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Anno 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Personaggi
della Cultura
del segno dei
PESCI
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PIERRE-AUGUSTE RENOIR il poeta del quotidiano
Antonia Bonomi
Pierre-Auguste Renoir è stato
definito il "poeta del quotidiano" e tre pianeti nel segno natale, i
Pesci, marcano questa sensibilità poetica. Per quanto Marte non sia un pianeta
poetico o sensibile, il bellissimo trigono dallo Scorpione che creava con il
Sole accentuava questa sensibilità, dandole qualcosa di vigorosamente maschile,
qualità accentuata dalla Luna, Venere e Plutone nell'Ariete. Era un poeta, ma
non era perso
nell'immaginazione, amava la natura, dipingeva all'aperto, ma amava anche le
donne, che sono state uno dei suoi soggetti preferiti. La sua pittura era forte,
solare, giocosa, i suoi personaggi davano l'idea del movimento, della vita, con
un'impressione di grande immediatezza. E il fatto che amasse le donne, lo si
coglie, oltre che nella quantità di quadri a loro dedicati, anche nel
particolare che, pur dipingendo coppie, la donna era sempre in primo piano. La
parte Pesci l'adornava di fiocchi, fantasie delicate, sete e velluti preziosi,
la sua parte vitale le mostrava vive, fatte di carne, sotto la pennellata.
Non era un carattere facile Renoir padre (i figli furono Jean il famoso regista
e Pierre attore un po' meno famoso), poteva
essere dolcissimo, ma anche dispotico, era ombroso, vendicativo, ma non mancava
di senso dell'opportunità. Amava viaggiare, e in Algeria si è stabilito per un
certo periodo e l'Italia l'ha visitata con piacere, come indica il suo Giove
nel Sagittario si spostava volentieri. La storia ci dice che proprio grazie al
viaggio in Italia, all'accostarsi agli affreschi pompeiani, allo studio dei
dipinti di Raffaello, Tiziano ed altri la sua pittura abbia virato verso una
maggiore accuratezza nel disegno e precisione nei volumi. Ma Renoir era
tutt'altro che un superficiale, anche prima di questi "aggiustamenti"
aveva studiato i classici, frequentando il Louvre in ogni momento di libertà,
aveva iniziato dipingendo ceramiche e ventagli, che richiedono minuziosità. Era
un "carnale" con sentimento e precisione, magari solo nelle sue
creature opere, ma lo era.
L'artrite che gli paralizzò prima le gambe e gli deformò le mani, al punto di
costringerlo a legarsi un pennello alle medesime per continuare a dipingere fino
alla fine? Giove nel Sagittario in
quadratura con Urano nei Pesci indicano le gambe e i disturbi indicati, Saturno
nel Capricorno accentua la tendenza ad artrite e reumatismi che, si sa,
colpiscono anche le mani. Ma la gioia di vivere, la sua indomabile volontà e
vena creativa sono indicati dai pianeti nell'Ariete e da Giove nel Sagittario.
Poeta sì, ma duro come il diamante.
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