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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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SCORPIONE
MONICA VITTI l'eclettica scontrosa del cinema italiano 

Antonia Bonomi 

Nasce Scorpione, a Roma,  come Maria Luisa Ceciarelli e, stando al suo quadro natale, è un'attrice con una gran voglia di recitare. Nel 1953 si diploma all'Accademia d'arte drammatica, esordisce nel cinema con Ridere, ridere ridere, nel 1956 si mette in luce come briosa attrice teatrale, ottenendo un buon successo. Decisivo per la sua carriera cinematografica fu l'incontro con Michelangelo Antonioni, di cui fu musa ispiratrice, oltre che interprete, di tre film dedicati alla crisi dei sentimenti, all'incomunicabilità. Il primo fu L'avventura girato nel 1959, seguirono La notte, con la partecipazione di "comparse" di lusso come partecipanti alla festa che fa da nucleo alla storia, poi L'eclisse e, dice qualcuno, Deserto rosso. Furono film premiati, ma anche sonoramente fischiati, ora appaiono datati, ma l'intensa Monica Vitti emerse e…tornò alla vena comico- grottesca, abbandonando l'aria tormentata e le depressioni, confermandosi come l'attrice brillante più popolare e brava del cinema italiano degli anni Sessanta. Alcuni titoli: Alta infedeltà, dove interpreta l'episodio dedicato ad una donna gelosissima che finisce con l'essere la traditrice, in Bambole, nell'episodio La minestra, è la moglie che tenta invano di sbarazzarsi del marito. Approda in Gran Bretagna, dove interpreta il ruolo di  Modesty Blaise, tratto dall'omonimo fumetto, via via fino a La ragazza con la pistola che la consacra come comica per eccellenza. Non tutti sono bei film, ma lei è brava, spassosissima come nel Il supertestimone del 1971, accanto ad Ugo Tognazzi. Ha recitato con i massimi attori del teatro italiano, con Sordi e Gassman, oltre a Tognazzi già ricordato e l'impressione che si ha, guardando certi suoi film, è che si diverta veramente, che s'immedesimi con una spontaneità difficile da trovare fra le attrici delle nuove leve: sai che è la Vitti, ma vedi il personaggio e viceversa. Tra un film e l'altro fa anche un po' di teatro, partecipa con parti-cammeo a film di autori stranieri.
Della sua vita privata si sa tutto e in pratica niente. Non è mondana, quando la si vede è sempre per qualcosa di ufficiale, le interviste sono relative e ne so qualcosa io quando la intervistai per conto della Rai: gentilissima la segretaria, ma per mettere il sale sulla coda a Monica faticai e non poco. Come andò l'intervista? Lei era piuttosto assonnata, non capì bene le mie prime parole e mi prese a pesci in faccia, uso un eufemismo, le feci notare che avevo avuto l'autorizzazione a disturbarla a quell'ora, fece marcia indietro e io coniai il la battuta: "Gratti la Vitti e trovi la Ceciarelli!".
Di lei si conoscono tre storie d'amore molto lunghe: Michelangelo Antonioni, l'operatore cinematografico Carlo De Palma, l'ultima con Roberto Russo, fotografo di sedici anni  più giovane di lei,  si è conclusa in ottobre, dopo venticinque anni di fidanzamento,  con l'addio al celibato di Monica, sposata in Campidoglio dal sindaco di Roma. Le fotografie ce la rimandano in tailleur chiaro, uguale a se stessa: niente rughe e la solita pettinatura a caschetto semilungo biondo platino. Le "care amiche" iene dicono che al mattino, come si sveglia, si calca il cappelluccio di legno in testa ad indicare che porta la parrucca.
Com'è Monica Vitti Dietro lo Specchio dell'Astrologia? Con la Luna e Giove nel Leone è un'attrice nata, l'ho già detto, abile e felicissima di stare in scena, bisognosa dell'applauso. Nel privato prevale lo Scorpione, gelosissimo della propria vita. Intelligente e intuitiva, non è proprio gradevolissima in particolare con le persone che non le sono simpatiche di primo acchito. Monica fa quello che le pare, quando le pare, l'incomunicabilità è parte del suo carattere, così come è il suo carattere fare il pagliaccio e sceglie lei quale ruolo interpretare, o chi ammettere nella cerchia dei suoi amici.