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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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PESCI
GAIA DE LAURENTIIS dal teatro al cinema alla televisione e ritorno

Paola Aspri 

Ha imperversato sul piccolo schermo creando la nuova immagine della conduttrice del Terzo Millennio: spavalda ed anticonformista, ludica e verbalmente elettrica, Gaia De Laurentiis ha dato il via ad un effervescente corso televisivo con “Target”, ora però smessi i panni della virtuale presentatrice di rotocalchi si veste di nuovo con un personaggio di donna ingenua e romantica in “Sole ventiquattr’ore”, da questa sera in scena fino al 3 dicembre al Teatro Parioli, affiancata da Cinzia Mascoli, Paola Tiziana Cruciani (autrice e regista), ed Emanuele Barresi.
Che ricordo ha di Giorgio Strehler?
Bellissimo, anche perché ho iniziato con lui la mia carriera d’attrice, quando nel 1988 vinsi una borsa di studio per il Piccolo di Milano e calcai il palcoscenico partecipando a due grandi commedie come “Faust” e “Arlecchino servitore di due padroni”. Rammento una persona professionalmente ineccepibile che era ricca d'emozioni e quando un artista ha tante sensazioni interiori ha dei parametri allargati rispetto ad altri, una forma evidente di genialità.
Che cosa ha appreso dal maestro?
L’amore per il teatro cercando di mantenere una ferrea disciplina.
Il mondo del cinema, difetti e pregi?
Il cinema lo conosco molto meno rispetto al teatro e alla televisione, è certamente la disciplina artistica più esibizionista, piena com’è di divismi e cura dell’immagine di chi ci lavora. Il grande schermo è la lente d'ingradimento sulle piccole storie, il teatro amplifica le interiorità.
Cosa preferisce tra il cinema e il teatro?
Il cinema per chi ha pudore è una violenza, è un altro tipo di maschera rispetto al Teatro che al contrario ti protegge di più dalle tue inibizioni.
E’ già entrata in conflitto con la sua professione?
Non in modo grave da chiedermi se continuarla a fare. Ogni volta però è sempre un trauma rivedersi dopo una prova televisiva o teatrale, tra noi attori affermiamo che è come aprire un banco di frutta dove attingere di tutto e di più, nel bene e nel male!
Cosa ha rappresentato per lei “Target”?
Una grossa occasione, successo immediato, collocata in un programma di forte personalità che dopo non si è ripetuto se non attraverso trasmissioni clone con ritmi diversi e poco attente alla società.
L’ultimo ruolo è sempre migliore dei precedenti?
In questo caso la mia risposta è affermativa, poiché con Mimmi, ragazza devota al proprio fidanzato, ho riscoperto un lato del mio carattere, anche se il personaggio si mostra sopra le righe ed è meno femminilmente consapevole di quanto lo sia io nella vita.
“Sole ventiquattr’ore” è la storia di tre donne e del loro rapporto con gli uomini, ma la figura femminile oggi cosa ha raggiunto socialmente rispetto all’uomo?
Un ruolo più preponderante nella quotidianità, troppo aggressivo però per essere attendibile, solamente quando avrà smesso d'avere paura di quello che vuole, potrà essere paritaria al maschio.
Quanto valore dà all’indipendenza?
L’indipendenza non è ostentare la forza, la vera “libertà” è una tranquillità interiore e non quella apparente, futilmente raggiungibile al giorno d’oggi.
Qual è la magia del Teatro?
E’ l’attimo che non può essere replicato e gli attori sono degli adulti che sanno manipolare il gioco attoriale.
Si appartieni nell’immagine che è riportata sullo schermo, oppure trova falsato ciò che vede?
Con il carattere di Barbara in “Sei forte maestro” ho trovato delle affinità con il mio essere donna, anche se rivedendomi sul piccolo schermo mi trovo algida e non “morbida” e passionale come nella realtà.
Se non avesse fatto l’attrice e la conduttrice cosa avrebbe fatto?
La conduttrice non l’ho mai fatta, anche perché non ho la cognizione di una diretta televisiva, in “Target” ero un personaggio e non una presentatrice. Il mio sogno era quello di studiare medicina.
Le è indifferente interpretare eroine positive o negative?
Un ruolo tormentato mi attira oltremodo.
Il momento più bello fino a adesso?
La nascita di un figlio, anche se è un cambiamento radicale che ti spiazza!
Programmi futuri?
L’11 dicembre riprendo le riprese della serie di “Sei forte maestro” che andrà in onda a marzo.
Cosa chiede a se stessa?
Tutto, ma il tutto comporta confusione se arriva all’improvviso, quindi non mi faccio prendere dall’ansia del lavoro, la dea bendata bussa sempre alla tua porta, provare per credere, parola di Gaia!