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Numero 10
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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ORNELLA MUTI: trent'anni di carriera
festeggiati in questi giorni
Stefano Barbieri
DIETRO LO SPECCHIO
Antonia Bonomi La sua carriera inizia quando
nel 1969 accompagna la sorella a un provino. Ma il regista sceglie lei: si chiama come la
protagonista del film, Franca o Francesca, ha più o meno la stessa età della
protagonista, quattordici-quindici anni e Damiano Damiani le farà interpretare "La
Moglie più bella", storia vera di una ragazza siciliana che rifiutò di sposare il
fidanzato che l'aveva rapita.
Passa in Spagna a girare un film con Lucia Bosé che in Italia
non lascia traccia: "La casa de las palomas".
Nel 1973 gira "Paolo il caldo" con Giancarlo Giannini.
Nel 1974 è la volta di "Romanzo popolare", uno dei
migliori film di Mario Monicelli, con un grande Ugo Tognazzi. Della sua interpretazione la
critica cinematografica scrisse che fu "una grande affermazione comica".
Con Tognazzi, regia di Dino Risi, farà nel 1978 "Primo
Amore". Si parla molto di Tognazzi e della sua bravura, di un certo che di pomposo
nell'insieme del film, che rieccheggia Fellini e l'Angelo azzurro. Nel 1981 è la volta di
"Storie di ordinaria follia", e la critica la qualifica bella. Il film fece
scandalo, venne tirata in ballo la pornografia.
Il seguente "Il futuro è donna" viene ricordato dalla
critica come "una delusione d'autore" nel senso che il regista aveva fallito il
colpo, quanto a "La ragazza di Trieste, nel quale appare calva e pazza, viene
ricordata proprio per la trovata della calotta di lattice che le copriva i capelli e sulla
quale la produzione costruì gran parte della pubblicità. Nel 1991 eccola con il
"Conte Max", volgarissima commedia, terzo rifacimento del Signor Max.
Eccola con Verdone, Nuti e Celentano, in film che non vanno
oltre il filmetto e dove vengono ricordate dalla critica le sbruffonate di Celentano o il
narcisismo di Nuti.
In "Codice privato" è una frana totale, con
"Amante bilingue" non va molto meglio. Recentemente l'abbiamo vista nel
"Conte di Montecristo" televisivo. Tutti parlano degli occhi, i suoi.
È un buon affare per il botteghino quando c'è la Muti, ma
nessuna critica la indica come "attrice". Le parti interpretate? Sempre molto
spogliate anche se in qualche caso ha chiesto e ottenuto la controfigura.
La vita privata è piuttosto densa di avvenimenti. Dalla storia
d'amore con matrimonio con il primo partner, Orano, alla figliola avuta diciannovenne
dalla relazione con un produttore spagnolo, ai flirt con i vari partner cinematografici,
al matrimonio con Federico Facchinetti dopo undici anni di fidanzamento e due bambini,
separazione, nuovo amore con un collega, separazione, ora fidanzamento con un chirurgo
plastico decisamente più giovane di lei.
DIETRO LO
SPECCHIO
Antonia Bonomi |