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Personaggi
LECCISO una dilettante allo sbaraglio…
Antonia Bonomi Malgrado nelle interviste
rilasciate prima di entrare nel gioco televisivo, dove era ritratta travestita
da contadina, Loredana Lecciso parlasse di una permanenza lontana da casa di un
paio di mesi, come da previsioni è stata eliminata subito da La Fattoria. Il
primo concorrente era uscito la sera della prima puntata, il Grande Fratello
insegna!, dunque la prima effettiva dopo solo una settimana di convivenza è
stata lei. Per quale motivo gli altri partecipanti l’hanno “cacciata”
subito? Non ho guardato la trasmissione, mi sono limitata a leggere qualche
noterella sui giornali e ho sentito un commento televisivo, non ricordo in quale
dei cosiddetti spazi rosa, che mi ha fatto accapponare la pelle per
l’insulsaggine. Va bene essere uno spazio rosa, ma che la giornalista
recitasse all’incirca che ora Loredana è triste, spera nella comprensione di
Albano e che la sua vita continui come prima ma che in ogni caso sa cosa fare
“un altro figlio, considerando il
suo corpo come un tempio…”. Sì, avete letto bene. Mi auguro che la povera
Loredana non abbia detto scemenze simili, ma in questo caso andrebbe multata
severamente la giornalista perché non credo si dicano più frasi simili neppure
nei fotoromanzi e Carolina Invernizio era più realista. In questo momento sto
guardando la povera Loredana ospite di Maurizio Costanzo (domenica 25 aprile),
l’aria è quella di un cane bastonato anche se qualche punta di arrogante
capricciosità infantile spunta, e mi fa una gran pena. Possibile dica di essere
una giornalista (anche se finalmente ammette di avere appena cominciato), e non
ha pensato che avrebbero potuto rivolgerle domande scomode, possibile non abbia
pensato che le reazioni del pubblico avrebbero potuto non essere di simpatia?
Alle domande di Costanzo, rivolte a lei e ad un’ex concorrente del Grande
Fratello, domande del tipo quanto conta per loro in un uomo la ricchezza, il
potere, la differenza d’età e via di questo passo, mentre l’ex concorrente
rispondeva tranquilla che per lei da uno a dieci queste opzioni contavano anche
venti, la povera Loredana rispondeva “niente” ottenendo come risultato il
boato del pubblico che pensando al potere, alla ricchezza e all’età del
compagno Albano Carrisi non credeva al grande amore. E lei si spazientiva,
alzava la voce, facendosi riprendere da Costanzo. In verità, anch’io ho
qualche difficoltà a credere a certi grandi amori, mi piacerebbe vedere una
volta tanto una giovincella perdere la testa per il pensionato anzianotto e un
po’ sfatto, con poche lire e nessun potere ma non l’ho mai incontrata, se la
conoscete e non è l’extracomunitaria clandestina che ha bisogno di
regolarizzare la posizione fatemelo sapere. Ma non è stato questo che mi ha
fatto nascere in cuore la pena. Loredana ripeteva la sua limitazione, il suo
disappunto per essere conosciuta solo come la compagna di…, di essere
considerata come la madre dei figli di… e voleva il suo spazio. Povera
creatura, perché nessuno le ha mai detto che gli spazi si guadagnano, ma
soprattutto si mantengono, per qualche qualità, specializzazione? Come si fa a
pensare che partecipando ad una farsa televisiva si ottenga un merito, e per di
più in compagnia di persone che sono definite dai giornali “morti di fama”,
ma che sono conosciute per avere cantato, recitato, insomma fatto qualcosa in
proprio, anche se ora il tempo del successo è un ricordo? Questo suo insistere
sul “volersi creare uno spazio per non essere considerata solo ecc. ecc.”,
purtroppo lascia intendere un grosso complesso d’inferiorità nei confronti
non tanto di Al Bano quanto dell’ex moglie Romina Power, come se questa sia
mai stata chissà cosa. La povera ragazza non ha capito che il successo della
prima coppia era dovuto alla gioventù, alla freschezza di entrambi, alla
cultura di allora, oltre trent’anni fa, e che con il passare degli anni di
coppia si è visto sempre meno? Inoltre, sganciata da Al Bano che era il vero
perno, che ha fatto Romina? Ha provato a continuare a condurre una trasmissione
iniziata ai tempi in cui era “la figlia di… e la moglie di…”, ma tutto
è finito lì. Cantare non sapeva cantare, a presentare era una frana, ora fa la
pittrice come brutta copia di qualche naif e non so con quanto successo,
scribacchia libri di memorie e non so con quanto successo, ogni tanto la si vede
intervistata a qualche inaugurazione, ma i tempi d’oro in cui la gente
ricordava il padre e lei faceva coppia con il marito sono lontani. Non viene in
mente alla trentenne Loredana che Romina aveva oltre tutto come traino
l’essere straniera che su buona parte degli italiani fa sempre presa? Un conto
è un italiano con accento americano, un conto una dizione fortemente pugliese.
Non si accorge che con quel suo insistere di voler guadagnare uno spazio nel
mondo dello spettacolo è la prima a mettere un’ipoteca sulla sincerità dei
suoi sentimenti verso il compagno? Non deve prendersela con il pubblico se le fa
i versacci, ma con se stessa per non saper stare al proprio posto. E che non
abbia capito la lezione lo si è visto durante il cattivissimo gioco del
“tavolo” che è uno dei punti di forza della Buona domenica di Costanzo.
Sandro Mayer doveva dire chi dei commensali avrebbe intervistato, ha fatto un
nome, la Lecciso ha ridacchiato orgogliosa cinguettando “a me hai fatto un
memoriale” e il perfido Mayer di rimando “prima…”. LOREDANA LECCISO più che il buon senso poté la
vanità
LOREDANA LECCISO
TRASH la faccenda s’ingrossa, aspettando che si sgonfi
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