarsi, il
solito matrimonio
combinato tra famiglie, con la sorella di lei,
Elena, ma non appena vide la fresca e splendida sedicenne
Sissi si infatuò a tal punto
che cambiò completamente
indirizzo dichiarando che l'avrebbe sposata a ogni costo. La
madre di lui, Sofia, oppose una forte resistenza durata un
battito di ciglia. Infatti il non ancora diventato Cecco
Beppe, che in famiglia era
chiamato Franzi, fu irremovibile e
le nozze si fecero a tamburo battente.
Qual era la personalità di Elisabetta? Il quadro brilla per la
scarsità di aspetti tra i pianeti. Nel segno natale ci sono
oltre al Sole, Mercurio e Marte strettamente congiunti. La
Luna è nello Scorpione congiunta a Saturno, nell'Aquario ci sono Venere e Nettuno, Urano è nei Pesci,
Plutone nell'Ariete. Ciò che attira subito l'attenzione
è Giove nella Vergine in
ottimo aspetto, trigoni e sono il massimo, con
la maggior parte dei suoi pianeti: indica che è nata fortunatissima.
La stretta congiunzione di Mercurio e Marte
nel
Capricorno ci dice che era tutt'altro fuorché un tipo brillante,
estroverso. Essendo in buon aspetto con Giove, che
abbiamo visto trovarsi nella Vergine, parla di una persona persa nella cavillosità, nella pedanteria, occupata a
sottolineare tutti i particolari, a perdersi
nelle minuzie.
Come a dire che non avendo niente
di cui preoccuparsi, andava a cercare rogne inutili, complicandosi
la vita. E in questa sfera possiamo
mettere tutte le "voci" che
circolavano sulle stranezze di Sissi.
Ad
esempio: l'imperatrice aveva attrezzato il suo spogliatoio con
una serie di carrucole alle
quali appendeva le ciocche dei suoi capelli perché restassero
sollevati dalla cute. Diceva che i
capelli, che aveva foltissimi, le pesavano e per qualche ora al giorno voleva liberarsene. Stando a chi la
conobbe bene, il suo argomento preferito di conversazione erano le
sue mestruazioni. Non faceva che lamentarsene.
Quanto a Giove nella Vergine, il segno degli
igienisti a oltranza, conferma l'attenzione spropositata che
aveva per la linea. Sissi era una fanatica delle diete, si dice
addirittura che mangiasse stando seduta su di una
bilancia, per non ingurgitare neppure un grammo di troppo. Quando
non seguiva le sue strane diete, il suo pasto giornaliero comprendeva solo un
uovo alla coque. E per aiutarsi a restare snella, oltre che
soffrire la fame, faceva quotidianamente
lunghissime passeggiate a piedi, camminando rapidamente, seguendo
sentierini di montagna, valicando passi
e trascinandosi dietro le povere dame di corte.
Questi eccessi sportivi ben si iscrivono a Mercurio e Marte nel
Capricorno, segno di camminatori. Le voci dicono che passava ore intere
allo specchio e che nessuna cura le sembrava sufficiente
per mantenersi giovane,
per avere un viso fresco. A questo proposito, leggendo svariate pubblicazioni
per avere la massima documentazione, abbiamo trovato due
indicazioni opposte. In una si dice che le cure costanti
avevano ottenuto il loro effetto poiché quando morì
non ancora sessantunenne era sempre bellissima, mentre un'altra fonte riferisce che portava sempre
un inutile ventaglio per nascondere il volto precocemente
invecchiato e sfiorito. Chi ha ragione?
Secondo l'astrologia, considerando il segno di appartenenza
e i pianeti nello Scorpione, a mano a mano avanzavano gli anni i
lineamenti del volto devono aver assunto sempre più
caratteristiche maschili. Neppure nel periodo
della cosiddetta bellezza
dell'asino, comunque, ha mai avuto lineamenti delicati, perciò più che sfiorita la si può considerare meno fascinosa.
Sempre questi pianeti
parlano, inoltre, di scarsa inclinazione sentimentale, freddezza nei rapporti, tendenza
al dispotismo, idee maniacali,
durezza verso l'ambiente e le persone,
indifferenza per l'altrui sensibilità. Tenendo in considerazione
queste indicazioni, si guarda con sospetto la voce
tenuta alta dagli estimatori secondo la quale le stranezze
di Sissi e la freddezza nei confronti del marito, presero
le mosse dall'interferenza della suocera che
pretendeva di sovrintendere
all'educazione dei figlioli nati nel frattempo. Ben quattro e i primi tre in rapida sequenza. A
prescindere dal fatto che a quei tempi, e fino a poco
prima della seconda guerra, nelle famiglie
"bene" balie e precettori
erano la regola, nel quadro di Elisabetta non c'è nessuna indicazione
di vocazione materna. Tornando alle posizioni dei
pianeti, la Luna nello Scorpione potrebbe far pensare a una persona
appassionata. Ma è una Luna congiunta a Saturno. Ecco un'ulteriore
limitazione alla fantasia, alla gioia di vivere.
Elisabetta si abbandonava alla
drammatizzazione, ha fantasie morbose, cimiteriali, reprime l'istinto sessuale, o lo esprime in forme morbose.
Questo aspetto inserisce
qualcosa di virile nella personalità e, a dire la verità, questo
è il quadro di un uomo più che di una donna. Di femminile Elisabetta non
ha niente. Che cosa si intende per femminile? Dolcezza, amore per la
famiglia, senso del dovere?
Macché né di queste né di altre qualità
cosiddette femminili a vostra scelta sono riscontrabili. Non solo, la
Luna quadrata a Venere parla di cattivo gusto in generale (e la villa che si
fece costruire a Corfù, il famoso Achilleion, è di una bruttezza
incomparabile), di mancanza di savoir faire. Quanto a Venere
quadrata a Saturno, oltre ad indicare la possibile perdita di persone care, inserisce il
rischio di delusione sentimentale dovuta sia al destino sia
alla personale insofferenza
ai legami. E qui abbiamo un soggetto che di sentimenti non
ne aveva. Non solo: Venere è nell'Aquario,
il segno dell'anticonformismo per eccellenza. La nostra Sissi, sapete cosa
fece? Caldeggiò l'adulterio
del marito con l'attrice Caterina Schratt. Poiché
la passionalità le era estranea ed era insofferente ai rapporti
familiari, mise l'occhio su una bella attrice ballerina di buona estrazione
borghese, le fece fare un ritratto, la contattò con il
marito imperatore e glielo scaricò sulle spalle. Vero? Sì, quando
si uniscono Scorpione e Aquario si possono avere di queste larghezze di
idee, si può arrivare, come fece, alla consuetudine di
scrivere all'amante del marito, prima di partire per uno
dei suoi interminabili viaggi, raccomandandole di avere
cura del comune caro, di vegliare sulla sua salute. Non solo:
Caterina veniva a trovare amante e di lui moglie a
palazzo. Elisabetta andava a trovarla a casa sua
con l'imperatore. Considerando la morbosità inserita dai pessimi aspetti sopra descritti, c'è il
margine sufficiente per avere qualche ragionevole dubbio sulla sessualità
di Sissi. L'idea dell'omosessualità è qualcosa più di un sospetto.
Per concludere: Sissi era una donna
scura dentro, capricciosa, insofferente, vanitosa,
invidiosa, caparbia, cinica, animata da
spirito di
contraddizione, un'egoista preoccupata solo di salvare i propri interessi.
Infatti, non le passò mai per la testa di separarsi da quel poveraccio
del marito. Lo piantava per viaggiare in lungo e in largo, gli trovava una
sostituta, ma alle sue prerogative con tutti i benefici
che ne derivavano non ha mai rinunciato. È
stata una continua emorragia di denaro per il povero Francesco Giuseppe, che ha
sempre pazientemente pagato tutte le follie che lei decideva di concedersi.
30
gennaio 1889
Rodolfo, l'unico figlio verso il quale si dice nutrisse
qualche sentimento perché "era sensibile come lei",
si suicida. Se avesse letto l'oroscopo, Sissi che cosa
ci avrebbe trovato? L'unico aspetto preciso era formato
da Saturno rotante opposto a Venere natale, indice
di difficoltà nella vita sentimentale, in famiglia. Come reagì?
Teatralmente, gettando nel
mare della Grecia tutte le perle che facevano parte dei suoi
gioielli, declamando Omero e gli eroi dell'antichità
che amava tanto, e
ammantandosi di veli neri, abbandonando la caccia e le cavalcate, ma
non i viaggi furibondi nei quali portava dietro se stessa, sempre uguale, sempre
statua vivente del dolore.
10
settembre 1898
Mentre è a Ginevra per un altro dei suoi tanti viaggi, Sissi è pugnalata
sul lungolago da un anarchico, Luigi Luccheni.
Se avesse letto l'oroscopo? Mercurio e Saturno rotanti erano il primo in opposizione e il secondo
in quadratura a Urano natale,
Giove nella Bilancia era quadrato a Plutone natale, ma in ottimo aspetto con
Venere natale. Il Sole rotante
era congiunto a Giove natale e in ottimo aspetto
con Mercurio e Marte natali. Venere nello Scorpione era
quadrata a Nettuno natale. Sì, avrebbe trovato scritto che l'imprevisto non era favorevole, che i luoghi
vicino all'acqua non
le "portavano fortuna", che qualcosa di antipatico
le sarebbe accaduto. A lasciarmi perplessa sono gli ottimi aspetti che ricevono Mercurio
e Marte natali.
È possibile che Sissi sia morta contenta, ammesso che
si sia accorta di morire. Un estraneo aveva fatto quello che
lei non aveva avuto il coraggio di fare: finirla.
Si dice che il 9 settembre, giorno precedente la sua morte, abbia confidato alla
dama d'onore che l'accompagnava sempre, contessa Sztaray, di aver sognato la
Dama bianca, il fantasma che secondo le leggende appare sempre agli Asburgo
quando stanno per morire.
Un particolare che non le avrebbe fatto molto piacere è la motivazione che il
Luccheni diede al suo assassinio. L'anarchico era a Ginevra per uccidere il duca
d'Orléans, non avendolo trovato aveva colpito l'imperatrice "in mancanza
di meglio". Povera Elisabetta, più o meno volontariamente aveva passato la
vita cercando di distinguersi, ed era stata ammazzata perché in giro non c'era
niente di meglio!
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