prima paginaPrima pagina
editorialeEditoriale
attualita'Attualità
culturaCultura
costumeCostume
spettacoloSpettacolo
personaggiPersonaggi
turismoTurismo
medicinaSalute
sportSport
agendaAgenda
oroscopiOroscopi
curiosita'Curiosità
consulenteConsulente
giardinaggioGiardinaggio
cucina
Cucina
dentino avvelenatoDentino avvelenato

linkI nostri link
e-mailE-mail


Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

...per parlare con 
Antonia Bonomi 
 899.060.888
clicca, leggi 
e poi... chiama
Personaggi di 
VARIA UMANITA'
del segno della 

VERGINE
ENZO BALDONI un idealista con i piedi per terra 

Antonia Bonomi 

Enzo Baldoni è diventato una persona nota oltre la sua cerchia, che non era poi tanto ristretta, il 19 agosto 2004 quando è stato sequestrato sulla strada tra Baghdad e Najaf dai guerriglieri dell’esercito islamico. Cinque giorni dopo le televisioni hanno trasmesso un video che lo ritraeva in modo anomalo, “danzante” sullo sfondo, ponendo insieme alla sua immagine un ultimatum all’Italia, pena l’uccisione dell’ostaggio se le nostre truppe non fossero state ritirate dall’Iraq entro quarantotto ore. La regola è di non cedere al ricatto e Baldoni è stato ammazzato. Molte sono le voci che sono circolate e circolano sugli interventi o non interventi del nostro governo per salvargli la vita, la Tv araba si è rifiutata di mandare in onda il filmato, o la fotografia non è chiaro, della sua esecuzione, una quindicina di giorni dopo in Internet è stata diffusa un’immagine del povero corpo che i parenti hanno pregato di non pubblicare.
Al di là delle polemiche, c’è chi l’ha definito un incosciente che se l’è cercata perché era un free lance e non un inviato ufficiale, Enzo Baldoni non era nuovo ad incursioni sui teatri di guerra e nelle zone più calde del mondo. Alla sua attività di pubblicitario affermato e di traduttore di fumetti per Linus, affiancava quella di giornalista alla ricerca della “verità sul posto” e il giro del mondo per capire il perché della povertà e della guerra l‘ha fatto più volte. I parenti, la moglie e i due figli, non hanno mai ostacolato le sue decisioni, lui diceva di essere stato nei posti più terribili e insanguinati della terra e di essersela sempre cavata, aveva fiducia in se stesso e nella vita. Una vita vissuta intensamente perché… non si è fatto mancare niente! Ha fatto di tutto, anche studiare Scienza delle preparazioni alimentari, il muratore in Belgio, lo scaricatore, il fotografo di nera, autore erotico che prendeva in giro i suoi testi, professore di ginnastica e di musica, il volontario della Croce Rossa, aveva aperto un’agenzia pubblicitaria e suo è lo spot della bottiglia che si trasforma in rondine e vola leggera. Pochi giorni prima di essere rapito e ucciso, era stato ricoverato in ospedale a Baghdad perché si era lussato una spalla scaricando medicinali e ci scherzava sopra: fischiano le pallottole, tirano colpi di mortaio e io mi lusso una clavicola!   
Com’era Enzo Baldoni Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Lo sapete che non sono ipocrita e che non seguo la logica del “quando nascono assomigliano tutti al papà, quando si sposano sono tutti belli e quando muoiono erano tutti bravi”, perciò se dico che Baldoni era una bella persona è perché lo era, naturalmente con i suoi difetti. Possedeva intelligenza, razionalità, fantasia, coraggio che non era incoscienza perché nel caos era pignolo e accurato, ancor più che senso della giustizia possedeva un essenziale bisogno di  giustizia. Vedeva fatti e persone con chiarezza, lucidamente, aveva un bell’intuito e la capacità  di capire gli altri, tutte qualità che rendevano ancor più bello quel Giove nel Sagittario che gli dava la giovialità nel porgersi, magari anche con qualche atteggiamento un po’ guascone, ma era apparenza. Nell’intimo era più profondo, più austero, era curioso come una scimmia, voleva conoscere di persona poiché essendo anche un pochino diffidente non si fidava dei sentito dire, voleva  scoprire le cause dei mali e trovare la possibile soluzione, quella umanamente possibile perché non si sentiva un padreterno anche quando poteva sembrare un po’ bullo. Ambizioso, certo, non si accontentava di ciò che otteneva non per avidità quanto per il profondo bisogno di capire, era un’inquietudine costruttiva, tutto serviva a fare esperienza e lui voleva fare esperienza, voleva farle tutte. Era ironico e autoironico, ottimista per convinzione, aveva bisogno di comunicare attraverso qualsiasi mezzo, e possedeva un ottimo fiuto anche per gli affari. Quello che ha fatto, poco o tanto non sta a me giudicare, lo ha fatto perché lo sentiva e non per mettersi in mostra anche se i complimenti gli piacevano. Non era un nato fortunato, era fortunato per essere nato con quel carattere, quel bisogno di fare, con quel carisma.
Cosa non ha funzionato quel 19 agosto 2004? Mercurio e Marte erano in opposizione con la sua Luna, Giove era congiunto al Sole e perciò in quadratura con se stesso natale, Saturno era in quadratura con Mercurio natale. Erano aspetti che duravano da circa un mese e indicavano una lucidità un po’ appannata, difficoltà d’intesa con gli altri, minor tolleranza, relativa fortuna. E ha incontrato gli interlocutori sbagliati.  
Voglio dedicargli un pensiero di  Mencken che penso gli calzi: Se dopo che avrò lasciato questa valle, vi ricorderete di me e vorrete fare qualcosa che rallegri il mio fantasma, perdonate a qualche peccatore e strizzate l’occhio a qualche ragazza bruttina.