prima paginaPrima pagina
editorialeEditoriale
attualita'Attualità
culturaCultura
costumeCostume
spettacoloSpettacolo
personaggiPersonaggi
turismoTurismo
medicinaSalute
sportSport
agendaAgenda
oroscopiOroscopi
curiosita'Curiosità
consulenteConsulente
giardinaggioGiardinaggio
cucina
Cucina
dentino avvelenatoDentino avvelenato

linkI nostri link
e-mailE-mail


Anno
10
Numero
49

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

...per parlare con 
Antonia Bonomi 
 899.060.888
clicca, leggi 
e poi... chiama
Personaggi di 
VARIA UMANITA'
del segno del 

CAPRICORNO
GIANFRANCO VISSANI se non fossi cuoco sarei in palcoscenico 

Antonia Bonomi 

Sono sincera: Gianfranco Vissani non mi è simpatico. Quando lo vedo in televisione gli faccio alzare gli ascolti, ma non per il piacere di sentirlo bensì non cambio canale perché voglio vedere dove arriverà questa volta con la sua schiettezza, secondo lui mentre per me è maleducazione, quali altri strafalcioni gli usciranno dalla bocca, quanto annuserà qualcosa ficcandoselo nelle narici e poi porgendolo ad altri da mangiare, quanto cucinerà con quegli avambracci pelosi che girovagano sopra le pentole e, al di là dei prezzi Gianfranco Vissanipraticati, so che non andrò mai nel suo ristorante per il timore di trovare un pelo nella pietanza. Ma è un mio problema, gli altri si accomodino pure.
Gianfranco Vissani nasce a Civitella del Lago, il padre apre un’osteria e lui, poco portato (come ben si sente) per gli studi, si occupa dell’orto e spesso è una punizione. Frequenta la scuola alberghiera, dice su suggerimento del suo professore di matematica, e prende il posto del padre. La notorietà mediatica arriva con un risotto cucinato in televisione in compagnia di Massimo D’Alema e da quel momento il suo vocione e la sua “schiettezza” sbucano ovunque nelle trasmissioni televisive soprattutto nelle reti pubbliche. Nel frattempo ha collezionato premi, scritto libri, tiene rubriche fisse sui giornali.
Com’è Gianfranco Vissani Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
“Sono un istrione nato, se non fossi cuoco sarei in palcoscenico” afferma in un’intervista, dove ripete il suo tormentone, ovvero che le donne non vanno più a fare la spesa, che non è vero che ha un brutto carattere ma è colpa della gente che non vuole sentirsi dire la verità mentre lui è uno che la dice sempre a tutti non importa chi siano, che la Venier e la Clerici sono care amiche ma non è sicuro che sappiano cucinare, che ognuno deve fare il suo mestiere. Parole sante, che ognuno faccia il suo mestiere caro Vissani: essere istrione ed essere attore non sono la stessa cosa, come essere schietti diventa un difetto se manca il tatto perché, come diceva Alessandro Manzoni, con educazione si possono fare tante cose, anche sbudellarsi per strada. Per il resto, Vissani è come lo si vede: tanto, tanto, tanto, forse troppo, il senso della misura non è il suo forte, del resto l’importante è che lo abbia in cucina, è fortunato e abile ad afferrare le buone occasioni.