|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
...per parlare con
Antonia Bonomi
899.060.888
|
Personaggi
dello Spettacolo
del segno del
LEONE
|
JENNIFER LOPEZ
fisico bestiale, temperamento latino e mente fina
Antonia Bonomi
La chiamano "la guitarra",
la chitarra, per il suo fisico ad anfora, qualcuno va meno per il sottile e la
chiama "il sedere" per la forma tonda e piena del medesimo, che sembra
"tiri" molto
anche fra le dive di Hollywood, tanto che si maligna che persino la filiforme
Julia Roberts se lo sia fatto rifare a sua immagine e somiglianza. E pensare che
da ragazza aveva il complesso del sedere grosso! Lei, Jennifer, non fa niente
per nascondere le forme, anzi. Se nei contratti fa aggiungere la clausola che
non gira scene di nudo, se dichiara serafica che una donna non ha bisogno di
togliersi i vestiti per essere sexy, se sbandiera il fatto di essere stata
educata da genitori rigidamente cattolici e osservanti, gira con abiti cuciti
addosso, scollature ombelicali, e anche un po' più giù, che mostrano i seni
(nel caso non si vedessero ci pensa lei a strizzarli con le braccia), minigonne
ascellari, trasparenze da "praticamente nuda" indossando Armani e
Versace.
Le voci su di lei sono impietose. È etichettata come "sguaiata e
inattendibile", una collega
l'ha lapidariamente definita "la peggior cagna di Hollywood" alla
faccia della rigida educazione cattolica. Ma lei tira diritta per la sua strada,
parla e sparla allegramente di tutto e di tutti, ricorda sempre le sue origini
umili e la sua "infanzia benedetta", la fatica per affermarsi malgrado
sia una "latina", e fa capricci da star.
Nata il 24 luglio del 1970 nel Bronx da genitori portoricani, il suo sogno di
bambina era diventare una diva pop. Praticamente, dice, non faceva che pensare a
quello, malgrado i genitori l'avvertissero che nessuno con le sue origini ce
l'aveva mai fatta. Lei, testarda, si iscrive ad una scuola di danza (cosa
c'entra con il canto?), e per mantenersi fa la comparsa nei video clip. La
strada comincia a farsi più facile quando è scritturata per ballare in un
video di Janet Jackson e a seguire in uno spettacolo televisivo. Seguono
comparsate e piccoli ruoli in sceneggiati televisivi, finché tra il 1995-96
esplode anche al cinema con Mi familia e Money Train, a seguire film sempre più
prestigiosi e partner di gran nome come Jack Nicholson e Geroge Clooney (il
quale sembra non volerne più sentir parlare, dato il pessimo carattere della
signorina Lopez). Nel frattempo si fidanza con Sean "Puffy" Combs, re
del rap e produttore discografico, con il quale produce due dischi. Il primo si
chiama On the 6, dal nome della metropolitana che la portava ragazzina, quando
sognava, dal Bronx alla scuola. Milioni di dischi venduti, film che la vedono
guadagnare anche 15 miliardi. Le chiacchiere su di lei sono state alimentate
anche dal rapporto con il fidanzato Puffy, tipo molto litigioso, volavano
schiaffi tra loro, e sorpreso armato all'uscita di un locale, cosa che è
costata un arresto anche a Jennifer, poi scagionata perché riconosciuta
innocente. Ora il fidanzamento è ex e lei ha registrato un proprio marchio:
J.Lo.
"Tutto quello che scrivono sul mio conto è inventato" dice, "però
non mi preoccupo, fa parte
dell'essere una star. Mi spaventerò quando nessuno parlerà più di me".
Però, ha invitato la stampa a smettere di farsi
i fatti suoi quando i giornalisti le chiedevano con insistenza particolari sul
suo rapporto con il fidanzato, già ex per infedeltà. E che tipo d'infedeltà:
il compagno di uno dei sex symbol più accreditati dei nostri tempi, aveva
l'abitudine di telefonare alle linee erotiche e sollazzarsi masturbandosi.
La chiamano "loca", matta, per il suo carattere? Balle per vendere i
giornali, dichiara secca: lei è latina, è passionale e si accende subito, fa
scenate e urla, altro che matta. E balle sono le chiacchiere sulla presunta
assicurazione del suo corpo per un milione di dollari. È definita stacanovista
per quanto lavora, e lavora moltissimo? Lei fa spallucce: è ossessionata dalla
sua arte, per questo si dà da fare. Ha paura d'invecchiare? Afferma di no: ha
una nonna che è ancora bellissima. Se le rimproverano di essere troppo
ambiziosa, dice che si tratta di un pregio (e non mi sento di darle torto),
forte del fatto che anche i critici non possono far altro che ammettere che sa
anche recitare. Ora reciterà in uno dei due film in programmazione su Frida
Kalo (Vedi personaggi), e la sua casa di produzione sta preparando una nuova
edizione di Carmen.
Com'è Jennifer Lopez Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Del Leone ha l'ambizione, tutta l'energia lavorativa le arriva dalla Luna
nell'Ariete. Sono queste le due parti solari di una personalità impostata sul
calcolo, di una ragazzina che è stata insieme una vecchia come indica Saturno
nel Toro. Non è fortunatissima, ma ha una caparbietà a prova di bomba, sommata
a realismo e senso pratico, diffidenza. È il tipo delle idee fisse, maniacali,
che rendono ancora più forte la caparbietà: Jennifer vuole realizzare se
stessa, non vede altri da sé, si esalta in se stessa e farà tutto ciò che
ritiene necessario per arrivare ai più alti vertici. C'è un bel pizzicone di
paranoia nella sua personalità. Passionale, latina? Impulsiva e prepotente
quando le sembra di non essere tenuta nella debita considerazione è più
corretto, Venere nella Vergine senza il benché minimo aspetto non parla certo
di affettività, tenerezza e men che meno passione. Forse, per questo il povero
Puffy cercava un po' di calore nelle linee erotiche! Ed è anche avara.
Non è certo una regina dello stile con il Sole e Marte strettamente congiunti,
ma lo spirito pratico è un buon suggeritore e può sempre cambiare tendenza.
Il futuro? Se si amministrerà tipo un'azienda, come è nelle sue corde, avrà
lunga vita. Ma c'è quella vena di follia, che fa dar ragione a chi la chiama
"loca".
|