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MASSIMILIANO D'ASBURGO E CARLOTTA imperatori del Messico: il dramma dell'ambizione
Antonia Bonomi
MASSIMILIANO D'ASBURGO imperatore del Messico
Schonbrunn 6 luglio 1832 Cancro
Come indica il Sole nel Cancro in perfetta quadratura a Plutone nell'Ariete, nascere
cadetto è quanto di peggio potesse capitare a un soggetto divorato
dall'ambizione come Massimiliano. Il bisogno di primeggiare coabitava con una grossa dose
di lunaticità e una discreta intelligenza più intuitiva che razionale, applicata in modo discontinuo, dispersivo.
Era emotivamente instabile e affettivamente infantile come indicano Mercurio congiunto al
Sole e Venere nel Cancro sempre quadrati a Plutone.
I complessi derivati dall'impossibilità di realizzare
concretamente l'ambizione, sommandosi al pessimismo che sconfinava
nella mania di persecuzione, all'introversione, alla pigrizia, alla
suscettibilità e al maniacale formalismo lo portavano alternativamente a momenti di
abulia nei quali si reprimeva e a scoppi aggressivi malamente indirizzati
perché era fondamentalmente incerto, confuso.
Era un nevrotico che soffriva di simpatie e di antipatie, un aggressivo velleitario capace
di colpi di testa sconsiderati, sempre in rapporto a Plutone nell'Ariete segno
nel quale si trova anche Marte, il quale è in quadratura perfetta a Nettuno.
Nei momenti gravi, purtroppo, si sgonfiava come un palloncino, oscillante e incerto
al punto che è difficile stabilire se tendesse più alla schizofrenia o più alla
paranoia o se fosse preda di entrambe le patologie.
Quanto al sesso era sicuramente ''disturbato''. L'impotenza, maggiormente evidenziata
dai suoi biografi, è presente con possibili attacchi di mandrilleggiamento.
10 aprile 1864
Nella residenza di Miramare, Massimiliano accetta formalmente la corona messicana.
Partirà quattro giorni dopo per prendere possesso del suo impero.
Cosa gli riservava il cielo?Il suo Sole, rappresentante l'Io attivo, e Mercurio, ovvero il
contatto intellettivo con l'esterno, erano in pessimo aspetto con Saturno, la
razionalità. Che avesse ragionato o meno prima di decidere fu comunque una decisione
impulsiva, presa in base a errori di valutazione quanto a circostanze, a sopravvalutazione
di sé, delle proprie possibilità. Marte natale riceveva ottimi aspetti. Giove, la
fortuna, era in buon aspetto con Venere, rappresentante la moglie Carlotta, e Giove
rotante, ma riceveva aspetti negativi.
Tradotti in pratica questi aspetti indicano che Massimiliano non era in grado di vedere i
risvolti negativi delle proprie decisioni, sia perché non voleva vederli in proprio
poiché solleticavano la sua ambizione smodata, sia per le sollecitazioni della moglie e
di chi aveva interessi personali nell'indurlo a partire.
Il pessimismo, insito nei cattivi aspetti di Saturno, non lo spingeva a cautelarsi verso
il futuro, verso l'incognita Messico, quanto piuttosto a considerare invidiosi coloro che
tentavano di dissuaderlo.
Sarà stato vittima di intrighi politici, nessuno lo mette in dubbio, ma
è stato innanzi tutto vittima delle proprie debolezze, della
personale fragilità psicologica, della divorante ambizione.
La fucilazione del 19 giugno del 1867, è stata una logica conseguenza.
CURIOSITA': sia la Luna sia Venere, indicanti l'elemento femminile, nel suo tema
natale ricevevano aspetti poco favorevoli da Marte, la violenza, da Plutone,
l'elemento castratore. Le donne non erano i suoi angeli custodi.
CARLOTTA DEL BELGIO
7 giugno 1840
Le cronache dell'epoca parlano di Carlotta come della più bella fra le
principesse sulla piazza, del suo matrimonio con Massimiliano d'Asburgo come del
coronamento di un amore romantico. Insomma: una favola.
Ma, sapete come va la vita, le favole difficilmente si tramutano in realtà e il
matrimonio incominciò ben presto a scricchiolare. Anche perché, si disse, non nacquero
bambini.
E meno male, aggiungo io.
Di Massimiliano abbiamo già parlato, com'era Carlotta?
Era una donna tetra, dominata dal pessimismo, dalla diffidenza, totalmente carente di
entusiasmo per la vita, di gioia di vivere. Se aveva una qualità, questa era la vanità,
abbinata a velleità di potenza. Non aveva molte idee e quella sola, per
non morire di solitudine, diventava un chiodo fisso. A questo si aggiunga la
perenne insoddisfazione, l'impazienza, l'impulsività, lo snobismo da "rango"
che la rendevano polemica. Data la superficialità, era comunque priva di mordente.
Era completamente illogica, capace di momenti di attività frenetica,
incoerente, e di momenti di inerzia abulica.
Proprio queste caratteristiche ne facevano una candidata all'insuccesso, erano
l'anticamera della follia.
Il suo fu un matrimonio d'amore? Può darsi che ci sia stato un colpo di fulmine, ma
non si può parlare di affiatamento, di sentimento. Anzi, visti i temi di entrambi si
può dire che se avevano un punto in comune questo era l'ambizione: smodata.
10 aprile 1864
Massimiliano annuncia ufficialmente di accettare la corona del Messico.
Cosa dice il cielo di Carlotta?
Moltissimi sono gli aspetti positivi, che fanno pensare ad un momento fausto. Ma come dice
un vecchio proverbio, sei sicuro che sia fortuna?
In agguato c'è Urano rotante che amplia un aspetto sfavorevole natale,
quadratura con Saturno, il quale è quadrato a se stesso natale.
Le contraddizioni intime sono pronte ad esplodere in azioni incalcolabili, i
disturbi psichici sono maturi per non poter essere più mascherati.
In poche parole: Carlotta era già tarata alla nascita, il susseguirsi di scacchi e
abbandoni da parte dei francesi, dello stesso papa non sono stati la causa
scatenante della sua follia. C'è da chiedersi come mai nessuno, all'epoca, si sia
accorto che Massimiliano e Carlotta non erano solo ambiziosissimi, ma erano proprio matti
da legare.
CURIOSITÀ: Carlotta morì nel 1927, a ottantasette anni, sopravvivendo al marito ben
sessant'anni. Era completamente pazza e si dice che ascoltasse all'infinito la canzone La
paloma, che le ricordava la sua storia.
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