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PUPELLA MAGGIO, una delle regine della commedia italiana e dialettaleAntonia Bonomi È morta mercoledì 8 dicembre, a 89 anni. Ragnetto, si definiva
da sola, e bella non era mai stata. Piccola, dai lineamenti marcati, la mimica espressiva,
gli occhi pungenti incarnava bene le figure ironiche e strafottenti, le figure dolenti.
Attrice nata, e nata in teatro lo era veramente in senso fisico, sacro fuoco dell'arte?
Non se ne abbiano a male i suoi ammiratori, ma Pupella Maggio era una donna pratica, una
lavoratrice indefessa che ha fatto quello che sapeva fare, perché lo aveva sempre visto
fare agli altri, ai suoi. Ecco, questo del perpetuare "qualcosa" di famiglia,
era nelle sue corde più del "recitare o morte". Toro con Giove in Bilancia,
sì, l'arte c'è, ma ci sono anche Saturno nell'Ariete e Urano nel Capricorno in
quadratura perfetta, quanto di più lontano si possa immaginare dalla finzione. E Pupella
Maggio non recitava, era i suoi personaggi. Gli ironici e gli strafottenti, i cinici erano
figli di Marte nei Gemelli, i dolenti e tragici di Venere nei Pesci, gli intransigenti di
Saturno e Urano. Recitando si difendeva e nella finzione scaricava le tensioni, le
frustrazioni, l'aggressività che diventavano del personaggio. |