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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Personaggi di 
Varia Umanità

del segno del 

LEONE
ROBERTA BETA la grande sorella 

Antonia Bonomi 

Per la serie "anche le pulci hanno la tosse", pur trattandosi di una pulce di notevole stazza, Roberta Beta non solo conduce trasmissioni radiofoniche Rai, ma ha scritto un libro sulla sua partecipazione al Grande Fratello 1. Debbo dire che personalmente non ne sentivo la mancanza, non so gli altri italiani. Del resto, se le signore bene con niente da Roberta Beta fare si permettono di raccontare i loro primi, e inutili per la patria, quarant'anni, non si vede perché una giovanotta non debba raccontare i suoi ventotto giorni di prigionia liberamente scelta. Da notare che si è trattato di ventotto giorni su un centinaio, neanche il trenta per cento. La signorina scrive dei retroscena della trasmissione, racconta aneddoti. Perché, non è stato trasmesso tutto in diretta da canali appositi? Chi ha avuto la costanza di seguire queste trasmissioni, per quale ragione dovrebbe leggerle scritte dalla penna della Beta che, da quanto si evince dalle pillole del suo libro che circolano, non aveva capito proprio niente dell'ambiente nel quale viveva e delle persone che la circondavano? Figurarsi che scrive di non aver saputo che Taricone e Plevani avevano "consumato"! Lo sapeva tutta l'Italia che s'interessava alla trasmissione, e non lei che viveva gomito a gomito con loro? Roberta parla di questa segregazione volontaria come di  "un'esperienza esaltante, felice, mai rinnegata e sempre rimembrata esperienza di vita". Ti credo, prima chi la conosceva? Ora è stranota, perché dovrebbe pentirsene? Esemplare, per capire il personaggio, questo passaggio dell'opera in questione: "… inutile dire che ero emozionatissima e avrei voluto urlare al mondo intero il mio primo successo…". La signorina sta parlando di quando ha ricevuto la convocazione definitiva. Dunque: ha trentacinque anni, è una pr,  l'essere convocata per la trasmissione è il suo primo successo? Complimenti per la ricchezza del suo intimo, per la profondità dei suoi interessi, chissà di che cosa era addetta alle pubbliche relazioni, visto che racconta sempre di aver confuso le pubblicità di due pastai famosi, citando l'una mentre era ospite sulla barca dell'altro, e sottolinea di non saper tenere mai la bocca chiusa: proprio in puro stile di addetta alle pubbliche relazioni, non c'è che dire!
Dice e scrive sempre la Beta che aveva difficoltà a dirlo in famiglia, al padre in particolare e che, su consiglio della madre, gli scrisse una lettera annunciandogli la lieta novella. Chissà se il padre l'ha perdonata, visto che: "Lo vidi di colpo invecchiato di dieci anni. Si avvicinò come un cane bastonato e mi chiese di non farlo perché avrei messo alla berlina tutta la famiglia, facendolo morire di vergogna". La poverina dichiara nero su bianco di avergli risposto che per non far morire di vergogna la famiglia, avrebbe dovuto forse annientarsi lei, che aveva tutta la vita davanti? Confesso di non conoscere l'importanza della famiglia Beta nel mondo, ma un po' di vergogna credo l'abbiano provata i suoi parenti nel vederla gironzolare con i grossi seni penzoloni sotto la camicia da notte rosa confetto, tampinando il Taricone e chiedendogli in continuazione: "È vero che tu sei in tacchinatore?", mentre il poveraccio cercava di scappare a tanta abbondante insistenza. Signorina snob? Forse ostentatrice visto che sbandierava le importanti conoscenze di famiglia, ingenuamente, giusto per fare conversazione!, sicuramente con pochissimo stile e niente sensibilità perché il suo preteso snobismo, neanche fosse una qualità,  si è manifestato solo nel disprezzare il macellaio in quanto tale. E lei, signorina del ben mondo, del resto, che cosa aveva fatto prima di questo successo? Di sicuro, perché come pr non si conoscono exploit, ha impersonato la cameriera in un film e ha posato per una pubblicità dove appariva prima e dopo la cura, cioè grassa e dimagrita su consiglio medico. Nel suo libro, continua recriminando di non essere stata capita dai ragazzi: "…ma, del resto, si trattava di due mondi diversi, il mio e il loro". Vi risparmio il resto, perché fa cadere le braccia. Quello che viene da chiedersi, è perché la signorina Beta, che diceva di aver ottenuto il suo primo successo con la chiamata alla trasmissione, che  dichiara di essere stata  felicissima al momento dell'eliminazione, addirittura di aver provato dentro di sé un'esplosione di felicità tanto forte che non si è minimamente accorta del gelo attorno a sé, sottolinei sempre il suo rammarico per Rocco e Lorenzo, gli unici due ad aver provato soddisfazione per la sua uscita, e ritorni sempre a chiedersi il perché l'abbiano eliminata. Il perché è facile da capire, ma bisognerebbe avere un pizzico d'autocritica. Se non ricordo male, al tempo della sua partecipazione si sparse la voce che era amica di uno degli autori o degli esaminatori, non ricordo, questo starebbe ad  indicare che "il primo successo della sua vita" non era dovuto a meriti personali, ma forse ad una spintarella, o no?. Ed è stata eliminata perché ci stava come i cavoli a merenda. Non è solo questione di "mondi diversi", del resto lei, di gran mondo, è scesa al livello degli altri "macellai, estetista…",  ma di caratteri insopportabili. Dovrebbe riflettere, Roberta, sul perché: "Siamo nel 2001, la Luna è ancora al suo posto e io non ho neanche uno straccio di fidanzato", è insopportabile, parla per ascoltare il suono della sua voce, ma non pensa a quello che dice e allora via con le scemenze e le contraddizioni. Spendere 18.000 lire per acquistare questa chicca? Assolutamente no, e mi arrabbio se qualcuno fa tanto di regalarmelo. O, meglio, consiglierei l'acquisto solo se la Beta promettesse di spendere il ricavato per una bella analisi. Forse, nelle prossime esibizioni, radiofoniche o letterarie, ci sarà un pochino più di coerenza e meno prosopopea da fortunata pulce con la tosse.