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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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JOHN FITZGERALD KENNEDY: eroe, martire
o un fortunato a cui all'improvviso è andata male?
Antonia Bonomi
Giovane, bello, ricco, è il terzetto di
termini costante fissa usati per definire questo presidente all'elezione e alla morte.
Qualcuno, cinicamente, ha detto che la sua fortuna è stata il
morire giovane e violentemente. Forever young, sempre giovane presidente, eccolo
entrato
nella leggenda senza che errori troppo vistosi ne abbiano appannato l'immagine. E, poi,
che dire sul mistero dei mandanti e sul perché del suo assassinio?
Se fosse uscito di scena per un banale incidente d'auto,
qualcuno avrebbe sfoderato i suoi errori, ma Kennedy è morto con il sorrisone intatto,
con gli ideali che ancora garrivano al vento della speranza...
Com'era John Fitzgerald Kennedy secondo il suo tema natale?
Intelligente e ambizioso senza dubbio, abile anche. Gli alti
ideali che prospettava erano il risultato di un calcolo più che personali moti
dell'animo. Kennedy era frutto di proprio e altrui lavoro a tavolino. Era un creativo che
sviluppava e attuava pignolescamente le proprie idee e quelle degli altri, essendo dotato
di sufficiente buonsenso per non ritenersi infallibile. Non era in buonafede e non esitava
a sbarazzarsi di chi poteva in qualche modo mettere in ombra la sua figura, il progetto
che intendeva portare avanti. Accettava consigli, ma chi li dava doveva restare in ombra.
Faceva parte di un gruppo, ma ne era il capo.
Non era un sepolcro imbiancato, ma neppure una brocca di latte
immacolato. Dietro il volto pulito c'erano concessioni e compromessi. Era abilissimo nel
dare e nell'avere, era un ottimo imprenditore che sapeva quando e quali scrupoli far
tacere. Era un buon prodotto confezionato molto bene e reclamizzato ancor meglio.
Non era un allegrone, un estroverso, uno spontaneo.
Profondamente diffidente nei confronti di tutto e di tutti pagava quello che prendeva
anche se gli veniva offerto: consigli, matrimonio, sesso venivano compensati.
Magari mercanteggiando, perché non era uno che spendeva
volentieri. Data la posizione sociale e finanziaria, più che per il bell'aspetto fisico,
il poveretto ha conosciuto degli altri per lo più il lato mercenario. Va tutto a suo
onore se non ne ha approfittato eccessivamente.
Quanto alle avventure sessuali, autentiche maratone stando a
certe biografie, l'astrologia esclude che fosse un assatanato. Sì aveva le idee larghe,
ma era un maschietto sano di corpo e di mente e tutt'al più può aver approfittato della
posizione occupata solo nel concedersi qualche avventura selezionata tipo Marilyn
Monroe,
Angie Dikinson che definì il loro incontro sessuale "I sessanta secondi più
entusiasmanti della sua vita" ma è escluso che abbia insidiato l'onore di chi non ci
stava spontaneamente.
E si esclude che facesse promesse di
eternità. Il suo perbenismo borghese voleva la facciata di una famiglia felice, di un
matrimonio funzionante, il suo anticonformismo gli permetteva le avventure, ma lui pagava
perciò non aveva bisogno di fare promesse considerando inoltre che se c'era qualcosa di
lontano dal suo intimo erano gli innamoramenti. Neppure da imberbe adolescente deve aver
preso una sbandata. Forse, la cosa più triste che si può rilevare dal suo tema natale è
che Kennedy, il giovane presidente, era nato vecchio, era una persona matura anche da
bambino, gravato da un intimo senso della responsabilità e del dovere indipendente
dall'educazione ricevuta. Era un malinconico cronico, un vecchio bambino che forse si è
sentito a suo agio solo con i propri bambini.
Il suo matrimonio con Jacqueline Bouvier?
Una società e la cosa stava benissimo a entrambi, visto che neppure la signora era un
tipo dal sentimento facile o profondo, ma piuttosto un'abile commerciante.
Per entrambi una cosa era al di sopra di tutto: pianificare per
evitare sgradevoli sorprese. Se Jacqueline ha accettato le corna "volanti" è
perché aveva una contropartita finanziaria e la sua posizione sociale non ne risentiva.
Pensate che ridere: Kennedy pagava i suoi sollazzi due volte:
una alla legittima consorte e l'altra all'amante di turno. La quale, ci scommetto, era
molto più a buon mercato della prima. Non dimentichiamo che quando scoppiò la bomba
Marilyn, Jacqueline voleva divorziare, ma il suocero Joe le regalò un milione, di
dollari, che lei graziosamente accettò, purché non lo facesse. E non divorziò.Jaqueline era ambiziosissima,
vendicativa, pignola. E, diciamoci la verità, neppure tanto bella. Anzi, faceva anche un
po' impressione con quel volto piatto, camuso, e gli occhi così laterali, come quelli di
"un coniglio preso per le orecchie" come ebbe a dire un giornalista a cui non
interessava cantare nel coro. Il commento del sarto di Marilyn? "Porta scarpe troppo
piccole per i suoi piedi, gonne troppo corte per le gambe che mostra, capelli troppo
cotonati per la faccia che ha", impietoso, ma sincero. Era, comunque, la degna
continuazione di Rose Kennedy, la suocera, solo un po' più avida e meno ligia alla
tradizione cattolica. Se le corna le ha prese, le ha anche rese e Onassis lo soffiò alla
propria sorella Lee, che aveva una tresca con l'armatore in contemporanea con Maria
Callas. Non c'è che dire: un bel nido di vipere.
2 agosto 1943 ISOLE SALOMONE
La motosilurante di cui Kennedy aveva il comando viene affondata
da un cacciatorpediniere giapponese e il futuro presidente è gravemente ferito.
Nel
quadro natale di Kennedy il rischio di incidenti e di morte violenta è evidenziato,
affiancato da un aspetto che indica mancanza di fortuna nei momenti difficili.
In quel lontano giorno Mercurio e Marte erano particolarmente
negativi con se stessi natali, dal che si evince che Kennedy ha commesso qualche errore in
prima persona, ma Venere e Giove natali erano in ottima posizione.
Il futuro presidente è stato molto fortunato, per circostanze
estranee alla sua volontà è riuscito a scivolare tra le maglie di quell'aspetto natale
che indica il rischio di morte violenta.
DALLAS 22 NOVEMBRE 1963
Nel corso di una sfilata il presidente subisce un attentato,
viene ferito e morirà non si sa bene quando, c'è chi dice che sia tuttora tenuto in vita
a trentasei anni di distanza.
Illazioni fantascientifiche a parte, cosa dice l'astrologia di
quel tragico giorno?
Il Sole di Kennedy riceveva da due mesi un pessimo aspetto di
Urano, l'imprevisto, il pianeta che alla nascita crea gli aspetti indicanti il rischio di
morte violenta. L'aspetto sarebbe durato ancora a lungo. In termini chiari questo
significa che Kennedy viveva un periodo rischioso per la sua incolumità fisica.
Altri aspetti negativi di lunga durata erano formati da Nettuno
e Saturno con Mercurio e Marte natali, altri poli dell'aspetto natale che indica rischio
di morte violenta.
Mercurio rappresenta la parola, il
dialogo e stando agli aspetti, il presidente aveva detto qualcosa, preso una decisione che
era dispiaciuta a qualcuno. Kennedy si era rimangiato una promessa. E vista la massa di
pianeti negativi, doveva essersi rimangiato una promessa fatta a una categoria, una
promessa fatta a un'altra categoria, una promessa fatta a un'altra categoria... Mafia?
Cia? Sindacati? Complotto di paesi stranieri non meglio identificati? Perché prenderli
singolarmente? Kennedy è stato assassinato da tutti. E siccome è impossibile che ogni
organizzazione abbia avuto individualmente l'idea di piazzare un proprio uomo proprio quel
giorno e a quell'ora, se ne può dedurre che tutti i delusi dai voltafaccia di Kennedy si
siano associati, magari con un proprio uomo di fiducia che controllasse l'operato del
plotone di esecuzione, pronto a intervenire se qualcuno avesse fallito per incapacità o
improvviso scrupolo.
Che cosa frullava quel giorno nella testa di Lee Oswald,
assassino ufficiale del presidente?
Il quadro di questo giovanotto, nato il 18 ottobre 1939, parla
di una personalità animata da ideali e facile a fanatizzarsi come indicano Mercurio
quadrato a Marte e in larga opposizione con Urano. A sua volta Marte è in larga
opposizione con Plutone. Medesima indicazione e una constatazione: tutti gli aspetti sono
per lo più imprecisi, il che sta a significare che tutte le sensazioni, le convinzioni
erano superficiali, epidermiche. Ad esempio, possedeva senso della giustizia, ma era vago,
nebuloso. Tutto il gruppetto inserisce il rischio di morte precoce e violenta.
L'opposizione Marte-Plutone parla di inclinazioni criminali, di
tendenza a ritenere la violenza in ogni accezione come il modo migliore per risolvere
controversie personali e su scala più vasta. Fanatico fino al punto di uccidere per le
sue idee? Marine e agente segreto della CIA finchè si vuole, il povero Oswald era un
sicario all'acqua di rose, fatto più di parole che di fatti. Solo a un argomento era
sensibile: il denaro Giove opposto a Nettuno indica una cronica penuria di moneta.
E anche per quel fatidico giorno, in testa gli frullava solo la
somma che avrebbe ricevuto.
Ma anche qui c'è un aspetto che apre una parentesi inquietante.
Nettuno era congiunto al suo Mercurio natale, è un aspetto che indica intrighi e fin qui
ci siamo, Oswald faceva parte di un intrigo, di un complotto. Ma Venere rotante era
perfettamente quadrata al suo Nettuno: a sua volta era vittima di un intrigo. E Venere
indica quattrini. Non solo, Giove rotante era quadrato alla Luna natale. E Giove indica
quattrini, la Luna è sempre un elemento importante negli intrighi. Non è forse azzardato
dedurne che era già deciso anche il suo assassinio.
Due giorni dopo il presidente americano, anche Lee Oswald cade
ucciso da un proprietario di night club, un certo Jacob Rubinstein, in arte Jack
Ruby.
Quel giorno Saturno continuava la sua sosta nell'Aquario, a
ridosso del Marte e in qudratura sempre più perfetta con l' Urano natale di
Lee. E questo
aspetto, papale papale indica un clima di violenza, rischio per la vita, azioni senza
scrupoli, progetti che non raggiungono il fine per il quale vengono varati. Si commentano
da soli.
CURIOSITA':
1 Tra John Kennedy e Marilyn Monroe c'è stato amore?
Prendendo in considerazione le due probabili date di nascita
dell'attrice, non si va oltre l'attrazione sessuale o uno sfizio passeggero da parte di
Kennedy senza promesse di eternità, che non erano nel suo stile.
Che, poi, l'attrice ci abbia ricamato sopra è un fatto
personale, una conseguenza della sua natura istrionico-narcisista-mitomane. Kennedy non
avrebbe mai sposato una persona come Marilyn. Aveva orrore di ciò che non poteva tenere
in qualche modo sotto controllo, aveva bisogno
dell'intelligenza anche a scapito dei
sentimenti.
Jacqueline era il guanto giusto per la sua mano, non la povera
Marilyn che se ha costruito un castello, l'ha fatto da sola.
2 Tra le mani mi è capitato, a ventitrè ,anni di distanza, un vecchio giornale
femminile e nelle ATTUALITA' di allora trovo questa notizia: "Arriva sempre il
momento della verità, e certe cose prima o poi vanno dette." A parlare è Josè Luis
Romero, un ex avventuriero spagnolo diventato allevatore di tori. Codesto signore spiega
che il 31 maggio 1961, quando era membro dell'OAS, avrebbe dovuto uccidere Kennedy nel
corso di una visita ufficiale a Parigi. La tecnica? Durante la sfilata avrebbe dovuto
fingere di mancare De Gaulle e centrare Kennedy. Gli erano stati offerti duecento milioni,
non spiega da chi, aveva intascato l'anticipo poi non era riuscito, non spiega il perché,
a portare a termine l'impegno e si era dileguato per non fare la fine di
Oswald.
L'articolo promette svilippi in un libro di prossima, allora, edizione. Personalmente non
so che fine abbia fatto il libro, non ne ho trovato traccia nella bibliografia
kennediana,
ma per curiosità ecco che cosa diceva il cielo di Kennedy per quel giorno che fatidico
non fu.
PARIGI 31 maggio 1961
Il Sole è in congiunzione con il Sole natale. Ovvio, avendo il
Presidente compiuto quarantaquattro anni due giorni prima. Giove, la fortuna, Marte,
l'aggressività, erano in ottimo aspetto con il suo Sole e non creavano aspetti negativi.
Saturno nel Capricorno era in magnifico aspetto con il gruppo dei pianeti nel Toro e con
la Luna. Era opposto a Saturno natale, ma i trigoni appena indicati attenuavano
sensibilmente l'effetto negativo. Tutt'al più il Presidente era un pochino più triste,
malinconico del solito sotto il sorriso di circostanza. Marte rotante era in ottimo
aspetto con Venere natale, Mercurio rotante era congiunto a Plutone natale, mentre Venere
rotante era in ottimo aspetto con Urano natale. La fortuna e l'imprevisto favorevole erano
con lui. Sì, Urano natale e Urano rotanti erano in opposizione, ma la Luna alla fine del
Sagittario spegneva l'effetto. Ci sarà stato veramente questo rischio, o il torero ex
avventuriero e terrorista se l'è inventato per mitomania, tanto non ci sarà nessuno che
interverrà a smentirlo? Stando al tema natale di Kennedy, quello non era un giorno
diverso da molti altri favorevoli, perché per essere stato fortunato, lo è stato.
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