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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Personaggi della
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del segno dei
GEMELLI
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ERNESTO GUEVARA: un idealista, un medico, un sognatore, un uomo
La presa di coscienza
Roberta Gallina
Antonia Bonomi
Già
durante la prima tappa, nell'importante località balneare Miramar, iniziano a spuntare i
primi germogli della lotta di classe: i ricchi vacanzieri vengono definiti
"imbecilli... non fanno funzionare la testa... pensano solo come riempirsi le tasche
per poi fare un dannato sforzo per trovare il modo di vuotarle...". Dopo queste
considerazioni il viaggio continua, tra alti e bassi, disavventure ed imprevisti causati
anche dall'anzianità della motocicletta. Durante la visita delle miniere di rame di
Chuquicamata, "la Montagna Rossa", i due giramondo rimangono fortemente
impressionati: guidati dall'amministratore americano, possono vedere da vicino le penose
condizioni in cui sono costretti a lavorare gli indios. Hanno il divieto di sciopero
"Perché" spiegò loro mister Macboy " ogni giorno di sciopero fa perdere
alla produzione milioni di dollari, del resto, se si da loro importanza saremmo costretti
a dar loro un dollaro d'aumento!" Anche al di fuori del lavoro le condizioni di vita
dei minatori sono tragiche: vivono appartati dalle villette degli americani, in baracche
senza strade né fognature. Ernesto chiede alla guida che cosa ne fosse delle vedove e
degli orfani, stupito l'americano risponde che non era affare loro occuparsi anche di
questo!
Il viaggio prosegue tra le meraviglie archeologiche degli antichi fasti Incas,
l'orrore dei lebbrosari, le miserie e le ricchezze delle città peruviane, boliviane,
brasiliane e venezuelane. L'ultima tappa è Caracas: Alberto si ferma e trova lavoro in un
laboratorio, Ernesto, dopo un'escursione a Miami, dai "gringos", torna in
patria, termina gli studi e il 12 giugno 1953 riceve la laurea in medicina.
Proprio nello stesso anno, durante un viaggio in Guatemala, Ernesto conosce la sua
futura prima moglie, Hilda Gadea Acosta. La ragazza era nata a Lima il 21 marzo 1925 ed
aveva, eredità degli antenati andini, il taglio degli occhi a mandorla che le valse il
soprannome "la China" (la cinesina) dagli amici, complimento che lei apprezzava
moltissimo. Era esule dal Perù dal 1948, anno in cui la dittatura militare aveva preso il
potere, si era rifugiata in Guatemala insieme ad altri esuli peruviani. Hilda era
un'ammiratrice fervente del presidente Mao e fu lei che mise in contatto il giovane
Guevara con i cubani, alcuni reduci dall'assalto, fallito, del 26 luglio alla guarnigione
di Moncada (Cuba). Essendo fallito il tentativo di organizzare una riforma socialista in
Guatemala i due fidanzati, in momenti diversi, si rifugiarono in Messico.
Alle ore ventidue del 9 luglio 1955 il dottor Guevara incontra, in segreto,
l'avvocato Fidel Alejandro Castro: la simpatia fra i due è immediata, Castro rimane
colpito dalla conoscenza e dall'analisi dei problemi sociali fatta da Ernesto, ormai
soprannominato "el Che", che viene messo al corrente del progetto di liberazione
di Cuba. I due danno vita al M 26 - 7 (Movimiento 26 de Julio), da cui nasce la base della
filosofia cubana. Pochi giorni dopo questo storico e clandestino incontro, Castro si reca
negli U.S.A. per cercare di provvedere ai fondi (soldi, consensi, armi e munizioni), per
la rivoluzione. Ernesto ed Hilda si sposano il 18 agosto 1955 nel villaggio di
Tepozotlàn. Ma le autorità si erano già insospettite, mentre Ernesto ed altri futuri
ribelli si "addestravano" sottoponendosi a sforzi inauditi, nonostante la sempre
presente asma, a Santa Rosa, Hilda è arrestata ed interrogata. È arrestato anche il Che,
minacciato e sottoposto ad interrogatorio: le autorità messicane e lo stesso dittatore
cubano, Fulcencio Batista, incominciano a temere l'invasione "rossa". Dopo più
di un mese viene liberato, grazie all'intervento di Fidel, che ottiene per lui il diritto
d'asilo in Salvador.
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