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Anno 9
Numero 10
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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SEAN CONNERY, il più bello del reame
Antonia Bonomi
Da anni è ai vertici della classifica
degli uomini più sexy. Ad ogni compleanno i giornali titolano "Ha 65 (66, 67 ecc.)
anni, ma è il più sexy che ci sia" e sciorinano dati di inchieste. Malgrado i
capelli radi, baffi e barba, quando c'è, irrimediabilmente bianchi, le rughe, il giro
vita appesantito con profilo prominente, è alto 1 metro e novantuno e pesa cento chili,
sembra che tutte le donne del mondo siano pazze per Sean.
E lui? Gira un film dietro l'altro, concede interviste, si occupa di politica
battendosi per l'indipendenza della Scozia dall'Inghilterra pur vivendo in Spagna dal
1975. Perché la scelta della Spagna? Per sfuggire al rapace fisco inglese.
Per questo motivo Tony Blair nel 1998 gli ha negato la
nomina a "sir". Evasore e maschilista, è stata la motivazione ufficiale. E il
più bello che ci sia, il più ambito dalle donne nel corso degli anni non ha mai nascosto
di essere piuttosto manesco con le "sue donne". Ora smentisce, ma Blair non
perdona. Le donne sembrano non avere mai recepito questa sua inclinazione. O amano essere
prese a schiaffi? Ora, Sean emigra anche dalla Spagna. Troppo vicino al fisco inglese o
anche il fisco spagnolo si è svegliato?
Lui e la seconda moglie, la pittrice marocchina
Micheline Roquebrune, hanno intenzione di stabilirsi nelle Bahamas ed è per questo che
per la modica cifra di dieci miliardi hanno messo in vendita il loro nido d'amore
spagnolo.Il loro legame dura da ventiquattro anni.
Sean la conobbe ad un torneo di golf, dove si era recato per cercare di dimenticare il
tempestoso divorzio dalla moglie Diane Cilento. Entrambi appassionati di golf, vincitori
delle rispettive categorie, festeggiando festeggiando si innamorarono e sono ancora
insieme. A detta di Connery, le è sempre stato fedele. Lui è un uomo che crede nei
valori, non si è montato la testa poiché ricorda sempre le sue origini. Il padre era
operaio o camionista, la madre cameriera. Vivevano in due camere e lui dormiva in cucina.
A 13 anni ha lasciato la scuola e a 16 si è arruolato in Marina. Tre anni dopo è stato
congedato: troppo ansioso, gli era venuta l'ulcera! Per guaagnare, ha fatto dal fattorino
allo stalliere, il bagnino e il lucidatore di bare. Praticava un po' di culturismo e
scherzando accettò di partecipare al concorso di Mister Universo. Un produttore lo vide e
gli propose una parte in un musical, South Pacific, accettò. Arrivarono i primi
contratti, si comperò una moto, incontrò un amico che lo spinse a leggere, ad istruirsi
e passò un anno in biblioteca. Era un attore di serie B ma felice. Quando la produzione
cercava un attore per il primo 007, si presentò ed ebbe la meglio su mille concorrenti
richiamati dal concorso indetto al Dalay Express, i cinque finalisti con lui e Cary
Grant,
James Mason, Richard Burton che erano in predicato. Per il primo film della serie incassò
venticinque milioni di lire. Lui dice pochissimo, ma non bisogna dimenticare che era il
1962. Ne girò altri sette e se ne andò perché ormai esageravano con gli effetti
speciale e perché voleva scrollarsi di dosso il personaggio. E se lo è scrollato di
dosso molto bene. Bello o non bello, è anche bravo e i film dove compare sono sempre dei
successi. Nel 1987, interpretando il poliziotto irlandese degli "Intoccabili" ha
vinto l'Oscar come migliore attore non protagonista. Sono successi di cassetta? Sempre di
successi si tratta e non sono solo le donne ad andarli a vedere. Tanti auguri "Big
Tam", cento di questi giorni e di questi successi al di là delle classifiche più o
meno cretine e veritiere. Perché Big Tam? È il suo nomignolo scozzese: grande Tom. Sean
si chiama in realtà Thomas, un po' meno gaelico di Sean.
DIETRO LO SPECCHIO |