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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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GEMELLI
BOB DYLAN la più bella cosa che l'America ci ha mandato di ritorno 

Antonia Bonomi 

Perché ci è arrivato di ritorno? Perché Bob Dylan nasce come Robert Allen Zimmermann, a Duluth, Minnesota, il 24 Maggio 1941, ma il suo cognome è europeo, tedesco, ebreo perciò cuore del vecchio mondo.
Figlio di  Abram commerciante e Beatrice, segue la famiglia quando si sposta in unBob Dylan centro minerario, dove compie gli studi e impara a suonare il pianoforte, fonda il suo primo gruppo rock:, I Golden Chords, e passa alla chitarra elettrica.
Nel 1959 Bob si iscrive all'università di Minneapolis, più un pretesto per guadagnare la libertà che desiderio di laurearsi, si esibisce nei caffè e nei club.
Nel 1960 approda a New York per andare a trovare Woody Guthrie, uno dei suoi idoli, morente, e fa qualche esibizione nei locali del Greenwich Village.
È la sera del 21 aprile 1961 che Bob si esibisce per la prima volta in un vero e proprio concerto a suo nome, dopo aver fatto, pochi giorni prima, da supporto ad altri cantanti. Il critico del New York Time, Robert Shelton, che ebbe modo di ascoltarlo in questa occasione, gli dedica un articolo avvertendo il mondo che un altro astro sta salendo.
Nascono, infatti, le sue canzoni che nella musica mescolano tutti gli stili,Bob Dylan reinterpretandoli e integrandoli, e con le parole, inesperte secondo il critico Larkin, toccano tutti i temi della protesta pacifista, dell'antirazzismo. Inesperte parole, ma Allen Ginsberg parla di lui come del più grande poeta della seconda metà del XX secolo.
Nei primi tempi Dylan canta soprattutto composizioni di Woody Guthrie, o comunque nel suo stile, ed è questa immagine, di nuovo Guthrie, che mostra nel suo primo LP per la Columbia, intitolato Bob Dylan, che registra grazie a John Hammond nel 1962.
Solo due canzoni sono sue, una in puro stile Guthrie, mentre Song to Woody è dedicata al suo idolo.
Il disco è un flop e solo l'influenza di Hammond, rende possibile a Dylan l'incisione di un secondo LP, The Freewheelin' Bob Dylan, che contiene alcune fra le più belle canzoni di sempre, Blowin' in the wind tanto per citarne una (che il cantante esegue ancora nei suoi concerti e che personalmente non mi stancherei mai di ascoltare), titolo che lo lancia nell'olimpo Bob Dylan dei folk singer, con Pete Seeger, Joan Baez e gli altri grandi.
A Newport, nel 1963, è quasi consacrato  re del folk.
In questo periodo vive un amore contrastato con Suze Rotolo, la ragazza che lo abbraccia sulla copertina di "Freewheelin'", e che si conclude con una separazione dolorosa per il cantante.
Passano gli anni, Dylan canta sempre la protesta a modo suo, ma comincia ad occuparsi anche dell'interiorità, dello spirito. Incontra i poeti della beat generation, come Ginsberg e Ferlinghetti, che lo aiutano nella sua maturazione artistica, e le sue nuove canzoni ne portano l'impronta.
Altri anni trascorrono, folk e rock passano nei suoi concerti e nei suoi dischi, nasce Mr. Tambourine Man, altro motivo colonna sonora della vita di molti.
Dopo una tournée trionfale in Inghilterra,  Dylan torna in America e si presenta al Newport Folk Festival, imbracciando una chitarra elettrica accompagnato da un gruppo rock, dando vita a una delle più entusiasmanti esibizioni dal vivo di tutti i tempi.
È all'apice della fama, ma una mattina di luglio ha un incidente con la moto, finisce in ospedale sparendo per un anno, mentre s'intrecciano le voci più disparate sulla sua condizione psichica e fisica, si dice addirittura che sia morto.
Dylan, che si era sposato in gran segreto nel 1965, si dedica invece alla moglie Sara, dalla quale avrà cinque (chi dice quattro) dei suoi sei (chi dice cinque) figli, alla famiglia e agli amici, compone e registra canzoni.   
Ricompare nel 1968,  con un concerto dedicato alla memoria  del suo vecchio maestro Guthrie. Inizia la serie dei dischi con canzoni che sono parabole tratte dalla Bibbia, canta musica country, qualche fan si allontana, ma   il disco e il singolo Lay Lady Lay saranno fra i più venduti della sua produzione.
Dopo un concerto molto discusso al festival dell'isola di Wight, Dylan decide di abbandonare l'idea di un tour. Il suo pubblico starà a digiuno per quasi 5 anni.
Il primo disco degli anni settanta è recensito da Greil Marcus con un pezzo che inizia cosi': "Cos'è 'sta merda?".  Riascoltato a distanza di tanti anni, il disco non appare poi così infame. Comunque, Dylan si affrettò a far uscire, a soli 4 masi di distanza, New Morning decisamente migliore, per qualcuno il migliore.
Semi pausa creativa fino al 1971, quando partecipa al concerto organizzato da George Harrison in aiuto dei popoli del Bangladesh, esce una raccolta con pochi inediti e realizza una colonna sonora diventata celebre per il film Pat Garrett & Billy the Kid, di Sam Peckinpah, nel quale interpreta anche il ruolo di Alias.
Nel 1973, dopo otto anni, eccolo di nuovo in  tournée in America. Il tour, che dura quasi due mesi, fa scalpore.
Intanto la situazione familiare non è serena, Dylan non è certo un marito fedele, triste per le beghe produce uno dei suoi album migliori, Blood on the Tracks, che fa nuovamente lievitare le sue quotazioni, torna a cantare nei locali del Village, come nei primi anni sessanta.
Nascono i dischi Desire, Urricane che lo ripropongono come piace ai suoi fan più convinti. Nel 1976 la moglie Sara scopre il suo ennesimo tradimento e chiede il divorzio.
Dylan mette in piedi il  suo tour più lungo: 115 concerti da febbraio a dicembre, dal Giappone al Canada, ha un nuovo gruppo diBob Dylan molti musicisti, fra cui un sax e tre coriste. Suscita molte critiche, viene considerato meno professionista e "puro" dagli americani, mentre il resto del mondo continua ad apprezzarlo.  
In estate torna in Europa e canta dopo 12 anni in Inghilterra e in Francia, dove nel 1966 era stato contestato. Questa volta i suoi concerti sono considerati eccellenti. La tournée europea si conclude vicino Londra, dove oltre 200.000 persone assistono a un trionfale concerto all'aerodromo di Blackbush.
Alla fine del 1978, Dylan, ebreo, si converte al cristianesimo. Una sua idea della religione: "Sono uno che crede, però ho anche scritto che Dio non è un fattorino per i bisogni degli uomini. E lo penso ancora". Scrive un paio di album di tipo religioso, ottiene un Grammy, fa concerti nei quali delude un po' il pubblico poiché non vuole cantare le vecchie canzoni, ma solo le nuove e alla gente non interessa molto sapere cosa pensi lui di Dio.  
Segue un periodo di calo, finché nel dicembre del 1980 rimette in scaletta i vecchi successi. Con questo tipo di spettacolo, Dylan giunge in Europa nel giugno del 1981, dove ha una buona accoglienza.  
Alti e bassi nei tour e nella produzione fino al 1985 Dylan, quando sono pubblicati album importanti, partecipa al progetto USA for Africa e al conseguente Live Aid, che ha chiude e dove, davanti a un miliardo di telespettatori, lancia l'idea per il Farm Aid in aiuto dei contadini americani.
Proprio in occasione del Farm Aid, Dylan decide di farsi accompagnare da Tom Petty & the Heartbreakers. Si trovano bene insieme  e l'anno dopo decidono di fare in tour, prima nell'estremo oriente e poi negli Stati Uniti. E da quel momento ci sarà un tour tutti gli anni. Non tutto fila liscio, commette parecchi errori sia con le canzoni sia partecipando a un pessimo film sul rock. Ma sono quarant'anni che resiste sulla breccia.
"Se verrai a cercarmi quando avrò 90 anni, probabilmente mi troverai su un palco da qualche parte...", cosi' Dylan diceva ad un giornalista qualche anno fa, ed è proprio attraverso i suoi concerti che non è più solo la sua generazione, cioè la mia, a conoscerlo, ma lo apprezzano anche le nuove generazioni di tutto il mondo visto che le sue tournée  si svolgono sotto tutti i cieli. Riceve un altro Grammy, nel 1991  altro calo di forma recupera con l'autunno. In occasione dei suoi 50 anni, la Sony pubblica un cofanetto di 3 cd, contenente solo brani inediti.
Concerti, cambio di personaggi nella sua band, esecuzioni di livello diseguale, ma sempre ottimi quando non superlativi finché nel maggio del 1997 un disturbo al cuore  lo blocca. Si teme per la sua vita, ma dopo  tre mesi è di nuovo "on the road". Ed è intenzionato a restarci a lungo, cantando per tutti e dovunque. Il 27 settembre di quello stesso anno canta per il Papa, a Bologna durante il Congresso Eucaristico.
Fino al 1992 è stato sposato con Carol, da quanto non è dato sapere, da cui ha avuto Desirée, la sesta, o quinta, figlia.
Com'è Bob Dylan Dietro lo Specchio dell'Astrologia? 
Gemelli per nascita, e le caratteristiche del segno sono ben evidenziate nella sua ecletticità, nella sua inquietudine, ma con Luna, Giove, Saturno e Urano nel Toro, ad indicare l'attaccamento alle radici. Ed è il Toro a dare l'inclinazione musicale, il bisogno di famiglia, a riportarlo alla continuità e alla professionalità quando il Gemelli diventa troppo superficiale e abborracciato. I critici dicono che è sempre avanti sui tempi con i testi delle sue canzoni, e Dylan possiede un notevole intuito, così come ha spirito pratico malgrado sia "anche" un idealista. Ecco, parlando di Dylan si deve dire continuamente " è anche", perché è poco (i pianeti sono raggruppati in cinque segni su dodici e due hanno la maggioranza delle presenze),  e nello stesso tempo è tutto un mondo per la diversità dei segni occupati e per gli aspetti dei pianeti che si rimpallano. Di se stesso dice: "Non sono molto articolato. Riservo quello che ho da dire per ciò che faccio", ed è vero, perché vorrebbe fare di più, molto di più, si sente in un certo senso inadeguato, anche se non lo ammetterebbe mai. È un solitario, non concede interviste, è riservatissimo sul suo privato? Non ha molta fiducia nel prossimo, anzi è diffidente per principio, si fida solo di se stesso e del suo fiuto. È facile a fanatizzarsi (periodo religioso), con quel Marte nei Pesci quadrato perfettamente al Sole, che lo rende anche cedevole ai vizi (leggi droga), ma recupera il buon senso anche per vanità. Sì, la parte Toro è vanitosissima e gli fornisce l'ambizione che altrimenti non avrebbe, lo rende sensibile alle onorificenze e alla lusinghe. È un aggressivo più verbale che altro, ama vivere in modo confortevole, ma ha periodi "stoici", vorrebbe essere nomade, ma ha bisogno di radici. Sì, è un po' lunatico, introverso, non è un fedele con quella Venere nei Gemelli quadrata a Marte, ma si tratta di peccati veniali, fanno parte del personaggio, possono far male a lui più che ad altri, sono frutto di Sole e Giove congiunti ad Urano che accentuano l'imprevedibilità del segno natale, ma che indicano anche fortuna in tutti i sensi, e ne ha avuta anche di economica,  tempismo e tenacia, sincerità. Anche quando  pontifica, si fanatizza un po' lo fa in buona fede e non arriva mai oltre un certo limite essendo fondamentalmente una brava persona.
È stato detto: "Se fra cento anni qualcuno canterà una canzone di questo secolo, sarà una canzone di Bob Dylan". Bene, tutto il tempo che ho passato preparando questo pezzo, raccogliendo notizie e leggendo pubblicazioni, l'ho fatto canticchiando Blowuin'in the wind e Mr. Tambourine Man. E voi che cosa avete canticchiato leggendo il pezzo?