|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 10
Numero 13
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
...per
parlare
con
Antonia Bonomi
899.060.888
|
Personaggi di
Varia Umanità
del segno della
VERGINE
|
SANTINO
SPARTÀ
intervista al Monsignore dello spettacolo
Paola
Aspri
Le
pecorelle smarrite, Monsignor Santino Spartà, le va a cercare nel mondo vacuo
dello spettacolo, perché non c’è rosa senza spine e le sue rose hanno le
fattezze di Anna Falchi, Simona Ventura, Paola Saluzzi, Lorella Cuccarini, Alba
Parietti. Il prete dei vip si muove così nell’altisonante universo televisivo
e porta conforto a chi per necessità è costretto a mostrarsi con la maschera
dell’opportunismo. Giornalista per “Visto” e “TvRadiocorriere” il gran
comunicatore della Chiesa è spesso ospite di feste e di tutto ciò che riluce
nella quotidianità di Terzo Millennio. Avrebbe dovuto impalmare Eva Grimaldi,
ma il suo interludio sentimentale con Gabriel Garko si è spezzato ancor prima
dei sacri legami. E tra una preghiera e l’altra il fantasioso uomo di Dio
appare spesso in trasmissioni televisive, presenzia ad inaugurazioni di
discoteche, scrive libri di poesie, sceneggiature di film (“Il ladrone” di
Pasquale Festa Campanile, “Qua la mano”, “Testa e croce”, “Il Tempo
degli assassini”) e non disdegna di essere fotografato, magari tra le spire
seduttive di una Valeria Marini che, due anni fa, apparì in tutta la sua
avvenenza a fianco del Monsignore a San Pietro scatenando tra i fotografi lo
scoop del momento!
Ha realizzato il suo sogno
diventando Monsignore?
Senz’altro, sono entrato in seminario in età matura e parallelamente
frequentavo la facoltà di medicina. Sono stato ordinato sacerdote nel 1960. Poi
non contento di essere solo uomo di Chiesa mi sono cimentato nella scrittura ed
il mio primo libro è stato “Immutato il sorriso tra i sordi”.
Come giudica la sua poesia?
Mistificamente esistenzialista, una poesia religiosa, ma amorosa nei confronti
di Nostro Signore. Nella mia formazione mistica manca la lettura di Santa Teresa
e di San Giovanni della Croce, per evitare di essere influenzato dai loro
proponimenti sentimentali verso Dio.
Com’è stata la sua
adolescenza?
Molto serena e tranquilla
anche se è capitata durante l’ultima guerra, una serenità ammannita dai miei
genitori, l’uno proprietario terriero, l’altra di nobile casato.
Com’è avvenuto
l’incontro con Dio?
Io provengo da una famiglia religiosa, ma non avrei mai pensato di diventare
prete, anche se i miei compagni asserivano che il mio isolarmi dal mondo era un
segno di spiccato misticismo.
Un avvenimento che lo ha
colpito?
Durante un viaggio in Marocco una veggente mi lesse la mano e mi predì che
sarei diventato leader delle Istituzioni ecclesiastiche.
La famiglia è un valore?
Senz’altro, è un’espressività naturalistica che non deve mai mancare
all’uomo moderno.
Cuore e ragione sono nemici
tra di loro?
Assolutamente no, in me
confluiscono entrambi, sono un uomo tenerissimo, romantico e che difficilmente
subisce il fascino degli altri.
Come è diventato prete dei
vip?
Venticinque anni fa ero
giornalista di Radio Vaticana ed ero inviato spesso come redattore di premi
letterari. Durante il “Premio Campiello” incontrai Pasquale Festa Campanile,
lo intervistai e quando seppe che avevo fatto il corso di cinematografia mi
propose di collaborare a la sceneggiatura dè “Il ladrone”.
La fede è ancora una
costante dell’uomo moderno?
L’uomo moderno come il personaggio dello spettacolo è credente, ma non
praticante, anche perché sono le tentazioni esterne a rendere difficile la
frequentazione con la Chiesa.
Ha mai avuto un incontro
spirituale con Asia Argento?
Conosco il padre, ma lei non
si è fatta conoscere!
Cosa chiedono i vip a
Monsignor Spartà?
Molta comprensione per i
peccati che commettono che non sono dettati dalla trasgressione, ma da una
partitura. Anche i vip sono un frammento del Divino Artista dei Cieli.
Qual è il pregio di Paola
Saluzzi di cui è stato ospite ultimamente a “Uno Mattina”?
Quello di essere spontanea.
E di Valeria Marini?
Ha una bella spiritualità
che a volte vacilla per vanità femminile.
Un’agnostica convertita alla fede?
Carmen Russo, un’espansiva
a livello sentimentale convertita ad un più sano menage a due con Enzo Paolo
Turchi.
Un irriducibile alla fede?
Paolo Villaggio, un ateista
convinto!
Il più praticante?
Alberto Sordi che non ama
andare nelle Chiese molto frequentate e prende l’eucarestia tre volte
l’anno.
Quanti vip ha sposato?
Rosanna Banfi e
prossimamente dovrei sposare Anna Falchi con Giulio Base.
Le piace la notorietà?
La notorietà come mezzo di apostolato, perché più sono noto e più entro nel
cuore degli altri.
Come rientra il vocabolo
libertà nella sua vita?
Libertà non è sinonimo di
libertinaggio, ma è un proporsi agli altri con democrazia.
Dove sta andando la fede?
Con Giovanni Paolo II la
fede ha avuto un grosso rivoluzionamento, questo Papa ha avvicinato i giovani
alla religione più di quanto avevano fatto i suoi predecessori, proponendo di
essere cauti nella non castità.
Nel viaggio spirituale ha
trovato difficoltà ad ambientarsi all’inizio?
All’inizio tutti i
percorsi sono difficili, però i nostri Padri Spirituali ci hanno sempre
raccomandato di mantenere la fermezza, perché il dopo sarebbe stato un “canto
di gioia”.
Cosa le dà fastidio del
mondo dello spettacolo?
La superficialità e il denudarsi senza tenere conto della propria dignità
personale.
Come vive la notte?
Spesso sono fuori, ma è
sempre per esigenze di apostolato.
Il periodo che stiamo
attraversando agevola l’informazione?
Si, ma dovrebbe essere
un’informazione più equilibrata e più provvista di valori umani.
Come si reputa come
giornalista?
Informato, oggettivo e
preparato.
Dove s'incontra la speranza?
In noi stessi, scendendo
nella sacralità della propria coscienza.
Qual è il primo giornale che
legge la mattina?
Il “Corriere della Sera”, ma come direttore delle coscienze devo leggere di
tutto, anche i settimanali scandalistici.
Il traguardo più ambito?
Educare la gente al senso
estetico attraverso la buona televisione.
Il suo dissenso a chi va?
A Claudia Pandolfi perché
ha tradito Cristo sull’altare.
Il monumento?
San Pietro.
La via?
Via Dei Fori Imperiali.
Il quartiere?
Via Giulia
Il campanile?
Quello della Bocca della
Verità.
Il museo?
Musei Vaticani.
La pizzeria?
Baffetto.
Il ristorante?
Celestina.
La libreria?
La Mondadori a Via Cola Di Rienzo.
|