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Anno 9
Numero 10
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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GIULIETTA MASINA una tenerissima rompiscatole
Massimo Angeli
Antonia Bonomi
Giulia Anna Masina, detta Giulietta, avrebbe compiuto settantanove anni il 22
febbraio, essendo nata nel 1921 a San Giorgio di Piano, provincia di Bologna, nel 1921.
Laureata in lettere, attrice di prosa nella compagnia del GUF di Roma, tra il 1941 e il
1942 si esibì alla radio in un programma scritto da un certo Federico Fellini che sposò
nel 1943. Sullo schermo esordì nel 1948 in Senza pietà, un bellissimo film di Alberto Lattuada. Il marito
collaborò al soggetto, alla sceneggiatura e alla regia. Per la sua interpretazione,
meritò un Nastro dargento come attrice non protagonista. Lo stesso premio lo
meritò nel 1950 per Luci del varietà, sempre con Lattuada e Fellini. Il film, nonostante
la collaborazione di Flaiano e Pinelli alla sceneggiatura, la chiave affettuosamente
ironica e un acuto senso del grottesco, fu un fiasco commerciale e a pagarne le
conseguenze fu Lattuada, che aveva messo capitali personali. Nel film, compariva anche una
certa Sophia Lazzaro, non ancora diventata Sofia Loren, nelle vesti di una ballerina che
scende le scale. Nel 1951 interpreta Lo sceicco bianco, con Alberto Sordi, interpretando
il personaggio di una prostituta di buon cuore che le resterà appiccicato, come ebbe modo
di lamentarsi. Nel 1954 interpreta, sempre diretta dal marito, La strada, film che con il
personaggio di Gelsomina e lOscar vinto come miglior film straniero, le darà fama e
onori internazionali. Nel 1955 interpreta Il bidone. Bel film girato faticosamente,
infatti lattore Broderick Crawford era perennemente ubriaco durante le riprese,
massacrato dai tagli, ma che segna il passaggio tra il primo Fellini e la maturità. Il
film fu criticato al Festival di Venezia, dove non fu apprezzata la rilettura della Grazia
che può riscattare tutta la vita fatta dal regista. Nuovo Nastro dargento
personale, e Oscar come miglior film straniero, nel 1956-57 per Le notti di Cabiria. Nel
1958 è Fortunella, senza la regia del marito, e benché il film sia piuttosto
inconsistente, lei e Alberto Sordi riescono a prodursi in autentici pezzi di bravura. Nel
1959 gira con Anna Magnani Nella città linferno, e la loro interpretazione è
definita di grande intensità, poi gira in Germania La donna dellaltro e La gran
vita, partecipa con qualche particina a film diversi. Nel 1965 è in Giulietta degli
spiriti. Secondo i critici, dà la sua interpretazione migliore. Nel frattempo, recita in
teatro interpretando nel 1947 Angelica e nel 1951 Gli innamorati.
Nel 1974 compare nello sceneggiato televisivo Eleonora. Dopo alcuni anni
dinattività, eccola di nuovo alla ribalta nel 1985, interpretando Frau Holle, film
tratto da una favola dei fratelli Grimm. Film colorato, ma infantile secondo la critica, e
Ginger e Fred, che secondo alcuni è un attacco alla televisione di stampo berlusconiano,
con la sua volgarità e i suoi sponsor (!). È un successo di critica e di pubblico.
Presentato a Parigi l11 gennaio del 1986, tra gli spettatori cè anche il
presidente francese Francois Mitterand. Sempre in quellanno partecipa alla serie di
telefilm Sogni e bisogni diretti da Sergio Citti.
Il 31 ottobre 1993 muore il marito Federico Fellini, il 23 marzo 1994 si spegnerà anche
lei.
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