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Numero 21
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi di
Varia Umanità
del segno della
VERGINE
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HENRY
LEE LUCAS assassino per vocazione
Antonia
Bonomi
In
Italia forse il suo nome non dice granché ma in America, negli anni ottanta, ha
seminato il terrore da perfetto sconosciuto, finché non è stato condannato per
un delitto che non aveva commesso e in prima persona ha dato la stura alla
confessione di un numero esorbitate di crimini fino a quel momento rimasti
impuniti, circa seicento, anche se la polizia, scremando, gliene ha riconosciuti
come sicuri duecento. Saranno anche un terzo, ma senza dubbio un bel numero. La
sua storia, raccontata dagli organi d'informazione, ne ha fatto una sorta di
eroe e il suo personaggio è finito in un film, "Henry portrait of a serial
killer" dl 1990, ritenuto dalla critica un'ottima prova cinematografica per
lo stile asciutto. La stampa, che tanto spazio gli ha dedicato all'epoca del
processo, alla fine gli ha voltato le spalle accusandolo di essere un
millantatore per far parlare di sé.
Henry è nato in Virginia, in un ambiente degradato. Il padre, Anderson,
fabbricava pessimo whisky di contrabbando che vendeva ai clienti della moglie
Viola, una prostituta che esercitava la sua professione nella baracca di due
stanze dove si fabbricava il liquore e vivevano gli otto figli. L'infanzia di
Henry è trascorsa nel più profondo squallore morale e all'insegna della
violenza poiché entrambi i genitori avevano le mani lunghe e il bastone facile.
Un giorno il padre, più sbronzo che mai, finisce sotto un treno e perde
entrambe le gambe, il carattere della madre non migliora e inizia a bere. Nel
frattempo Henry perde un occhio litigando e lottando con uno dei fratelli,
entrambi erano armati di coltello, e incomincia a manifestare i propri
innaturali appetiti sessuali sfogandosi sugli animali. Persino i genitori, che
non erano certo stinchi di santo, restano di sasso scoprendo i cadaveri di
animali sgozzati nei presso della loro baracca. Il padre muore e Henry inizia
una vita errabonda, vivendo di espedienti, cioè furti, entra ed esce dalle
galere della Virginia finché si trasferisce nel Michigan, presso una sorella.
Apparentemente è tranquillo, finché la madre non decide di andarlo a trovare.
Violenta è sempre stata, ora è anche alcolizzata, pretende di imporre la
propria volontà al figlio ormai cresciuto, prende una scopa per suonargliele e
lui la sgozza con un coltello da cucina. Finisce in carcere, il suo avvocato
imposta tutta la difesa sulla miseria morale degli esempi ricevuti, compresa la
relazione incestuosa con il fratello che gli ha cavato un occhio, lo condannano
a venti anni di galera. In carcere tenta due volte il suicidio, dopo dieci anni,
con una decisione di cui ancora non si capisce il perché, il tribunale lo
rimette in libertà. Henry inizia una relazione con un travestito e la nipote
tredicenne, ritardata mentale, di questo, lavora per qualche tempo come operaio.
Il travestito decide di abbandonarlo, lui resta con la ragazza e prende in
affitto una camera presso una signora ottantenne che, montata dai parenti che
non vedono di buon occhio la strana coppia, lo mette alla porta. E lui che fa?
Uccide la donna, la violenta e la brucia nella stufa a legna che serve da
riscaldamento. La povera ragazza che vive con lui è spaventa da ciò che ha
visto, cerca di reagire e lui l'ammazza, ne taglia a pezzettini il corpo
lasciando intere solo le gambe. Naturalmente è arrestato e condannato a
settantacinque anni, durante il processo ammette che per lui le donne vive non
significano niente, è il sesso con le persone morte quello che gli dà piacere.
Ed è a questo punto che apre la diga delle confessioni. Quando era ospite della
sorella nel Michigan, altro che vita tranquilla: ha ammazzato un sacco di donne
e qualcuna l'ha anche mangiata preparandosi un gustoso barbecue. Anche quando
viveva con il travestito, aveva scorrazzato avanti e indietro per molti stati
americani, uccidendo e violentando. I giudici convocano gli investigatori degli
stati indicati da Henry e questo racconta con dovizia di particolari
agghiaccianti come ha compiuto i delitti fino ad allora rimasti senza assassino.
Tira in ballo il travestito come testimone di alcuni di questi, quello conferma
e si becca cinque ergastoli consecutivi. Ma Henry esagera, si attribuisce un
delitto di cui risulterà estraneo alla macchina della verità, dichiara di
appartenere ad una setta satanica, gli comminano la pena di morte. Dopo oltre
vent'anni Henry Lee Lucas è ancora vivo e sapete perché? Perché George W.
Bush gli ha concesso la grazia, l'unica che abbia mai emesso mentre era
governatore del Texas!
Com'è Henry Lee Lucas Dietro Lo Specchio Dell'Astrologia?
Al di là della mancanza di riferimenti morali, è nato asociale, ribelle alle
regole e all'autorità, anche familiare, diffidente, inibito, afflitto da mania
di persecuzione, intollerante, irascibile e violento, eccessivo in tutte le
manifestazioni, sadico, attratto morbosamente da ciò che è diverso,
presuntuoso, esibizionista e, anche, millantatore, con il sesso in testa. Gli
aspetti tra i pianeti e la posizione indicano un'infanzia triste, povertà, ma
anche alienazione come facente parte della sua personalità. In poche parole:
avrà anche avuto esempi pessimi, ma il terreno era fertile. Quello che è
peggio, se così si può dire, è che sapeva benissimo quello che faceva.
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