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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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Personaggi della 
Storia

del segno dei 

GEMELLI
ANASTASIA DI RUSSIA DIETRO LO SPECCHIO dell'Astrologia

Antonia Bonomi

Pietroburgo 18 giugno 1901 ore 7,30 Gemelli ascendente Leone, Anastasia figlia dello zar Nicola II e della zarina Alexandra Fiodorovna soprannominata dal popolo "la tedesca" per Anastasia di Russia le sue origini germaniche, nasce quel giorno, quell'anno, quell'ora nella reggia di Pietroburgo. È inequivocabilmente una principessa reale, ma cosa indica il tema natale?
Anastasia è una creatura dalla salute delicata, dai nervi fragili, sognatrice un po' svampita, discontinua, esigente, lunatica, alternativamente aggressivo-capricciosa e poco incisiva, remissiva, labile e immatura come viene confermato da chi la conosceva, ma il suo quadro prosegue parlando di una creatura vilipesa, sfruttata, sempre disperatamente sola, in balia di persone che approfittano di lei, del suo stato di perenne confusione e di esaurimento psichico e fisico. Altro che palazzi, il suo quadro parla di prigioni, di case di cura, di una vita sempre insoddisfacente alle prese con controversie giudiziarie, stritolata da interessi più grandi di lei, condannata a non essere mai compresa.
Non trovate che la vita riservata dal cielo alla principessa nel momento della sua nascita rassomigli come una goccia d'acqua a quella vissuta da una povera donna chiamata Anna Anderson Caykovskiy che diceva di essere Anastasia?

Ekaterinenburg 16 - 17 luglio 1918
Lo zar e la sua famiglia vengono sterminati.
Cosa diceva in quel momento il tragico cielo di Anastasia granduchessa di Russia?
Sì, qualcosa di violento accadeva nella sua vita. Tutti i pianeti o le case che rappresentano il padre, la madre, fratelli e sorelle sono in quadratura con Marte rotante. E' un aspettole sorelle granduchesse, Anastasia è la terza da sinistra violento, indice di un fatto traumatico, ma non riguardano il suo Sole, non riguardano la sua persona fisica. Anastasia quel giorno gode della protezione della fortuna e anche Urano, Nettuno e Plutone natali. Nell'ordine la capacità di decidere, la metamorfosi e il principio vitale profondo, godono di aspetti favorevolissimi. Quel giorno Anastasia fu fortunata, anche se nel tempo forse ebbe modo di maledire quella fortuna.
Vogliamo vedere cosa dicevano per quel giorno i cieli dello zar Nicola  II, Toro ascendente Vergine, e della zarina Alexandra, Gemelli ascendente Cancro? Come temi natali siamo in presenza di due povere creature estremamente diffidenti nei confronti degli altri, del mondo in generale. Mentre lui era un  diffidente pacato, che avrebbe potuto condurre una serena vita di studi se non avesse avuto la disgrazia di nascere zar, la zarina sarebbe comunque  finita in manicomio. Alexandra Fiodorovna era una creatura aggressiva, superficiale, discontinua, lunatica, pronta a fanatizzarsi, virile, amorale, ma in buonafede.
Tutto quello che ha fatto, l'ha fatto convinta di agire per il meglio. Non era sessualmente "normale". Anche in questa sfera la sua natura morbosa la trascinava verso gli eccessi e con Saturno piazzato nel settore delle associazioni, del matrimonio si può dire serenamente che è stata la rovina del marito, della famiglia. Del resto, nel tema del povero Nicola II è indicato molto chiaramente che poteva essere rovinato dalle donne di famiglia. È recente la scoperta del carteggio amoroso tra la zarina e Rasputin, ma questo l'astrologia lo aveva già indicato da tempo.
Nel giorno della morte, in quel fatale 17 luglio 1918 per lo zar non c'era fortuna, qualcosa di violento coinvolgeva  lui e la sua famiglia, non aveva scampo e ammesso e non concesso che  potesse svegliarsi un santo in paradiso, una bella spinta al peggio deve averla data La famiglia imperiale al completo ancora una volta Alexandra che stando ai suoi aspetti quel giorno deve avere apostrofato i carcerieri e il plotone di esecuzione con l'arroganza e l'ironia tagliente che le erano proprie.
CURIOSITA':  gli storici dicono che la famiglia venne massacrata dal primo all'ultimo rappresentante più qualche servo. Caduto il muro si è detto che erano stati riesumati cadaveri che secondo le cronache del tempo erano stati fatti a  pezzi, bruciati con il petrolio e cosparsi di acido corrosivo, gettati in un pozzo il giorno stesso dell'esecuzione. Ma se furono riesumati già sei giorni dopo dai fedelissimi dello zar entrati in Ekaterinenburg, i quali trovarono nella grotta di una cava solo pochi resti insignificanti? Si dice addirittura che furono trovate  solo alcune dita della mano di una donna di mezza età, identificata con la zarina, il cui pezzo più lungo era  un indice conservato poi nella cassetta di sicurezza di una banca di New York.
Gli storici possono accanirsi finché vogliono, possono riesumare ceneri o cadaveri, ma una realtà non cambia:  il giorno, il mese, l'anno e l'ora di nascita di Anastasia di Russia parlano della vita vissuta da Anna Anderson.
Altro particolare: il capo dei soldati che comandò la fucilazione, lo smembramento dei corpi, il rogo e la sepoltura, a quest'ultimo atto ebbe momenti di perplessità: nel conto delle teste dei cadaveri, gli mancava quella di Anastasia.
Gorbaciov permise ricerche alla fine degli anni ottanta e, a quanto si dice, vennero trovati nove scheletri  appartenenti allo  zar, moglie e medico, le tre figlie  maggiori  e  tre domestiche. A questo punto ci manca anche Alessio,  il maschietto emofiliaco. Alla fine del 1994 un divulgatore scientifico nostrano, ovvero un signore che parla con sicurezza di cose che non conosce leggendo testi scritti da terzi scelti con cura tra quanti cantano nel suo coro, affermava che la povera Anna Anderson  non era Anastasia, perché il suo DNA, ricostruito con un capello della poveretta conservato in qualche posto, non corrispondeva al DNA dei Romanov.
Considerando che Anna è morta nel 1984, che era stata ufficialmente disconosciuta, ovvero che non faceva più paura a nessuno, non si riesce a capire chi avesse conservato un capello di questa creatura morta in miseria e dimenticata da tutti, per controllarne il DNA, allora relativamente conosciuto e applicato, con quello dei Romanov. Per non parlare dei falsi e delle manipolazioni della verità di cui si sente parlare in continuazione. L'astrologia, senza manipolazioni, dà ragione alla corrente che ritiene Anastasia non fucilata con la famiglia.