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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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PESCI
PIERRE-AUGUSTE RENOIR il poeta del quotidiano 

Antonia Bonomi 

Pierre-Auguste Renoir è stato definito il "poeta del quotidiano" e tre pianeti nel segno natale, i Pesci, marcano questa sensibilità poetica. Per quanto Marte non sia un pianeta poetico o sensibile, il bellissimo trigono dallo Scorpione che creava con il Sole accentuava questa sensibilità, dandole qualcosa di vigorosamente maschile, qualità accentuata dalla Luna, Venere e Plutone nell'Ariete. Era un poeta, ma non era persoUn ballo in campagna 1883 nell'immaginazione, amava la natura, dipingeva all'aperto, ma amava anche le donne, che sono state uno dei suoi soggetti preferiti. La sua pittura era forte, solare, giocosa, i suoi personaggi davano l'idea del movimento, della vita, con un'impressione di grande immediatezza. E il fatto che amasse le donne, lo si coglie, oltre che nella quantità di quadri a loro dedicati, anche nel particolare che, pur dipingendo coppie, la donna era sempre in primo piano. La parte Pesci l'adornava di fiocchi, fantasie delicate, sete e velluti preziosi, la sua parte vitale le mostrava vive, fatte di carne, sotto la pennellata.
Non era un carattere facile Renoir padre (i figli furono Jean il famoso regista e Pierre attore un po' meno famoso),  poteva essere dolcissimo, ma anche dispotico, era ombroso, vendicativo, ma non mancava di senso dell'opportunità. Amava viaggiare, e in Algeria si è stabilito per un certo periodo e l'Italia l'ha visitata con piacere, come indica il suo GioveUn ballo in città 1883 nel Sagittario si spostava volentieri. La storia ci dice che proprio grazie al viaggio in Italia, all'accostarsi agli affreschi pompeiani, allo studio dei dipinti di Raffaello, Tiziano ed altri la sua pittura abbia virato verso una maggiore accuratezza nel disegno e precisione nei volumi. Ma Renoir era tutt'altro che un superficiale, anche prima di questi "aggiustamenti" aveva studiato i classici, frequentando il Louvre in ogni momento di libertà, aveva iniziato dipingendo ceramiche e ventagli, che richiedono minuziosità. Era un "carnale" con sentimento e precisione, magari solo nelle sue creature opere, ma lo era.
L'artrite che gli paralizzò prima le gambe e gli deformò le mani, al punto di costringerlo a legarsi un pennello alle medesime per continuare a dipingere fino alla fine?  Giove nel Sagittario in quadratura con Urano nei Pesci indicano le gambe e i disturbi indicati, Saturno nel Capricorno accentua la tendenza ad artrite e reumatismi che, si sa, colpiscono anche le mani. Ma la gioia di vivere, la sua indomabile volontà e vena creativa sono indicati dai pianeti nell'Ariete e da Giove nel Sagittario. Poeta sì, ma duro come il diamante.