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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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ELIZABETH
TAYLOR diva per caso, fortemente diva
Troppo famosa, per meriti artistici o per diritto di cronaca,
per raccontarne la vita? Una veloce biografia per rinfrescarci la memoria. Elizabeth Taylor nasce in
Inghilterra, figlia di genitori americani facoltosi. La madre Sara è scrittrice di
teatro, e per qualche tempo ha recitato con un discreto successo, il padre gira il mondo
alla ricerca di oggetti preziosi, destinati alla collezione di un ricchissimo zio
americano, antiquario. Alla nascita, la sua vista è un trauma per la madre: è
pelosissima, gracilissima e non riesce ad aprire gli occhi. Il medico avverte i genitori:
durante il parto la spina dorsale ha subito tensioni, è possibile che abbia conseguenze
crescendo. A tre anni è una bambina grassoccia e goffa, gran testone e arti corti. La
madre decide di iscriverla ad una scuola di ballo, affidandola ad una brava e famosa
insegnante. Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, la famiglia torna in
America, e si trasferiscono a Pasadena, nella casa del nonno paterno. Un bel giorno è
notata da uno scopritore di talenti: serviva una bimbetta per il film Man or mouse, Uomo o
topo, ed eccola pronta. Non è un successo e lesordio è cancellato dalle biografie
ufficiali che lo rimanderanno a Torna a casa Lassie!, girato nel 1943, quando Liz ha
undici anni. Curiosità: la "cagna" Lassie in realtà era un maschio e si
chiamava Pal.
Nel 1945 Liz gira anche Il coraggio di Lassie,
è ormai una star, la Metro le ha fatto firmare un contratto a lunga scadenza con un
compenso di circa mezzo milione la settimana. Uan cifra strepitosa per quei tempi. Per far
fronte agli impegni è costretta a lasciare la scuola: la casa di produzione le mette a
disposizione uninsegnante privata. Dice la leggenda che, innamorata della
sceneggiatura di Gran Premio, lo propone al produttore, il quale la liquida dicendo che
avrebbe dovuto essere almeno sette centimetri più alta. In tre mesi, a forza di cibo e
vitamine, sfibranti esercizi fisici, comincia a crescere, raggiungendo gli otto
centimetri. E la parte fu sua. Durante la lavorazione del film, i capitomboli della Taylor
da cavallo sono innumerevoli e riporta lincrinatura di tre vertebre. È sulla cresta
dellonda, a sedici anni le vengono imposte parti da grande, da fatale, anche se gli
amici dichiarano che "è una bamboccia che siede ancora per terra a sgranocchiare
noccioline e cioccolatini, che si mette a piangere tanto ha paura degli esami".
Infatti, per obblighi di legge deve conseguire il diploma di scuola superiore, lo otterrà
anche se universalmente è dichiaratamente ignorante. Dai sedici ai diciotto anni il suo
nome è accostato a quello di numerosi giovanotti bene, presentati come
"fidanzati" dalla medesima, si iscrive al Club delle ragazze solitarie per avere un campo più vasto
di scelta, diventa la "fidanzata dAmerica" per acclamazione dei marines.
Intanto gira film che sono successi come Cynthia, Il padre della sposa, Vita col padre,
Piccole donne. Ha un grande amore con Marshall Thompson, il primo uomo che bacerà, poi
esce con Peter Lawford, poi con Glenn Davis, campione sportivo, il primo di cui dirà:
"Come lho guardato negli occhi, ho capito che è lui luomo della mia
vita". Subito dopo sarà catturata dallamore per William Pawley jr, atletico e
miliardario, che lascia perché lui vuole che abbandoni il cinema. Passa allaltro
miliardario Howard Hughes, presente come amante in tutte le biografie delle attrici
americane di un certo peso, esce con Roddy McDowal, seguono Vic Damone e Montgomery Clift.
Di lui dirà; "Quando girammo Un posto al sole ero innamorata di lui, ma mi accorsi
che era omosessuale più di quanto credesse". È sul finire del 1949 che prende una
formidabile cotta per Nick Hilton, figlio del "re degli alberghi". E dichiara:
"Il cuore sa quando incontri luomo giusto!". Si sposano il 6 maggio del
1950, divorziano nove mesi dopo, anni dopo lei confesserà di avere perso un figlio per le
botte ricevute dal marito che il suo cuore sentiva come luomo giusto. Festeggia il
diciannovesimo compleanno legata al regista Stanley Donen. La casa di produzione,
preoccupata della cattiva stampa, la manda in Inghilterra a girare Ivanhoe, ma i
pettegolezzi continuano, ed ecco la madre brigare per trovarle un marito. Il prescelto è
Mchael Wilding, ventanni più di lei. Dicono le cronache che il poveretto fu un
po forzato al gran passo, tanto che lanello di fidanzamento, unenorme
zaffiro blu, se lo comperò la stessa Liz. Nel febbraio del 1952 si sposano, mettono al
mondo due maschietti, hanno unarca di Noè danimali domestici, sono pieni di
debiti anche perché Liz è una grande spendacciona e non rinuncia ad una vita da
miliardaria. Gira Il gigante, prende una cotta per James Dean, piange per la sua morte
prematura, divorzia dal marito, sposa il produttore Mike Todd, ha una figlia, resta
vedova, è inconsolabile, leredità è nettamente inferiore ai "si dice",
torna a lavorare perché ha bisogno di soldi. Gira La gatta sul tetto che scotta,
Improvvisamente lestate scorsa, sposa Eddie Fisher, marito della sua migliore amica
Debbie Reynolds che tanto si è prodigata per lei quando era vedova inconsolabile, nel
1960 Venere in visone che le vale lOscar, anche se la critica definisce la sua
recitazione "affettata e irritante". In tutto questo, ingrassa, dimagrisce, deve
essere ricoverata in ospedale infinite volte sia per i disturbi alla spina dorsale sia per
infezioni polmonari e, non ultimo, per disintossicarsi dallalcol e da droghe varie,
per vari tentativi di suicidio. Nel 1962 è la volta di Cleopatra, iniziato con ritardo
per una delle tante malattie della Taylor, incontra Richard Burton, divampa la passione,
divorziano entrambi, si sposano. È una storia fatta di passione, litigi furibondi, di
bevute epiche, di ingiurie pubbliche. Lei lo chiama "sporco gallese
alcolizzato", lui la gratifica degli appellativi "palla di grasso" e
"bambola senzanima". Insieme, interpretano molti film, tra cui Chi ha
paura di Virginia Wolf che vale a Liz il secondo Oscar. Divorziano per gelosia, si
risposano, divorziano di nuovo. Quando Burton muore, 1984, lei confesserà che anche il
suo cuore è sceso nella tomba con Burton. Poi, si sposerà ancora tre volte (i mariti
sono sette e i matrimoni otto poiché sposa due volte Burton), avrà altri grandi amori,
girerà qualche altro film, lo scopo della sua vita diventa la Fondazione per la lotta
allAids. Ha un tumore al cervello, viene operata, è di nuovo sulla breccia mondana.
Ora, dichiara che lannoia molto essere la Taylor, che è contro ogni forma di
matrimonio. Ma recentemente si è sparsa la voce di un suo possibile matrimonio
"platonico" con il cantante Michael Jackson, da sempre suo appassionato
ammiratore, tanto appassionato da affrontare innumerevoli operazioni di plastica per
rassomigliare a lei, Liz, il suo idolo. Differenza detà tra i due? Ventisei anni
in più per lei. Con lultimo marito, il muratore Larry Fortensky, liquidato
lautamente perché le mancava di rispetto definendola unanziana signora che porta
male gli anni e che russa, la differenza era di soli ventanni.
Liz Taylor DIETRO LO
SPECCHIO dellAstrologia
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