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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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TORO
GEORGE CLOONEY forse una simpatica canaglia

Antonia Bonomi

Trentanove anni il 6 maggio, carnagione scura, capelli folti, corti e brizzolati, sguardo malandrino, è ritenuto uno dei sex symbol dei nostri tempi e la cosa gli fa piacere. Quando parla di sé, lo fa con distacco e spara verità che potrebbero alienargli la simpatia della folla delle ammiratrici. Ma, come si sa, l'animo femminile è difficilmente sondabile, e nessuna sembra fare caso al fatto che il bel George dichiari ai quattro venti di non avere tempo per l'amore o, comunque, di non essere disponibile a sacrificare il successo, giunto tardi ma non per questo meno ben accetto, all'amore. Sposato e divorziato, decine di donne famose appioppategli come amanti, è stato fidanzato per tre anni con una studentessa francese, ma quando il rapporto si è rotto ha poco cavallerescamente dichiarato che lui era sicuro di essere libero, mentre non era sicuro che lei sapesse di essere stata lasciata o, forse, sì. Figli? Per carità, che Dio ce ne liberi e scampi! Ha fatto per anni il pediatra nella serie E.R. e i bambini non gli piacciono proprio. Sono una responsabilità tale. Gioca molto sul suo ruolo di maschio al quale piacciono le donne e dichiara di aver pagato 20mila dollari al regista di One fine day perché infilasse nella sceneggiatura un bacio con Michelle Pfeiffer. Si dice felice di essere arrivato alla notorietà attorno ai trent'anni, parla molto dei quattrini che pagherebbe per questo e per quello, ma per non perdere la possibilità di nessun contratto, che sono fama e quattrini, per mesi si è sobbarcato turni di lavoro massacranti. Così, ha deciso di lasciare lo sceneggiato televisivo E.R. che gli ha dato il successo internazionale. Ma già si parla di contatti tra lui e la produzione, per farlo tornare a suon di miliardi.
Com'è Giorge Clooney DIETRO LO SPECCHIO dell'Astrologia? 
Sincero, no bugiardo…difficile districare la matassa. Sì, tutto quello che afferma è vero: è maniacalmente attaccato al lavoro, ma solo perché adora i quattrini, perché è ambizioso e narcisista e sono queste non qualità, comunque, ad impedirgli di essere impulsivo, discontinuo, superficiale. Quello che non dice, è di non fidarsi di nessuno, tanto meno delle donne. Prende quello che gli si offre, ma di sé dà poco, diciamo che dà quello che fa comodo anche a lui. È istrionico, avaro, abile nel proporsi, anticonformista, totalmente inaffidabile sul piano umano. Manca di fantasia, non ha un'intelligenza eccelsa, è un cavernicolo…è un insoddisfatto, confuso che si aggrappa alle uniche certezze che conosce: quattrini che arrivano dal lavoro. Non ama i bambini? Sì, in parte è vero, ma…ricordate la favola della volpe e l'uva? Perché ha tanto successo con le donne? Perché nella maggior parte del gentil sesso si nasconde un'infermiera che pensa "io ti salverò, io ti cambierò". Ma la fine della sua partner in E.R dovrebbe insegnare: George rassomiglia molto al dottor "scappa e fuggi".
Qual è il suo futuro? Eccellente nella sfera professionale. Sentimentalmente? Difficilmente sarà lui a soffrire qualunque cosa accada. Lui, parte già con l'idea che la va finché dura.