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Numero 13
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi di
Varia Umanità
del segno della
VERGINE
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RANIA DI GIORDANIA fascino, intelligenza e
volontà d’acciaio
Antonia Bonomi
Rania Al Yasin nasce da una
famiglia palestinese, è musulmana e, parola di donna, è una gran bella
figliola.
Le scarne cronache ci dicono che è sempre stata una perfezionista: a scuola era
la prima della classe, all’università si è laureata con lode in Business
Administration, il suo primo impiego lo ha avuto alla Citibank che l’ha scelta
tra duecento candidati, il secondo presso la Apple dove ha fatto carriera a
passo bersaglieresco. A ventitré anni, lanciata verso un luminoso futuro da
manager, incontra Abdallah principe di Giordania che le fa una corte serratissima
e sette mesi dopo, nell’estate del 1993, si sposano. La loro è una vita
semplice, vivono in America presso l’accademia militare di Montery,
l’appartamento è composto da tre stanze, lei cucina e lui lava i piatti,
vanno al cinema e si divertono come tutti i giovani della loro età, quando
tornano in Giordania non è difficile vederli passare a cavalcioni di una
rombante motocicletta giapponese, incontrarli al ristorante, in discoteca finché
nel 1999, alla morte di re Hussein, diventano re e regina. Da quel momento Rania
è l’immagine all’estero del suo paese: bellissima, elegantissima
all’occidentale, riservata come deve essere una moglie musulmana, in occasioni
particolari usa il velo, con un sorriso che squaglia, si occupa di beneficenza a
livello mondiale, interviene a tutte le cerimonie più importanti nei quattro
angoli del mondo, ai matrimoni che
contano dove si fa notare per la sua classe, il suo stile. Accompagna il marito
se questo si allontana per più di due giorni dalla Giordania, portando con sé
i figlioli, un maschietto e una
femminuccia, ora è in attesa di un altro bebè. Grande amore? Nessuno lo mette
in dubbio, ma i maligni dicono che lo fa anche per sorvegliare
il marito, perché non segua le orme del padre, lo strasposato re Hussein.
Com’è Rania Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Vergine con ben quattro pianeti nel segno è, soprattutto, una donna
intelligente. Definirla una calcolatrice, una macchina, una persona “nata
vecchia” sarebbe farle torto, ciò non toglie che la razionalità,
il buon senso e lo spirito pratico sono il suo “spirito guida”. È
un’attenta osservatrice cui non sfugge un particolare, una perfezionista
assoluta, maniacale, critica con gli altri e a ancor più con se stessa. Non
lascia niente al caso, ogni mossa ha uno scopo preciso e deve ottenere il
risultato prefissato che persegue con determinazione “virile”. Oltre a
possedere un notevole intuito sa trarre frutto dall’esperienza, certe sue idee
hanno le caratteristiche della genialità. L’amore per le cose belle,
l’eleganza, il fascino, la sottile arte diplomatica sono indicati da Venere
nella Bilancia che in ottimo aspetto con Marte nel Leone aggiunge il carisma,
non difetta il senso della giustizia, il sincero desiderio di creare qualcosa di
utile per gli altri. È ambiziosa, ama essere in primo piano, adora le luci
della ribalta, è coraggiosa e… non è una tenera. I suoi piani sono precisi,
ha una lunga memoria, sa esercitare un ferreo autocontrollo sulle proprie
emozioni e conosce la pazienza. Vuole arrivare al massimo e durare a lungo, con
il sorriso sulle labbra prepara ed esegue, o suggerisce, sgambetti con
eccellente senso del ritmo. È anche fortunata, ma la sua vera fortuna risiede
nel carattere. La sua magrezza? Oltre all’autodisciplina nell’alimentazione,
ha un metabolismo che brucia come una fornace.
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