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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi di
Varia Umanità
del segno dei
GEMELLI
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ANDREA
CASIRAGHI un borghese a metà sul trono di Monaco
Antonia
Bonomi
Che
il principe Ranieri di Monaco sia piuttosto malandato, anche se risorge sempre
dalle sue ceneri, è un fatto ormai noto: sono anni che lo danno per spacciato,
ma alle occasioni di gala, quelle che fanno "grande" il suo piccolo
stato, non manca mai. Però, anche lui sa di non essere eterno e, allora, eccolo
pensare alla successione, cercando di fregare la Francia, di cui Monaco è una
infinitesimale protuberanza autonoma.
Nel 1962 la Costituzione monegasca era stata modificata e le nuove norme
stabilivano che la successione al trono "toccava alla discendenza diretta e
legittima del principe
regnante secondo ordine di primogenitura e con priorità maschile allo stesso
grado di parentela", escludendo i collaterali. In mancanza di eredi
legittimi, si poteva ovviare con un figlio adottivo. Ranieri ha un figlio
maschio, la successione per lui sarebbe teoricamente assicurata, ma c'è il
piccolo problema che il figliolo Alberto, un tempo bel ragazzo capelluto ora
maturo signore stempiatissimo e in sovrappeso, non vuole sentirne di sposarsi e
assicurare una discendenza al trono. Certo, potrebbe adottare qualcuno, ma chi?
E senza discendenza ecco che l'azienda di famiglia, in base al contratto
stipulato nel 1918 con i francesi, passerebbe da Stato autonomo a protettorato.
Non sia mai detto che la più antica dinastia regnante passi la mano, il buon
papà tura la falla: nell'aprile del 2002 riscrive alcuni articoli della
Costituzione, sparisce il figlio adottivo (clausola che era stata inserita nel
1918 per non far passare il principato nelle mani di un ramo tedesco e poiché
il re non aveva eredi essendo scapolo, adottò la propria figlia illegittima Charlotte
avuta da un amore giovanile con un'algerina), e la successione passa ai
collaterali, cioè fratello o sorelle, e ai loro figli, l'età per regnare viene
abbassata da 21 a 18 anni. Con Alberto scapolo, si può contare ora su Carolina
e i suoi figli, nel caso di… meglio non pensarci, sarebbe la volta di Stefania
e dei suoi figli. Nel piccolo principato, un paio di chilometri densamente
costruiti, tutti sono convinti che Carolina rinuncerà al suo privilegio a
favore del primogenito Andrea, diciotto anni l'8 giugno 2002, avuto da Stefano
Casiraghi, il bel biondino brianzolo sposato in seconde nozze, pardon prime
perché quelle con Junot furono annullate, e morto in un incidente sportivo nel
1990. Una clausola dice che per regnare bisogna essere monegaschi? La madre
Carolina lo è senza dubbio, al padre la nazionalità era stata concessa dal
suocero. Non ha titoli nobiliari? Per il suo diciottesimo compleanno sembra sia
pronto anche quello.
Com'è Andrea Casiraghi Dietro Lo Specchio Dell'Astrologia?
Le fotografie pettegole ci danno l'immagine di un ragazzo dalla corporatura
normale, forse un filino troppo secco malgrado i muscoletti non certo da
culturista, capelli lunghi biondi, ha spesso la sigaretta in mano (come la
madre, accanita fumatrice), vestito in modo più o meno trasandato e il cavallo
dei pantaloni a mazza coscia, l'aria perennemente
imbronciata. Di lui non si sa molto, studi ecc., ma si può sicuramente dire che
è un ragazzo molto adocchiato, naturalmente dalle figliole che vogliono fare
carriera. Se qualcuno pensa di avere a che fare con qualcuno sul tipo dello zio
Alberto, che se lo tolga dalla testa. Andrea sarà anche Gemelli, ma i pianeti
nello Scorpione e nel Capricorno, tra l'altro in ottimo aspetto tra loro, e la
Luna nella Bilancia dicono che non è un tenero. Snob, pratico, capace di
autocontrollo, diffidente, intuitivo, logico e duttile, fortunato, il suo quadro
indica che è favorito e ben influenzato dalle persone anziane, e si sa che è
il cocco del nonno. Ha un quadro che gli consente di assorbire positivamente
anche gli aspetti rotanti negativi, che sono sempre mitigati da altri aspetti
favorevoli. Malgrado madre e zia, lo zio, può venirne fuori un eccellente
principe, degno successore dell'accorto nonno. Con un particolare: se appena
appena gli è consentito, può mettere in riga con una certa brutalità i
parenti che deviano. Lui regnante, la zia Stefania potrebbe avere vita dura.
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