prima paginaPrima pagina
editorialeEditoriale
attualita'Attualità
culturaCultura
costumeCostume
spettacoloSpettacolo
personaggiPersonaggi
turismoTurismo
medicinaSalute
sportSport
agendaAgenda
oroscopiOroscopi
curiosita'Curiosità
consulenteConsulente
giardinaggioGiardinaggio
cucina
Cucina
dentino avvelenatoDentino avvelenato

linkI nostri link
e-mailE-mail


Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

...per parlare con 
Antonia Bonomi 
 899.060.888
clicca, leggi 
e poi... chiama
Personaggi di 
VARIA UMANITA'
del segno del 

SAGITTARIO
MASAKO OWADA o la difficoltà di essere se stessi e un simbolo 

Antonia Bonomi 

Un vecchio proverbio, qualcuno dice spagnolo, recita “sei sicuro sia una fortuna? Sei sicuro sia una disgrazia?” Ora, è difficile accettare di rispondere se sei sicuro sia una fortuna quando tocchi il cielo con un dito, e lo è altrettanto accettare il contrario quando ti sembra che il mondo ti crolli addosso. Masako Owada, sposa amatissima del futuro imperatore del Giappone Naruhito, nel suo quadro natale ha un indice di indiscussa fortuna, un bel trigono tra Sole e Giove, ma ben altri quattro elementi, tra i quali la Luna, sono in cattivo aspetto con il pianeta considerato la grande fortuna.
Vediamo un po’ la storia di questa eroina dei nostri giorni, protagonista dell’ennesimo “matrimonio del secolo” ed ora nuova “principessa triste”.il matrimonio
Nata a Tokio, di famiglia agiata ma senza un’ombra di nobiltà, laureata ad Harvard e Cambridge, lanciatissima nella carriera diplomatica, per ben due volte rifiuta la richiesta di matrimonio del principe ereditario al Trono del Crisantemo finché la futura suocera la supplica di cedere “per il bene della patria”. Il 9 giugno del 1993, a ventinove anni e mezzo esatti, eccola immortalata accanto allo sposo nel giorno delle nozze, entrambi con l’abito di corte ispirato a quelli del IX secolo. Passano sei lunghi anni senza che si annuncino gravidanze, nel 1999 un aborto spontaneo mette fine alle speranze di avere un erede, che arriva poco dopo ma è femmina, è chiamata Aiko che significa ragazza amore. Le cose non vanno bene, la principessa è sempre più depressa, soffre di herpes zoster, è ricoverata in ospedale, si trasferisce a casa dei genitori scomparendo dalla circolazione. Cosa mai accaduta, poiché nel regolamento dinastico giapponese per la felicità del singolo non c’è posto, è la facciata quella che conta.
Nel maggio del 2004, il marito prende pubblicamente le sue difese denunciato le rigideMasako con in braccio Aiko regole della casa reale come causa dell’infelicità della moglie, che riceverebbe inoltre continue pressioni per dare finalmente questo erede maschio al paese, come vorrebbe una minoranza di irriducibili aggrappati alle tradizioni, mentre i tre terzi del paese sono a favore della principessa, del fatto che sul trono possa sedere sua figlia, come del resto è accaduto per ben otto volte nei secoli passati. Anzi, secondo la leggenda la casa imperiale giapponese inizia nel VI secolo dopo Cristo proprio con l’imperatrice Suiko. Che dovessero regnare solo maschi è legge recente, introdotta nel 1889 e ratificata alla fine del secondo conflitto mondiale, mentre prima la precedenza doveva essere data al maschio, ma in mancanza il trono poteva passare alla donna.
Ad aggravare la situazione psicologica di Masako c‘è il fatto che, a dirla senza perifrasi, i rappresentanti della famiglia reale sono poco più che marionette. Godono di privilegi, è vero, ma non possiedono niente di ciò che usano, palazzi compresi, poiché è tutto dello stato, non possono fare nessun tipo di lavoro manuale, neppure prepararsi il tè se e quando ne hanno voglia, possono leggere una sola ora al giorno, e fare rappresentanza a comando con il sorriso di circostanza, insomma una barba infinita.
E l’ambiziosa, moderna e volitiva Sagittario Masako, giapponesina più alta della media, anche del marito, tutt’altro che geisha,  con Mercurio, Venere e Marte nel Capricorno, segno della razionalità, un’idea di quello che l’aspettava la aveva tant’è che ha rifiutato per ben due volte la richiesta di matrimonio. Ma come si fa a dire di no a un trono? Masako è anche un’entusiasta, ama la ribalta e l’idea di essere una borghese che diventa principessa l’affascina e quel suo Giove nell’Ariete, così pioniere, senza dubbio le ha fatto balenare l’idea che, con già il primo passo fatto, svecchiare il Trono del Crisantemo non Masako sarebbe stato impossibile. Ma si è scontrata, più che con la casa reale e i realisti, con punti deboli del suo quadro che, se non avesse avuto la “fortuna” di diventare principessa, non sarebbero stati così rilevanti. La difficoltà a procreare, ad esempio, è ben indicata dalla Luna in cattivo aspetto con Venere e Giove. Inoltre, Mercurio e Marte, anch’essi negativi con Luna e Giove, e i segni che occupano, aggiungono una forma di masochismo che la predispone a disturbi d’origine psicosomatica. Forza della natura quando tutto va bene, il carattere s’indebolisce davanti alle difficoltà, lo scontento si fa perenne, diventa ombrosa, sospettosa, puntigliosa e sparisce l’ottimismo.
Va detto che da un paio d’anni ha avuto pianeti lenti molto negativi e marginalmente a favore, e questi ultimi aspetti possono rappresentare la presa di posizione del marito a suo favore. Ora, avrà Giove congiunto alla Luna ma opposto a se stesso natale e quadrato ai pianeti nel Capricorno che, però, ricevono favorevolmente Urano per lunghissimo tempo. È possibile che i realisti più reali del re continuino a farle guerra, ma ci sono ottime possibilità che in capo ad un paio d’anni l’abbia vinta lei, cosa che le auguro vivamente. E con tutto che fila liscio, spariranno la depressione e le malattie, tornerà il sorriso.