ANNA MARCHESINI: dal trio ad una solitudine popolata da decine di personaggi si racconta
Paola Aspri
DIETRO LO
SPECCHIO
Anna
Marchesini appare come la comica in gonnella più en travest dei giorni nostri, capace di
infondere ad ogni personaggio la sua eclettica e multiforme personalità dartista.
Attrice dai mille volti, dalle caratterizzazioni più ardite come quella di Merope Gerosa,
la sessuologa di fine millennio che mette a nudo le inibizioni di unumanità
consumista alla Signorina Carlo, tifosa atipica del gruppo di "Quelli che il
calcio", non perde mai la curiosità per la vita e per un palcoscenico che è lo
specchio delle virtù e dei difetti dellesistenza.
Da quale educazione provieni?
Estrazione piccolo borghese, dove i rifiuti erano frequenti e non ritengo siano
favorevoli allo sviluppo di una sacra autostima, anche se questo tipo di rigidità
familiare è servito alla nostra generazione di sessantottini come stimolo a fare il
contrario!
Come ti sei accorta di saper recitare?
Quando ho incontrato, allinterno dellAccademia dArte Drammatica,
Lorenzo Salveti che mi ha fatto scoprire delle sfumature recitative impensabili,
spingendomi a sperimentare il lato grottesco e ironico della mia dialettica attoriale.
Un incontro importante?
Quello con Federico Fellini e ho il rammarico di non averci lavorato, anche se poi
questo mio stato è comune a tante colleghe che non hanno potuto sfiorare il poeta del
cinema italiano. Lui però mi fece uno dei più grandi complimenti che abbia mai ricevuto,
giudicandomi la più grande comicarola del ventesimo secolo.
Che rapporto hai con il cinema?
Quasi nullo, avendo interpretato solo "A me mi piace" con Enrico
Montesano.
Qual è stato il tuo mentore?
Lorenzo Salveti.
Cè un complimento che tinfastidisce in maniera
particolare?
Il fatto che in passato sia stata considerata troppo intelligente, a svantaggio
della mia incontenibile ironia, scoperta solo più in là con gli anni, quando ho intuito
che la cerebralità femminile diventa positiva solo se associata ad una maggiore
gradevolezza nel difendere le proprie idee.
Cosa ami di più?
La difesa dei propri principi, senza però far capire a chi la pensa diversamente
da te, di non stimarlo!
Cosa ti piacerebbe che ti fosse detto?
Gli altri dovrebbero affermare la mia verità di donna e riconosco che questo
avviene solo se vuoi che questo accada, perdendo un po dautonomia e apparendo
fragile!
Come
vivi il rapporto a due?
Lo vivo in maniera meno tranquilla rispetto a quello con i miei amici.
Qual è il pregio che ti è attribuito?
Per appagare il mio ego direi, quello di esistere, ma nella vita di tutti i
giorni mi attribuisco il pregio d'essere accogliente, generosa con chi ha bisogno del mio
aiuto.
Hai sempre fatto delle giuste scelte artistiche?
Si, anche perché ho sempre scelto di soddisfare il mio gusto personale e non di
chi mi offriva soldi e celebrità!
Qual è il pregio che ti attribuisce il tuo pubblico?
Una carica energetica che non ha eguali e una grande capacità di comunicare.
Quanto cè di Anna in ogni personaggio che interpreti?
Essendo autrice di molti monologhi ho la possibilità di immettere nei dialoghi
tanta parte della mia personalità e di conseguenza in ogni carattere cè un
tassello di Anna. Io mi reputo un paesaggio, popolato da tante stanze, tutte da scoprire!
La tua satira chi colpisce?
Io non faccio una satira che colpisce, ma bensì sono toccata dalla esistenze
individuali e quindi dalla vita comune di ognuno di noi, evitando di scatenare
lilarità attraverso una pungente disamina della politica italiana.
Quali sono i simpatici e gli antipatici del nostro tempo?
I simpatici sono quelli che ammettono le proprie zone grigie, mentre gli antipatici
sono gli arroganti.
Ti senti più donna o attrice?
Quando faccio lattrice cè sempre la donna dentro di me, mentre l'Anna
quotidiana non è solo ed unicamente interprete.
E difficile fare lattrice seminando pensieri?
No, per me sarebbe difficile il contrario, sono orgogliosa delle mie idee e di
conseguenza vengo prima io di uneventuale adattamento. E una difficoltà, ma
soddisfa il mio modo di fare teatro!
Qual è la televisione che ti piace?
La televisione di Piero Angela o le trasmissioni di Serena Dandini e non quelle di
puro e lapalissiano intrattenimento da andamento condominiale.
Ma tu come ti collochi sul piccolo schermo?
Io faccio delle pulci in determinati programmi, come quello di Fabio Fazio,
adeguandomi alla mia dose omeopatica del mezzo televisivo!
Cosè la volgarità?
E la violazione dellintimità.
Come definisci lamore?
Qui siamo alle superiori, un terreno che non ho mai frequentato del tutto!
Lamore che conosco meglio è quello che vivo da mamma che è unesperienza di
infinito in un corpo finito.
Anna Marchesini come si vede in un futuro?
Nonna e poi mi vedo concava, poiché sono nata convessa, un po respingente,
un individuo da accogliere, ma oggi mi vedo accogliente come non mai!
Cosè il talento?
Un artista è come un acrobata che ha un senso di adeguatezza alle esperienze più
ardite!
Che rapporto hai con la fede?
Lho trascurata per molto tempo, ma mi ci confronterò quando Virginia andrà
a catechismo.
Se non avessi fatto lattrice, cosa avresti fatto?
La psicoterapeuta.