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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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VERGINE
MARIA MONTESSORI: innovatrice incompresa in Italia, osannata nel mondo, una vita privata piena d'ombre

Antonia Bonomi

Nata il 31 agosto del 1870 in una famiglia dell'alta borghesia, nipote di quell'Antonio Stoppani sacerdote rosminiano, scienziato e letterato celebratissimo nella seconda metàMaria Montessori dell'Ottocento, laureatasi medico-chirurgo, nel 1896 è indicata come "vezzosa medichessa chirurga" dall'Illustrazione Popolare e le fotografie la rimandano splendente di femminilità, seducente e sensuale con abiti che mettono in risalto il vitino sottile, il busto florido tra pizzi e ricami. È la prima donna italiana a conseguire la laurea in medicina! All'improvviso abbandona tutto il "ciarpame" femminile e si avvolge in drappi neri che la coprono dal turbante ai piedi, sfida tutte le regole del suo tempo interessandosi dell'umanizzazione della medicina, dell'innovazione dell'educazione infantile, si espone nelle prime battaglie femministe. Tra il 1899 e il 1900 dirige la scuola magistrale ortofrenica di Roma. Curando bambini deficienti e anormali, si convince di usare metodi sbagliati e incomincia ad elaborarne uno proprio. Il concetto d'educazione infantile che va maturando si basa "sull'amore impersonale", con il quale educa i bambini abbandonati, o i figli degli operai del quartiere S. Lorenzo a Roma, aiutandoli "a adattarsi alla vita senza sacrificare la propria individualità". Il metodo che va elaborando si basa sull'idea che il bambino non vuole giocattoli solo in funzione del divertimento, ma giocare per imparare. Dal 1907 nascono in Italia e poi all'estero le Case del bambino che seguono le sue indicazioni e nelle quali i piccoli possono liberare le proprie energie represse. Negli anni si allontana dal positivismo, si mise in urto con tutte le correnti pedagogiche italiane, con i cattolici e con Mussolini che, dopo un apparente idillio, alla metà degli anni Trenta dirà di lei che è una gran rompiscatole.
Nel 1936 Maria Montessori se ne va in Olanda dove è conosciuta e apprezzata (anche Anna Frank frequenta una scuola Montessori, ed è ritratta al banco di una di esse nellaAnna Frank con grembiule e collettino bianco fotografia che illustra l'articolo), poi se ne va in India, che considera la patria elettiva, muore nel 1952 in un piccolo villaggio del Mare del Nord. E, finalmente, dal suo testamento si ha la conferma di ciò che molti sussurravano: Maria Montessori ha un figlio. Un figlio segreto, illegittimo, un bastardo, abbandonato appena nato, mai
riconosciuto legalmente, comparso al suo fianco anni prima, ma indicato come tale solo nel testamento, dove gli affida la continuazione della sua opera.

 


DIETRO LO SPECCHIO DELL'ASTROLOGIA