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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Spettacolo
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CARMEN CONSOLI la cantantessa indomabile
Antonia Bonomi
Della sua voce particolare
ammette di sapere che può dare parecchio fastidio, ma pur avendo una voce
“reale” impostata scolasticamente la trova troppo “epica, troppo di
diaframma” (faceva la corista), perciò preferisce usare il sussurrato. Non
conosco la sua voce reale, quella
impostata, perciò non mi pronuncio, faccio parte di quanti ascoltano con
fastidio il suo sussurrato. Detto
questo chi è Carla Carmela Carmen Consoli? Spero per lei che non sia stata
chiamata per davvero Carmela Carmen, visto che sono lo stesso nome, nasce a San
Giovanni la Punta in provincia di Catania, a nove anni suona benissimo la
chitarra elettrica, il padre è
chitarrista blues, a quattordici già si esibisce nei locali in compagnia del
genitore. Intanto frequenta un corso di perito informatico, ma l’attrazione
per la musica è troppo forte. Entra a far parte di una cover band dove suona e
canta pazzi di artisti famosi del blues-rok. Scrive poesie ed è premiata ad un
concorso di poesia regionale. Tra scuola, poesia e serate nei pub, trova anche
il tempo di fare del volontariato e di iscriversi all’Università alla facoltà
di lingue. Suona anche nei matrimoni, ed è proprio durante una di queste
esibizioni che ad ascoltarla c’è un discografico che diventerà il suo
produttore. Arriva a Sanremo giovani con Quello che sento e non è successo, ci
ripova al Sanremo ufficiale e il suo Amore di plastica è considerato originale
e lei grintosa, esce il suo primo album, Due parole, gira due videoclip,
collabora ad un album dedicato a Battiato. Torna a Sanremo e non incontra il
favore della giuria, ma la radio la lancia e Confusa e felice diventa uno dei
tanti tormentoni, fino a diventare un album, nel 1997 parte in tour. Incide il
nuovo album Mediamente isterica, torna a Sanremo e si piazza all’ottavo posto
con In bianco e nero, partecipa al Festivalbar, e di nuovo in tournée per
l’Italia. Nel 2002 vince il premio come Miglior Artista femminile dell’anno,
fioccano le interviste e ha la copertina di importanti riviste.
Dal rock, nel frattempo, per non rischiare di “diventare la parodia di se
stessa” come ha dichiarato nelle interviste, è passata ad un genere diverso
nel quale non c’è solo la chitarra, ma anche archi e ottoni. I testi delle
sue canzoni sono “cattivi”, lei dichiara di parlare in prima persona ma non
ci sono che vaghi accenni autobiografici, canta per i giovani,
il loro disagio, i suoi testi, anche quelli “forti”, vanno letti con
ironia perché c’è molta autoironia. Sentimentalmente ha avuto qualche amore
adolescenziale, si mormora che in un abbia avuto persino tre fidanzati in un
anno, ma e singola.
Com’è Carmen Consoli Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Semplice complicata. Vergine segnata da Mercurio e Marte congiunti nel segno,
è “mediamente isterica”, e il mediamente è l’apporto della Luna
nell’Ariete che stempera i capricci e dà polso alle eventuali sfuriate,
ribellioni. Non è certo un tipino accomodante, ma Giove nei Pesci indica che
non le mancano il dono d’osservazione e il senso dell’opportunità, perciò
difficilmente fa qualcosa che le dia la zappa sui piedi, anche se il compromesso
fine a se stesso lo rifiuta. Non si fa smontare facilmente primo perché è
ambiziosa e vuole arrivare, secondo perché deve dimostrare a se stessa di
valere. Lo sa, ma ha bisogno di conferme, sia per timidezza sia per narcisismo.
Inoltre è una gran lavoratrice, non si risparmia certo pur di realizzare i
progetti. Non è fortunatissima in senso stretto, dal cielo non le piove niente
di gratuito, ma ha la fortuna di chi può, perché vuole, sfruttare al meglio le
qualità in dotazione, di chi sa trarre frutto dalle esperienze. Vanitosa,
perfettina, incline al salutismo ed igienista da brava Vergine, tradizionalista
ma con il gusto del cambiamento, la sua parte “Vergine folle” si diverte a
stupire dando una botta ai tabù, ma si può crederle quando dice di non essere
completamente autobiografica nei testi. Sentimentalmente è un osso duro, è
narcisista e vede un po’ pochino al di fuori di se stessa, di certo non è il
tipo che si fa mettere il guinzaglio. Riflessione personale: non mi piace come
cantante, detesto il termine cantantessa, mi è simpatica come essere umano.
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