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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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VERGINE


Una sfinge amata persino da Hitler, che la corteggiò a rose e cene al lume di candela DIETRO LO SPECCHIO dell'Astrologia

Antonia Bonomi

Terza e ultima figlia di un garzone di macellaio che faceva lo spazzino, e amava l'alcol, e di una sguattera, per aiutare la famiglia è insaponatrice di un barbiere a quattordici anni, verduraia, commessa in un negozio di cappelli finché qualcuno la scopre, gira qualche spot pubblicitario nel quale si rende conto di essere molto fotogenica, gira un paio di film, compreso Die freudlose Gasse in Germania che la vedrà al centro delle attenzioni del leader del partito nazista e passa ad Hollywood. Dai primi spot all'arrivo nella mecca del cinema passano tre anni, venti di chili in meno, era piuttosto cicciottella, e gli incisivi superiori, da coniglietto, opportunamente limati e incapsulati. Per il resto, a detta di chi la conosceva bene: 1.70 di statura e 42 di piedi, fianchi larghi, niente seno e gambe grosse sempre nascoste dalle lunghe gonne o dai pantaloni, ma bellissima sullo schermo al punto di far esclamare: "Debbono passare cento anni prima che ci sia un volto altrettanto bello da vedere al cinema". Indifferente a tutto e a tutti, avara fino alla meschinità, capricciosa, insolente, maleducata, chiamava "clienti" i fan e non ha mai aperto una delle loro lettere, "fecciume" il resto del mondo che non fosse compreso tra lei e i pochi amici. Sigaretta eternamente tra le labbra, mangiava solo torta di mele e beveva grappa. Non c'è male per una Vergine salutista! 
Poiché ognuno è se stesso, com'era Greta Garbo Dietro lo Specchio? 
Vergine per il bisogno di solitudine, avara e occupata a crearsi attorno spazi sicuri come indica la Luna nel Toro, egoista e totalmente indifferente al sentimento, un vero rifiuto della femminilità come indica la Luna in pessimo aspetto con Venere, immatura sessualmente, probabilmente rimasta alle pratiche solitarie giovanili e questo potrebbe spiegare il suo essere sempre stanca. Era fortunata, non mancava di senso dell'opportunità sempre in virtù del suo voler essere economicamente sicura e questo inserisce relazioni bisessuali di comodo poiché il sesso come manifestazione d'amore non le interessava, per soddisfazione fisica ancor meno. Venere nel Leone, e la stessa Luna, indicano il piacere di recitare, era paranoica, bizzosa, incostante, stravagante, maligna, spietata, frustrata e ha recitato anche la parte della solitaria. Con un doppio scopo: alimentare il suo mito e contemporaneamente non permettere a nessuno di vedere che la Divina, la perfetta, in sostanza era una donna come tutte le altre. Che dire? Se ha fatto male a qualcuno, lo ha fatto a se stessa. I molti che l'hanno amata e che sono stati rifiutati dovrebbero accendere un cero e ritenersi miracolati: la Garbo ha impedito a loro di essere ancora più infelici.