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Anno
12
Numero
20

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

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Personaggi di 
Varia Umanità

del segno del 

TORO
SUSANNA AGNELLI o della femminilità virile 

Antonia Bonomi 

Susanna Agnelli, detta Suni, è uno dei personaggi di spicco che per “diritto” natale e per impegno sociale hanno attraversato il secolo scorso accompagnandoci nel presente. Terza dei sette figli di Edoardo e Virginia Bourbon del Monte, allevata con i fratelli da una terribile istitutrice britannica, miss Parker, che diceva sempre “no” e Susanna Agnelliripeteva come un mantra: “Non dimenticare mai che sei un Agnelli”, diventato una sorta di motto araldico di questi ragazzi nati ricchi, ma senza quarti di nobiltà. Alla morte del padre, per sfuggire alle feroci liti tra il nonno e la madre, che si lega a Curzio Malaparte suscitando scandalo, il suo rapporto con il fratello Gianni diventa sempre più stretto, studia in un istituto per signorine nella “perfida Albione”, da qui il suo impeccabile inglese. Quando scoppia la guerra abbandona il collegio ed  eccola crocerossina su una nave che trasporta feriti in Africa, poi all’ospedale Littorio, torna in Italia e si aggrega a un gruppo di volontari che in  ambulanza trasportano i feriti. Segue le tragiche vicende di Galeazzo Ciano, sulle piste da sci di Sankt Moritz conosce il conte Urbano Rattazzi, nobile sabaudo, nel 1945 lo sposa e ne ha sei figli (Ilaria, Samaritana, Cristiano, Delfina, Lupo, Priscilla che non occuperanno mai le cronache mondane) si laurea in lettere, lo segue in Argentina, torna in patria nel 1960 e nel 1975 divorzia. Entra in politica e dal 1974 al 1984 è sindaco del comune di Monte Argentario in provincia di Grosseto, nelle liste del Partito repubblicano Italiano per il quale il fratello Gianni aveva simpatia, è deputato nel 1976 e senatore nel 1983. Sotto varie presidenze del Consiglio è sottosegretario agli Esteri dal 1983 al 1991, tra il 1995 e 1996 è Ministro degli Esteri, prima e unica donna finora, del governo Dini e con quel ruolo inizia la battaglia contro gli Stati Uniti per impedire che la riforma del Consiglio di Sicurezza escluda l’Italia dai grandi del mondo. E ci riesce,anche se ha finire il suo lavoro è Dini.
Nel 1970 è presidente del Wwf, dagli Usa importa nel 1982 l’idea di Theleton, la maratona per raccogliere fondi a favore della ricerca, e ne diventa presidente, costituisce la Fondazione “Il Faro” per la formazione professionale dei giovani in difficoltà.
Tra i tanti impegni, ha trovato il tempo di scrivere libri, il più famoso dei quali, addirittura un best seller mondiale, è Vestivamo alla marinara, storia dell’infanzia e adolescenza sua e dei fratelli che nel 1975 le è valso il Premio Bancarella. Sul settimanale Oggi ha curato per anni una rubrica di riposte ai lettori che, personalmente, ho sempre seguito con interesse.
Nell’aprile del 2009 si è fratturata il femore in un incidente domestico, è morta la sera del 15 maggio.
Com’era Susanna Agnelli Dietro lo Specchio Dell’Astrologia?
Riporto quanto scritto anni fa, quando ho redatto il suo quadro per le varie trasmissioni radiofoniche e televisive: “Toro con ascendente Scorpione (se è attendibile l’ora di nascita in circolazione), se ne va diritta per la sua strada. Ha convinzioni ben radicate, una sua filosofia, una realistica conoscenza delle proprie possibilità. È dotata di sano buonsenso e questo è la sua qualità più grande. È capace di entusiasmi, è energica e concreta, riesce sempre a trovare un equilibrio in ogni situazione. Non è esente da difetti, sia ben chiaro, infatti c’è un fondo  arrogante e snob, che mimetizza grazie all’educazione rigida. Nel complesso è una persona di valore che sa dosare la propria forza, è appassionata, tutt’altro che prevedibile, sbaglia chi la sottovaluta”.   
Ricordo personale:nel corso degli ultimi trent’anni ho incontrato molte volte Susanna Agnelli, sempre in occasioni di manifestazioni benefiche importanti, seminari scientifici o sociali ecc. Alta, con un seno “imperiale”, gli occhi azzurrissimi che nel corso degli anni diventavano sempre più sbiaditi, i capelli bianchi corti, la camicia di seta  fuori dai pantaloni per lo più scuri e le scarpe bassissime, l’andatura ondeggiante. Educata sì, ma in privato una volta l’ho sentita redarguire con ira controllata e parole sferzanti l’organizzatrice di un seminario perché, a suo dire, gli intervenuti non erano in numero sufficiente.