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Anno
10
Numero
13

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Personaggi

 

LECCISO una dilettante allo sbaraglio…

Antonia Bonomi 

Malgrado nelle interviste rilasciate prima di entrare nel gioco televisivo, dove era ritratta travestita da contadina, Loredana Lecciso parlasse di una permanenza lontana da casa di un paio di mesi, come da previsioni è stata eliminata subito da La Fattoria. Il primo concorrente era uscito la sera della prima puntata, il Grande Fratello insegna!, dunque la prima effettiva dopo solo una settimana di convivenza è stata lei. Per quale motivo gli altri partecipanti l’hanno “cacciata” subito? Non ho guardato la trasmissione, mi sono limitata a leggere qualche noterella sui giornali e ho sentito un commento televisivo, non ricordo in quale dei cosiddetti spazi rosa, che mi ha fatto accapponare la pelle per l’insulsaggine. Va bene essere uno spazio rosa, ma che la giornalista recitasse all’incirca che ora Loredana è triste, spera nella comprensione di Albano e che la sua vita continui come prima ma che in ogni caso sa cosa fare “un altro figlio, considerando  il suo corpo come un tempio…”. Sì, avete letto bene. Mi auguro che la povera Loredana non abbia detto scemenze simili, ma in questo caso andrebbe multata severamente la giornalista perché non credo si dicano più frasi simili neppure nei fotoromanzi e Carolina Invernizio era più realista. In questo momento sto guardando la povera Loredana ospite di Maurizio Costanzo (domenica 25 aprile), l’aria è quella di un cane bastonato anche se qualche punta di arrogante capricciosità infantile spunta, e mi fa una gran pena. Possibile dica di essere una giornalista (anche se finalmente ammette di avere appena cominciato), e non ha pensato che avrebbero potuto rivolgerle domande scomode, possibile non abbia pensato che le reazioni del pubblico avrebbero potuto non essere di simpatia? Alle domande di Costanzo, rivolte a lei e ad un’ex concorrente del Grande Fratello, domande del tipo quanto conta per loro in un uomo la ricchezza, il potere, la differenza d’età e via di questo passo, mentre l’ex concorrente rispondeva tranquilla che per lei da uno a dieci queste opzioni contavano anche venti, la povera Loredana rispondeva “niente” ottenendo come risultato il boato del pubblico che pensando al potere, alla ricchezza e all’età del compagno Albano Carrisi non credeva al grande amore. E lei si spazientiva, alzava la voce, facendosi riprendere da Costanzo. In verità, anch’io ho qualche difficoltà a credere a certi grandi amori, mi piacerebbe vedere una volta tanto una giovincella perdere la testa per il pensionato anzianotto e un po’ sfatto, con poche lire e nessun potere ma non l’ho mai incontrata, se la conoscete e non è l’extracomunitaria clandestina che ha bisogno di regolarizzare la posizione fatemelo sapere. Ma non è stato questo che mi ha fatto nascere in cuore la pena. Loredana ripeteva la sua limitazione, il suo disappunto per essere conosciuta solo come la compagna di…, di essere considerata come la madre dei figli di… e voleva il suo spazio. Povera creatura, perché nessuno le ha mai detto che gli spazi si guadagnano, ma soprattutto si mantengono, per qualche qualità, specializzazione? Come si fa a pensare che partecipando ad una farsa televisiva si ottenga un merito, e per di più in compagnia di persone che sono definite dai giornali “morti di fama”, ma che sono conosciute per avere cantato, recitato, insomma fatto qualcosa in proprio, anche se ora il tempo del successo è un ricordo? Questo suo insistere sul “volersi creare uno spazio per non essere considerata solo ecc. ecc.”, purtroppo lascia intendere un grosso complesso d’inferiorità nei confronti non tanto di Al Bano quanto dell’ex moglie Romina Power, come se questa sia mai stata chissà cosa. La povera ragazza non ha capito che il successo della prima coppia era dovuto alla gioventù, alla freschezza di entrambi, alla cultura di allora, oltre trent’anni fa, e che con il passare degli anni di coppia si è visto sempre meno? Inoltre, sganciata da Al Bano che era il vero perno, che ha fatto Romina? Ha provato a continuare a condurre una trasmissione iniziata ai tempi in cui era “la figlia di… e la moglie di…”, ma tutto è finito lì. Cantare non sapeva cantare, a presentare era una frana, ora fa la pittrice come brutta copia di qualche naif e non so con quanto successo, scribacchia libri di memorie e non so con quanto successo, ogni tanto la si vede intervistata a qualche inaugurazione, ma i tempi d’oro in cui la gente ricordava il padre e lei faceva coppia con il marito sono lontani. Non viene in mente alla trentenne Loredana che Romina aveva oltre tutto come traino l’essere straniera che su buona parte degli italiani fa sempre presa? Un conto è un italiano con accento americano, un conto una dizione fortemente pugliese. Non si accorge che con quel suo insistere di voler guadagnare uno spazio nel mondo dello spettacolo è la prima a mettere un’ipoteca sulla sincerità dei suoi sentimenti verso il compagno? Non deve prendersela con il pubblico se le fa i versacci, ma con se stessa per non saper stare al proprio posto. E che non abbia capito la lezione lo si è visto durante il cattivissimo gioco del “tavolo” che è uno dei punti di forza della Buona domenica di Costanzo. Sandro Mayer doveva dire chi dei commensali avrebbe intervistato, ha fatto un nome, la Lecciso ha ridacchiato orgogliosa cinguettando “a me hai fatto un memoriale” e il perfido Mayer di rimando “prima…”.
Che dire? Cara Loredana, il proprio spazio si guadagna lavorando sulle qualità che ci sono, non quelle che si presumono, non dimenticando la dignità personale e i doveri del proprio stato. Chi, con poche frecce reali al proprio arco, pretende la botte piena e la moglie ubriaca, il successo per investitura divina e senza autocritica può fare notizia e suscitare ilarità o pena, dipende dalla sensibilità di chi osserva, ma non va avanti. Segua i consigli del suo compagno Albano, persona in gamba sotto tutti i punti di vista, se proprio vuole  uno spazio indipendente studi dizione, segua scuole serie di giornalismo, neanche in questa professione ci s’improvvisa,  lasci perdere il proporsi come  “bella donna” o simbolo sexy perché in circolazione ci sono giovincelle più fresche e sgomitare alla sua età non è dignitoso, e forse si mette sulla strada buona. Capisco che è dura essere compagna di un uomo ricco e di potere e non poter soddisfare la propria vanità, ma è duro anche per il compagno ricco e di potere vedere la propria donna fare la dilettante allo sbaraglio e mettersi nella condizione di essere criticata poiché emergono le lacune e, soprattutto, l’incapacità di capire quando è il caso di parlare e quando è assolutamente necessario tacere. E Mayer le ha raccomandato di parlare meno.  

LOREDANA LECCISO più che il buon senso poté la vanità 
LOREDANA LECCISO TRASH la faccenda s’ingrossa, aspettando che si sgonfi