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Anno 9
Numero 10
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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MARILYN MANSON
una furba carogna
Antonia Bonomi
Nel giugno 2003 Marilyn Manson,
vero nome Brian Hugh Warner nato a Canton Ohio, deve tenere un concerto a
Milano, ma il comune si rifiuta di concedere lo spazio per lo spettacolo
considerandolo diseducativo. Non solo, si cerca di boicottarlo anche in sedi non
istituzionali, si tirano in ballo avvocati e leggi, il fatto che possano
assistere anche minorenni, il comune è di destra, la sinistra insorge
dichiarando la decisione illiberale, ma anche tra le varie anime della sinistra
c’è qualcuno che non è d’accordo è vorrebbe cassare la manifestazione.
Tuonano gli organizzatori: “ È una censura frutto dell’ignoranza, l’album
The golden age of grotesque è il primo in classifica e non ha subito censure,
se vietano il concerto, dovrebbero ritirare dal commercio anche tutti i suoi
dischi…”.
Ma chi è questo Marilyn Manson? Ragazzotto della provincia americana che
frequenta una scuola cattolica, dicono le biografie, con insegnanti paranoici
perseguitati dall’idea di Satana, con un nonno “perversissimo” lettore
accanito di riviste pornografiche tra le più zozze, riesce a farsi mandare ad
una scuola statale, inizia a lavorare facendo il giornalista musicale finché
nel 1989, ventenne, decide di fare il cantante e come pseudonimo sceglie il nome
di Marilyn, l’attrice Monroe suicida o suicidata, e quello di Manson,
il Charles assassino satanico che fece una strage nella casa del regista
Roman Polanski, ammazzando anche la moglie, la povera Sharon Tate, in stato
interessante.
Con questo bel “bagaglio” come bandiera si esibisce con mascherate
sadomaso, scoprendo le scarne natiche e le gambe pelose, tingendosi il volto,
facendo smorfie diaboliche che gli riescono benissimo considerando che non è
proprio un adone. Punta sull’ambiguità sessuale, inizia a proclamarsi
l’anticristo, i suoi testi parlano di sesso, stupri, droga e satanismo. Ed è
successo, in particolare tra i giovani, diventa il “reverendo”. Naturalmente
ci sono i sostenitori e i detrattori. I primi affermano che il loro eroe è un
difensore della libertà di parola, i secondi dichiarano che c’è stato di
meglio, nel senso che c’è stato di peggio, personaggi molto più forti di
questo tipo dai gesti provocatori esagerati.
Certo è che ha un seguito numerosissimo e che alcuni dei peggiori delitti
commessi da minorenni, anche in Italia, sembra siano stati suggeriti dalla sua
musica.
Nelle interviste più recenti, questo discusso personaggio sta aggiustando un
po’ il tiro, dichiara di non prendersela più con le religioni altrui, alla
fine di uno dei suoi recenti brani canta: “Sono l’idiota che non riuscirà a
essere se stesso”.
Com’è Marilyn Manson Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Diffidente nei confronti del prossimo, non accetta limitazioni e “ce l’ha
su” con tutto ciò che è autorità,
dalla paterna alla sociale, è sado-masochista, è presente il complesso di
castrazione che tenta di risolvere con atteggiamenti polemici, ribellioni
provocatorie, attacchi aggressivi che sono distruttivi e autodistruttivi. Ha il
vizio dell’autoanalisi che invece di chiarirgli le idee gliele confonde, è
superstizioso, attratto e sollecitato dalle depravazioni. Se ne infischia
altamente del prossimo per il quale non ha nessun rispetto o pietà, vuole
distinguersi a tutti i costi uscendo dal seminato, ha il gusto per la recita,
per il travestimento ma, e qui sta il bello, tutte queste caratteristiche non
sono a livello patologico, da manicomio, bensì sfruttate abilmente a fini
commerciali. E può essere ascoltato poiché possiede dono di persuasione e una
dose massiccia di fortuna.
Che dire? Poveretti quelli che lo ammirano e si lasciano trascinare dalle idee
che professa, o finge di professare. Se sapessero che è snob e se la ride di
loro!
Come gli andrà? È sulla via di prendere una scoppola che lo fa rinsavire o che
lo mette fuori combattimento. Può scegliere, non manca del libero arbitrio.
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