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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi della Cultura
del segno dei
GEMELLI
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PAUL GAUGUIN
dietro lo Specchio dell'Astrologia
Antonia Bonomi
Appartenere ai Gemelli non
significa possedere una doppia personalità, non mi stanco di ripeterlo, ma
semplicemente appartenere ad un segno a cavallo tra due stagioni. Però, Paul
Gauguin possedeva una doppia, anche tripla personalità: quella borghese
dell'impiegato di banca, come indicano i pianeti nel Cancro e la Luna nella
Vergine, quella di colui che, per sua stessa ammissione, ha: "… una
terribile smania di cose sconosciute", come indicano i pianeti nell'Ariete
e l'essere Gemelli perciò amante delle novità, dei cambiamenti, libero da
convenzioni e regole formali. Però, tornano importanti i pianeti nel Cancro,
Marte in trigono con Saturno nei Pesci ed ecco che il nostro non va alla ricerca
del nuovo inteso come futuro, ma del nuovo inteso come tradizione, cultura
antica, incontaminata, si potrebbe anche dire in cerca di radici. E al passato
si rifà anche il
suo tipo di pittura che, semplificando, porta alla mente le vetrate delle
cattedrali gotiche. Nettuno nei Pesci, in trigono per Mercurio nel Cancro, sono
un altro doppio polo della personalità: la freddezza del "matematico"
si scontra con una fantasia sfrenata che genera intuizioni geniali, le
intuizioni possono essere applicate anche alla freddezza della matematica, con
l'abilità rivelata in Borsa. Non solo, indica anche l'attrazione che esercitava
su di lui il mare, infatti la sua prima attività è stata andare per mare.
Quanto a Saturno nei Pesci, è indice del fatto che possa anche avere avuto
l'idea di farsi religioso. Plutone nell'Ariete riconferma il suo bisogno di
tagli netti con il passato, ed ecco che di punto in bianco molla il lavoro
sicuro, l'agiatezza, ma è quadrato con Marte nel Cancro: più che di tagli
maturi, decisi razionalmente, si tratta anche di prese di posizione. È un
coraggioso impulsivo, ma è anche un lunatico, suscettibile, capriccioso,
stizzoso, tendente alla maniacalità, al chiodo fisso, al rovello di stampo
fanatico. È un pigro ed un dinamico, un sognatore esaltato e un pratico, la
Luna opposta a Nettuno ci dice che è anche incline alla schizofrenia, alla
mania di persecuzione, che molte scelte possono essere dettate dal masochismo.
Aveva una grande sensibilità per i colori, per gli odori, era attratto dalla
natura, ma non poteva stare senza la gente, perennemente scontento, inquieto,
alla ricerca di qualcosa che, in ogni caso, anche se avesse trovato non avrebbe
saputo o voluto riconoscere. Non gliene importava niente delle donne, nel senso
che non aveva una grande profondità di sentimenti, però non poteva stare senza
figli per "senso della famiglia", bisogno di continuità, formalismo,
ed ecco il matrimonio e i cinque figli. Ha lasciato casa e famiglia, è vero, ma
ha sempre nutrito un grande amore per i suoi figlioli. Era così attaccato alla
figlia Aline che, quando questa morì,
concepì l'idea del suicidio, la cullò per mesi dipingendo in modo forsennato e
componendo il famoso quadro intitolato Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo,
nel dicembre parte per la montagna, ingoia una dose massiccia d'arsenico… ma
lo vomita. Starà solo male e vivrà ancora qualche anno.
Il quadro natale di Gauguin, con la Luna fortemente lesa da Nettuno e Venere,
questi ultimi due in quadratura tra loro, indica le tristi esperienze come la
morte prematura del padre, e l'allontanamento dalla moglie, le perdite
finanziarie e l'indigenza dovute a decisioni personali, ai conflitti intimi,
all'incapacità di amare e alla ricerca di compensi anche di natura sessuale.
Che conclusione si può trarre? Mah, forse che non può esserci genio senza
follia, ma se non tutti i folli sono geni, è difficile trovare un genio che non
sia folle e questo lo dico dall'alto della mia ultra quarantennale esperienza.
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