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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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TORO
PUPELLA MAGGIO, una delle regine della commedia italiana e dialettale

Antonia Bonomi

È morta mercoledì 8 dicembre, a 89 anni. Ragnetto, si definiva da sola, e bella non era mai stata. Piccola, dai lineamenti marcati, la mimica espressiva, gli occhi pungenti incarnava bene le figure ironiche e strafottenti, le figure dolenti. Attrice nata, e nata in teatro lo era veramente in senso fisico, sacro fuoco dell'arte? Non se ne abbiano a male i suoi ammiratori, ma Pupella Maggio era una donna pratica, una lavoratrice indefessa che ha fatto quello che sapeva fare, perché lo aveva sempre visto fare agli altri, ai suoi. Ecco, questo del perpetuare "qualcosa" di famiglia, era nelle sue corde più del "recitare o morte". Toro con Giove in Bilancia, sì, l'arte c'è, ma ci sono anche Saturno nell'Ariete e Urano nel Capricorno in quadratura perfetta, quanto di più lontano si possa immaginare dalla finzione. E Pupella Maggio non recitava, era i suoi personaggi. Gli ironici e gli strafottenti, i cinici erano figli di Marte nei Gemelli, i dolenti e tragici di Venere nei Pesci, gli intransigenti di Saturno e Urano. Recitando si difendeva e nella finzione scaricava le tensioni, le frustrazioni, l'aggressività che diventavano del personaggio.
No, non era una donna facile e non ha reso la vita facile neppure a se stessa. Non accettava consigli e non ammetteva critiche. Lei, prendeva posizione, era autoritaria, non accettava la mediocrità, non si sentiva mai pienamente apprezzata e realizzata, per questo si è spesa in tutti i settori dal varietà come ballerina al teatro al cinema, dando veramente tutto di sé, personalità compresa.