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Anno
9
Numero
39

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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Personaggi di 
Varia Umanità

del segno dei 

GEMELLI
EMMANUEL MILINGO estroso Gemelli o tosto Capricorno 

Antonia Bonomi 

È sempre alla ribalta Emmanuel Milingo, il vescovo africano che, dopo aver fatto in contemporanea l'esorcista, il guaritore, il cantante rap presentandosi anche a Sanremo, nel 2001 ha tentato di convincere l'allora papa Wojtila che il sacramento del matrimonio non è incompatibile con quello del sacerdozio.
Percorriamone rapidamente la storia. Secondo la biografie ufficiali nasce il 13 giugno 1930 in un povero villaggio dello Zambia, il 6 agosto 1969, a trentanove anni, diventa arcivescovo di Lusaka. Dopo una decina d'anni, alla fine degli anni settanta, iniziano a girare voci sul suo conto. Si parla di stregoneria, di abusi sessuali, di illeciti di varia natura. Nel 1983 il papa lo fa trasferire in curia, Milingo non si attira le simpatie dei vescovi italiani per le sue estrosità ed ecco che gli impediscono di esercitare nelle loro diocesi. Poco male, lui ricorre alle hall degli alberghi. Nel 1995, vestito da vescovo cattolico, sorridente e ballerino pubblica un primo Cd nel quale canta musica della sua terra, l'Africa, è un successo ma il Vaticano non gradisce. Nel 1997 eccolo a Sanremo, sempre vescovo e sempre canterin ballerino, a presentare Kavundu Vundu, pezzo del suo secondo Cd.
Nel 1999 si avvicina alla setta del reverendo Moon e a Seul partecipa, come spettatore, ad uno dei matrimoni di massa organizzati periodicamente da questo personaggio. Ilmonsignor Milingo e la sposa coreana cardinale Angelo Sodano gli toglie ipso facto gli incarichi alla curia. Ma non finisce qui: nel novembre del 2000 la Congregazione per la dottrina della fede pubblica un decalogo  contro le riunioni esorcistiche fatto a misura Milingo. Nel febbraio del 2001 il vescovo nero è invitato a lasciare l'appartamento che ha in uso in Vaticano e il 26 maggio dello stesso anno eccolo unirsi in matrimonio a New York con una quarantatreenne agopuntrice coreana, scelta per lui dal reverendo Moon, nella solita cerimonia di massa. La televisione e i giornali ci mostrano i due paffuti neo sposi mentre sorridenti si baciano castamente. La differenza d'età? Ventotto anni, mica una breccola!
Partono naturalmente sospensioni, minacce di scomunica e Milingo, con sposa e un paio di sostenitori al seguito, in agosto torna a Roma e chiede, e ottiene, udienza dal papa anche se privata.  La posizione della Chiesa è chiara: deve pentirsi totalmente di ciò che ha fatto, rinunciare alle sue scelte, fare pubblica ammenda per avere inferto un gravissimo colpo alla Chiesa universale e turbato tanti fedeli. Il cardinale Ratzinger ha personalmente redatto il documento che l'arcivescovo Milingo dovrebbe sottoscrivere pubblicamente ed ha, inoltre, presentato al papa un dossier nel quale sono elencati  "crimini e nefandezze" compiuti da Milingo nel corso della sua carriera di pranoterapeuta esorcista. A quel che si dice, non sono cose leggere. Si parla di reati a sfondo sessuale, con tanto di stupro di una suora, di guarigioni fasulle e plagio. Staremo a vedere.
Intanto, il reverendo Moon, a quanto si legge, spera che il papa perdoni Milingo e che, pare di capire, gli consenta di salvare capra e cavoli, cioè l'essere arcivescovo e tenere la consorte. Lo stesso Milingo, nelle interviste che circolano in questi giorni del 2001 tra giornali e televisioni, afferma che il matrimonio non è incompatibile con la scelta di vita religiosa, che ci sono stati papi sposati, che gli apostoli erano sposati, che il suo matrimonio è valido come lo era quello dei suoi genitori anche se non erano legati con il sacramento cristiano, ma con quello della loro religione africana, che le sue decisioni debbono essere prese di comune accordo con la sua sposa, che è una questione di diritti umani, adesso esiste anche lei. Naturalmente, non bisogna essere aquile per capire che c'è qualche contraddizione nel ragionamento di Milingo. Va bene i papi sposati, qualcuno non era neanche sacerdote quando è stato fatto papa, va bene per gli apostoli (ma quando hanno seguito Gesù, che mi risulti, hanno piantato moglie e, se c'erano, figli), ma il fatto che voglia tornare in seno alla Chiesa come vescovo e far ritenere valido il  matrimonio contratto con un rito settario, perché non mi risulta che la Chiesa abbia riconosciuto Moon, sa un po' di confusione mentale. Se avesse detto di volersi risposare con rito cattolico e voler restare arcivescovo per rivendicare la possibilità di matrimonio per i religiosi che vogliono contrarlo, l'avrei capito, ma così, ripeto, mi lascia molto perplessa sulla sua lucidità. I due fedelissimi che lo accompagnano nel suo viaggio del perdono, affermano che Milingo è drogato e plagiato dalla setta Moon, da questo versante si afferma che è impossibile far fare qualcosa a Milingo che lui non voglia.
Com'è Emmanuel Milingo Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Ammesso che la data di nascita sia esatta, hanno ragione quelli di Moon quando asseriscono che è difficile fargli fare qualcosa se non vuole. Il Gemelli è la parte estrosa-macchiettistica della sua immagine, all'interno vigono Luna e Saturno in Capricorno, Marte nel Toro in trigono con Saturno. È un razionale, un calcolatore organizzato, ma abile anche ad afferrare la buona occasione. Ambizioso, narcisista, legato alle proprie origini come indicano i pianeti nel Cancro, dotato di fascino spontaneo e coltivato ad arte, esibizionista e persuasivo, Venere congiunta a Plutone riceve pessimi aspetti dalla Luna ed ecco affiorare il don Giovanni. Però la sua Luna, e tutti gli aspetti creati, indicano anche freddezza, indifferenza verso gli altri. Non voglio addentrarmi troppo, ma la sfera sessuale, anche a livello psicologico, è disturbata. Vorrebbe abbandonarsi all'amore, se ne infischia dei sentimenti, vuole raggiungere i suoi scopi, non vuole essere contraddetto e, soprattutto, manca una linea chiara e logica di condotta morale e spirituale. È un nevrotico caparbio, autoesaltatore, tendente alla futilità, capace di reazioni incalcolabili e incontrollabili che buttano all'aria tutta la sua organizzazione, diventa imprudente e precipitoso, confuso ed eccentrico, abile a raccontare fole anche a se stesso. Il rischio di scandalo è ben presente nel suo quadro, dato da quella Luna  che gli impedisce di dimenticare se stesso, che accentua il desiderio di fare qualcosa di esaltante, di progressista che, tutto sommato, è frutto della mancanza di una disciplina che non sia quella partorita personalmente. La cosa buffa è che, secondo un aspetto della Luna, sono le vicende della sua vita sentimentale a minarne il successo. Sempre questo aspetto, indica attrazione per il paranormale, lo spiritismo, l'occultismo… 
Per quanto ben conservato non è più un bambino, la Luna e i suoi aspetti indicano anche inclinazione all'arteriosclerosi, vogliamo concedergli il beneficio del dubbio?

Siamo arrivati al 14 luglio 2006, dal 2001 quando "era rientrato in seno alla chiesa" avendone ricevuto il perdono, l'arcivescovo Milingo era stato sotto più o meno stretto controllo in quel di Zagarolo, ridente paesino dei castelli romani. All'inizio di giugno si sparge la notizia che è uccel di bosco: Milingo è sparito dalla comunità. Reticenze e mezze ammissioni della chiesa finché il 13 luglio eccolo ricomparire in pubblico, a Washington, a presiedere una conferenza stampa che chiede la libertà di matrimonio per i preti, subito! Naturalmente ha ribadito le tesi sostenute quattro anni fa, è sempre vicino al reverendo Moon, è ancora sposato con Maria Sung, dice che non si sono mai lasciati "perché il matrimonio è per sempre, finché morte non vi separi". Mi chiedo solo che fine ha fatto il voto di castità pronunciato quando ha preso i voti. Personalmente sono a favore del matrimonio per i sacerdoti, un po' meno alle piazzate di questo personaggio in tutte le sue vesti.

Settembre 2006
Per quanto la Chiesa abbia tentato per anni di "salvarlo" o, forse, perché essendo stato tante volte perdonato si sentiva al di sopra di ogni castigo, domenica 24 settembre, in quel di Washington, il ribelle Milingo ha ordinato vescovi 4 sacerdoti sposati. Risultato:è stato scomunicato e loro con lui. Ma la Chiesa, per bocca del cardinale Josè Saraiva Martins prefetto della Congregazione per le cause dei santi, spera ancora che si penta e che ritorni in seno alla Chiesa.