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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi di
Varia Umanità
del segno dei
GEMELLI
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FILIPPO D'EDIMBURGO principe consorte e re delle
gaffes
Antonia Bonomi
Bello non è mai stato, tutt'al
più piacevole quando era giovane e poteva contare sulla "bellezza
dell'asino". Ora, così magro e con relativi capelli, il lungo naso che
spicca nel volto segnato, può fare simpatia o suscitare antipatia.
Che quello con la regina Elisabetta sia stato un matrimonio d'amore è fuor di
dubbio, ma sembra che l'amore fosse da parte della regina, che lo idolatrava
dall'età di tredici anni, quando l'aveva rincontrato durante una gita
familiare. Erano cugini, s'erano visti nel corso degli anni, ma quel giorno di
luglio del 1939 per la piccola principessa scoppiò la scintilla. E da quel
momento non ebbe in mente altro che sposare Filippo. Il padre, il timido e
balbuziente Giorgio VI, era d'accordo, ma bisognava superare l'antipatia che la
forte, capricciosa e dispotica regina madre nutriva nei confronti del
giovanotto. Quali erano i motivi di tanto malanimo? Filippo possedeva una forte
personalità, la regina temeva che avrebbe portato i pantaloni come si conviene
ad un uomo, invece di limitarsi a fare il consorte. Per questo, pur mostrandosi
garbata all'apparenza, quando si parlava di
matrimonio dichiarava che la figlia era troppo giovane, ma invitava tutti i
rampolli migliori delle migliori famiglie, sperando che Elisabetta cedesse al
fascino di qualcun altro. Ma la cocciuta figlia, non per niente è Toro, la
spuntò e il 20 novembre 1947 eccola sposare Filippo
Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glucksburg, che per lei rinunciò al titolo di
Principe di Grecia e Danimarca, al
cognome tedesco, assumendo quello inglese dello zio materno, Lord Mountbatten.
In cambio, il suocero gli conferì il titolo di duca di Edimburgo. C'è da dire
che, pur con tante rinunce, oltre alla moglie e al titolo guadagnò qualche
altra cosetta, come una vita al riparo dall'indigenza. Infatti, la sua era una
famiglia povera, la sua dote erano due vestiti di numero e aveva anche i calzini
rammendati quando si sposò. Per la visita ufficiale al castello di Balmoral, il
futuro suocero aveva dovuto prestargli il gonnellino scozzese previsto dal
cerimoniale. Filippo era sempre
stato un dongiovanni, prima del matrimonio aveva corso la cavallina, ma il primo
anno filò liscio. Quando Elisabetta stava aspettando il primo figlio, si trovò
al centro di uno scandalo perché, uscito a cena con amici, incontrò una
ballerina e… si fermò tutta la notte a ballare. Scandalo rientrato, non senza
scenatacce da parte del re, nel 1950 la famigliola si trasferisce a Malta,
Filippo è pur sempre ufficiale di Marina. Rientro precipitoso dopo un anno
poiché il re sta male, i due sposini sostituiscono la coppia reale nei viaggi
ufficiali, il re muore nel 1952, Elisabetta diventa regina e, secondo i bene
informati, da quel momento il matrimonio entra in crisi, secondo alcuni finisce.
Perché? Perché al momento in cui Elisabetta si presentò al braccio del marito
per presenziare alla prima cerimonia ufficiale, i funzionari addetti al
cerimoniale l'avvertirono che il marito non poteva accompagnarla poiché
"il suo rango non era abbastanza alto" per questa funzione. Ci si mise
anche Churchill, che aveva un'antipatia personale con lo zio materno del
principe consorte, a soffiare sul fuoco. Al momento delle nozze, Elisabetta
aveva assunto il cognome del marito, ma come regina doveva tornare a quello
della sua casata, Windsor. Churchill insisté, sobillato dalla regina madre che
non aveva mai avuto Filippo in simpatia, ed ecco Elisabetta proclamare
pubblicamente che "… era sua volontà, per lei e per i suoi eredi maschi,
tornare al cognome della sua dinastia". Il marito la prese malissimo,
s'imbestialì dichiarando che lo avevano voluto solo come "un dannatissimo
animale da riproduzione". Elisabetta governava, e il povero Filippo veniva
umiliato quotidianamente. Una serie di punture di spillo che, si dice, lo hanno
portato a richiudersi in se stesso e a cercare consolazione altrove. Per quanto
cercasse di non creare imbarazzi alla moglie, le voci circolavano, anche se la
regina ne restava tutto sommato all'oscuro. Ma nel 1955 scoppiò la bomba.
Margaret, la terribile sorella minore di Elisabetta, fu costretta a rinunciare
al grande amore della sua vita, Peter Tawnsend e, furiosa, eccola spiattellare
alla sorella tutte le storielle che circolavano sul marito e le ragazze
compiacenti con le quali si accoppiava durante quelle che erano chiamate le cene
del "Club del giovedì", quando Filippo si trovava con i suoi amici. E
sembra che ci sia anche stato un bambino, visto l'affrettato matrimonio di una
sua conoscente, certa Mrs. Cordet, incinta. A
quanto dicono i bene informati, Elisabetta la
prese malissimo, poiché era convinta che il marito l'amasse come lo amava lei,
e che gli fosse fedele, ebbe persino bisogno di ricorrere alle cure di uno
psichiatra. Dal 1956 in poi, la coppia fece, e fa, vita separata nel privato, insieme nelle manifestazioni
pubbliche. Di Filippo, in pratica si sa tutto: relativamente fedele anche se
cammina sempre settanta centimetri dietro la moglie quando la "Ditta",
come si chiamano loro, va in parata, abilissimo nel mettere a disagio tutti con
uscite da brivido che i giornali riportano regolarmente, fino alla recente
caduta di stile nell'indicare, in una specie di biografia, il figlio Carlo come
inadatto a regnare perché debole
ecc. ecc.
Com'è Filippo Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Gemelli con una forte Luna nel Leone, perciò ambizioso, il Sole è quadrato a
Saturno nella Vergine, pignolo e diffidente, suscettibile e ombroso, anche un
po' cattivello, acido. Non è uno sciocco, anzi non manca d'intelligenza, ma è
più ambizioso che leader, ama la comodità, il comfort, tutto sommato è un
pigro, uno che vorrebbe essere sempre dove non è, anche se dove sta ci è
andato da solo. Preferisce lamentarsi piuttosto che agire, si scoraggia
facilmente e s'inventa il ruolo di vittima, senza dirsi chiaramente che gli è
difficile prendere decisioni importanti, fare rinunce. È un superficiale, ecco
qual è il suo difetto, però Venere nel Toro, congiunta al Sole di Elisabetta,
indica che ha del sentimento nei suoi confronti; questa Venere è in trigono a
Giove: lei è stata la sua fortuna, anche se lo ha oscurato. Ma, diciamocelo
chiaro, che altro avrebbe potuto fare lui, se non l'ufficiale di marina con lo
stipendio che ne consegue? Ora compie ottant'anni, ma stando agli aspetti in
arrivo non c'è verso che metta giudizio, anzi potrebbe essere ancora più
convinto di essere una vittima e uscirsene con qualche altra fesseria.
Eclatante, giusto per far sapere al mondo che c'è anche lui.
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