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Anno
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Numero
10

 

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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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Personaggi della 
Storia

del segno dei 

GEMELLI
JOHN FITZGERALD KENNEDY, il destino ne fece una leggenda

Francesca Carboni

John Fitzgerald Kennedy, uno dei nove figli di Joseph e Rose Kennedy, sorriso forte e smagliante, è il personaggio più luminoso e leggendario della grande famiglia. E’ il 1960, John a quarantatré anni diviene il più giovane presidente della storia degli Stati Uniti d’America.
Per permettere al figlio di conquistare la prima poltrona americana e mondiale Joseph utilizza i finanziamenti che gli vengono offerti dalle correnti mafiose di Chicago, come quelli forniti dal gangster Sam Giancana grazie alla mediazione di Frank Sinatra, intimo amico di famiglia.
A fianco dell’affascinante presidente c'è Jacqueline Bouvier, sposata il 12 settembre ’53 a Newport con una festa di nozze a cui parteciparono tutto il vasto parentado e che durò cinque giorni. Una coppia coinvolgente, con i due piccoli eredi Caroline e John John, il rampollo recentemente scomparso a causa di un incidente aereo, sempre presenti nella loro impegnata vita politica, tanto da essere entrati nella legenda con simpatici episodi di vita quotidiana come la volta in cui John John, durante un’importante incontro diplomatico tra il padre e il politico inglese Radolph Churchill, uscì da sotto la scrivania in cui si era nascosto urlando: " Sono un orso affamato" e il presidente senza scomporsi replicò: "E io sono babbo orso e ti mangio in un boccone!". In fondo era stato proprio lui a volere che i figli giocassero liberi all’interno del suo studio.
Certo non si può parlare del rivoluzionario presidente che la storia ha cercato di dipingere ma era un grande politico che sapeva coinvolgere gli americani e che si impegnava per la pace e la lotta alla povertà e al razzismo.
Prese decisioni importanti quanto discutibili come lo schieramento della flotta americana a largo di Cuba per impedire l’arrivo dei missili sovietici, una mossa che avrebbe potuto scatenare la guerra mondiale.
Buon sangue non mente e John Fitgerald aveva ereditato dal padre la sua attitudine ai tradimenti, si possono contare un numero considerevole di relazioni extraconiugali con segretarie, ballerine e attricette. Tra queste anche la famosa Marilyn Monroe.
Il destino si abbatté impietoso su questo personaggio nel centro della vita facendone inevitabilmente una leggenda. Il 22 novembre del 1963 un oscuro cecchino, Lee Harvey ex marine filocomunista, appostato all’ultimo piano di un palazzo di Dallas spara tre pallottole all’auto presidenziale uccidendo il presidente e distruggendo il sogno americano. Fu il gesto di un pazzo isolato? Si trattò di un complotto? Trentasei anni dopo il mistero resta fisso.