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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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PESCI
EDUCARE ATTRAVERSO L'ARTE
Un’iniziativa dei genitori di Roma Sud

Marco Branchi

L'associazione pedagogica steineriana Juana, sta lavorando ad un'iniziativa per promuovere l'apertura di una scuola materna sul modello delle scuole Waldorf all' Infernetto, a ridosso del quartiere romano dell'EUR. Le scuole Waldorf sono già numerose in tutto il mondo, e ben diffuse in Europa. Questa iniziativa ci offre lo spunto per parlare con la Presidente dell'Associazione Juana, Manuela De Angelis, e conoscere meglio l'originalità del pensiero pedagogico di Rudolf Steiner. Manuela ritiene che la conoscenza da parte dei genitori di questa proposta pedagogica, offra maggiori elementi di valutazione per la scuola dei propri figli nella consapevolezza che essa rappresenti un pensiero veramente nuovo e una ricerca sincera e profonda .

La pedagogia steineriana è intesa come arte sociale, e pertanto coinvolge la creatività dell'educatore, chiamato ad un cammino di autoeducazione che gli consente di sviluppare la capacità di accompagnare in modo artistico il processo evolutivo e di crescita dei bambini a lui affidati. L'educatore non può delegare a metodi o tecniche educative la sua specifica responsabilità verso ogni essere umano con il quale entra in relazione.

Ogni bambino è portatore di novità, in lui è il germe di una potenzialità specifica che va protetta e stimolata nel rispetto delle leggi di sviluppo organico, psichico e spirituale, perché da adulto possa apportare il suo contributo unico e originalissimo alla comunità in cui è inserito. Non si tratta quindi di adattare il bambino alla società attuale ma di promuovere un ambiente che a lui guarda e partendo da lui risponde.

Nel processo evolutivo di ogni essere umano sono riscontrabili tre scansioni fondamentali riconducibili ai primi tre settenni della vita, al bivio dei quali, si assiste a dei veri e propri "salti", a delle vere e proprie metamorfosi di forze.

Nel primo settennio, che è il periodo che ci riguarda, il bambino vive in modo indistinto e globale le sue facoltà di volere, sentire e pensare. Compito dell'educazione. è facilitare l'emancipazione di dette forze rispettando e assecondando le fasi di accrescimento organico e di sviluppo psichico. La vivace e ricchissima intelligenza del bambino piccolo va protetta nella sua facoltà di creare continuamente, a partire da semplice materiale naturale, giochi e storie in cui tutto è vivente, più ampio e mobile di quanto gli adulti immaginino. Orientare precocemente l'intelligenza del bambino verso una comprensione intellettuale e astratta significa indebolire le forze di accrescimento che in questo periodo, come non più, sono concentrate allo sviluppo della funzionalità organica. Tanto più il bambino sarà stato libero di esprimersi creativamente nel gioco, tanto più da adulto saprà indirizzare la sua volontà e il suo spirito d'iniziativa. Se osserviamo bene il bambino piccolo scopriamo facilmente che il suo canale di apprendimento passa per l'imitazione, da qui l'enorme responsabilità dell'educatore che sa cosa portare incontro al bambino, il quale non ha filtri che lo proteggano. Attraverso un'attenzione privilegiata al ritmo della giornata e ai gesti sensati legati al lavoro umano che l'educatore compie accanto e con il bambino, attraverso il racconto di fiabe che appartengono alla tradizione dei popoli, si asseconda la natura volitiva che si esprime nel movimento, e la peculiarità del pensiero immaginativo, che caratterizzano l'essere umano in questo primo settennio.

Nel secondo settennio il rapporto che il bambino instaura con la realtà è essenzialmente affidato al sentimento. Si appassiona a tutto ciò che vede, scopre, incontra. Lì dove si fa appello al suo sentire l'apprendimento è naturale e facile. Il suo sguardo è più simile allo sguardo dell'artista sensibile a tutto ciò che di bello si manifesta intorno a lui. Il suo pensiero non è ancora un pensiero analitico e critico perché l'osservazione del mondo è globale e unitaria. A questa età il bambino chiede di affidarsi ad adulti con i quali instaurare una relazione affettiva salda su cui poter sempre contare e per i quali è disposto a migliorarsi. Grande importanza avrà un metodo volto a caratterizzare più che definire le discipline che permetteranno di assecondare il senso di meraviglia e scoperta verso tutto ciò che viene studiato e continuamente ricondotto all'uomo.

Nel periodo della pubertà infine il ragazzo va a sviluppare le sue forze di giudizio mentre è alle prese con le forze del sentire che irrompono nella sua interiorità e necessitano pian piano di essere da lui riconosciute: è tempo di ideali e perciò anche di critiche spietate al mondo degli adulti che dovranno passare al vaglio della sua stima in base alle competenze e alle specializzazioni dimostrate. E' allora fondamentale un'educazione che si fondi sulla fiducia che ogni essere umano, secondo le sue capacità, può trovare la sua giusta collocazione sentendo e comprendendo la sua utilità per gli altri, un'educazione che sappia accompagnare le domande esistenziali degli adolescenti e fornisca loro la più ampia gamma di esperienze lavorative e sociali (stages presso industrie e fabbriche, volontariato presso centri per disabili o ospedali).

La qualità dell'attività svolta nelle scuole Waldorf è caratterizzata da un attento lavoro di équipe fra insegnanti e medico scolastico, che settimanalmente si incontrano per migliorare la loro capacità di osservare i bambini in costante trasformazione, per confrontarsi sulle necessità dei medesimi e sulle modalità educative di intervento nonché per studiare insieme in un continuo e significativo aggiornamento.

La collaborazione con la famiglia è sostanzialeLa collaborazione con la famiglia è sostanziale. I genitori possono trovare appoggio, nel loro compito educativo, nei colloqui con le insegnanti e il medico e partecipare ad incontri sulle tematiche da loro sentite come più urgenti e che l'associazione s'impegna ad organizzare. Inoltre vengono con loro svolte attività manuali per la realizzazione di giocattoli di legno o di lana o stoffa, momenti artistici come cori, seminari di pittura ed euritmia, e organizzate feste legate alle stagioni che rappresentano vere e proprie occasioni di scambio e confronto fra famiglie.

Hanno collaborato Manuela De Angelis e Francesco Mariotti.

RUDOLF STEINER
DIETRO LO SPECCHIO dell'astrologia