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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

Salute e benessere

 

 

ZONA vecchie diete da gettare a mare, ora si dimagrisce così 

Antonia Bonomi 

Cos'è la Zona? In farmacologia indica la  quantità di farmaco che si deve assumere perché faccia effetto senza risultare  tossico e, poiché per il dott. Barry Sears biochimico di Boston, il cibo è una potente medicina che tutti siamo costretti a prendere, ecco che bisogna studiare la dose giusta per ciascuno, per mantenerci in forma, per dimagrire, per ritardare l'invecchiamento. Dieta punti, dieta del fantino, Scarsdale, dieta di patate, di banane e via ricordando? Da buttare. Dopo quindici anni di ricerche, questo è il credo di Sears: bisogna mangiare cinque volte al giorno (tre pasti e due spuntini), dividere il piatto in tre blocchi (40% proteine, 30% carboidrati, 30% grassi) per mantenere il giusto livello d'insulina che, secondo questo biochimico, è il solo modo per bruciare i grassi in eccesso e raggiungere l'armonia psicofisica migliorando l'efficienza mentale.
Sembra che la dieta Zona faccia furore negli Usa (e ti voleva parere), un'antesignana è stata Courtney Love, che l'ha sperimentata nel 1999 per trasformarsi in un sex symbol cinematografico, entusiasti si dice siano Jennifer Aniston che ha convinto anche il marito Brad Pitt a seguirla, il nerboruto Arnold Shwarzenegger  che dichiara di aver perduto ben otto chili, Madonna che dice di dovere a questa dieta la linea ritrovata dopo la nascita del piccolo Rocco, Sandra Bullock, Elle MacPherson.
Per la gioia degli italiani è uscito in questi giorni il testo scritto dall'esimio dottore, Sette giorni con la Zona, e non mancano neppure due siti Internet dedicati alla dieta. Tra l'altro, reclamizzano integratori alimentari con il marchio Zona e, se non ho capito male, uno di questi è l'olio di pesce, penso si tratti dell'olio di fegato di merluzzo che prendevo da piccola con il cucchiaio, e che ho propinato alle mie figlie  sotto forma di perline. La dieta sarà nuova, l'olio di pesce risale alle notte dei tempi.
Ma torniamo a questa novità. Oltre alle prescrizioni standard, il dott. Sears dà consigli precisi: bisogna mangiare entro un'ora dal risveglio, non bisogna mai lasciare che passino più di 5 ore tra un pasto e l'altro e 2-3 ore tra spuntino e pasto. Bisogna mangiare anche quando non si ha fame, è tassativo, bere almeno otto bicchieri abbondanti d'acqua. Bisogna mangiare più frutta e verdura, ridurre pane, pasta, cereali e amidi in genere. Fin qui niente da dire, è tutto più o meno risaputo. I problemi iniziano quando si osservano i cibi permessi. Per la colazione, che è uno dei tre pasti importanti come ben sappiamo, in una delle varianti, oltre al latte scremato ci sono 40 g di prosciutto cotto e 25 g di formaggio stagionato, mentre in un'altra troviamo 120 g di zucchine cotte condite  con 2 cucchiai di salsa di pomodoro, oppure 50 g di bresaola con rucola, 40 g di caciotta fresca e 250 g di pomodori. Non è finita: una bella mattina potete mangiare una maxi insalata di tofu, formaggio stagionato, feta,  radicchio, capperi e 2 cuori di carciofo più pomodori, cuori di palma e ravanelli. Altre insalate mattutine sono a base di pomodori, spinaci novelli crudi, fagiolini a vapore, i soliti capperi e un cucchiaino di maionese magra. Qua e là sono concesse una o due fette di pane di soia. Niente da ridire sui cibi salati di prima mattina, anche se sono un po' lontani dai nostri criteri mediterranei, ma  chi cucina? Non solo, se per merenda bisogna mangiare 30 g di tacchino a fette, oppure 25 g di bresaola, o 40 g di pesce spada affumicato, o di salmone, chi lavora in ufficio, come fa? Mi sono presa la briga di fare due conti e ho trovato la dieta carissima in quattrini, da "ricchi" anche per lo spreco, visto che delle uova sode si  mangiano solo gli albumi e si gettano i tuorli, e se non si è in un gruppo familiare a seguirla, come si fa a mangiare 35 g di mozzarella oggi e altri 35 dopo tre, quattro giorni? Quella che avanza che fai: la tieni in frigorifero, sai che allegria, o la butti? E di salmone in orata in branzino, mi resta sempre il tarlo: almeno per quello che mi riguarda, ci vuole anche la cameriera, perché mettermi a fare insalate di prima mattina, entro un'ora dalla sveglia, manipolando verdure e formaggi stagionati senza essermi presa neppure una tazzina di caffè, mi sembra una violenza, non il modo per raggiungere l'armonia psicofisica e il maggior rendimento mentale.
Naturalmente, ci sono critiche di nutrizionisti, non solo le mie polemiche di casalinga che non vuole cucinare al mattino. Secondo autorevoli pareri, espressi in un'inchiesta apparsa sul settimanale Us, sempre americano, non ci sono prove che alti livelli d'insulina portino ad ingrassare.
Curiosando fra le varie diete che "si dice" facciano i vip d'oltre oceano, troviamo una magrissima, fa un po' impressione vedere le sue gambe che vi mostriamo a lato,  Demi Moore che alterna un'alimentazione a base di crudità, la stessa di Barbra Streisand, composta da frutta, verdura, legumi (va bene fave e piselli, ma come faranno a mangiare crudi fagioli, lenticchie e ceci?), avocado, noce di cocco e olive più noccioline, ad una a base di carboidrati almeno una volta al giorno. Catherine Zeta - Jones, invece, dimagrisce evitando i carboidrati, riducendo frutta e verdura, e mangiando salsicce, formaggio e pancetta. Secondo il suo dietologo, Robert Atkins, non sono i grassi ad ingrassare, ma i carboidrati e le varie merendine, il cibo spazzatura che si trova confezionato. Sì, ma come la mettiamo con il colesterolo?
Ma non finisce qui, altri, come Liz Hurley che non conosco come attrice ma come la tradita dall'eterno, ormai ex, fidanzato Hugh Grant, seguono la dieta che si basa sul gruppo sanguigno e che per lo 0 prevede solo carne e niente latticini (bene la prima, ma storco il naso per il divieto dei miei adorati formaggi), mentre chi ha il gruppo A ha il permesso di essere vegetariano, gli altri no.
Di scemenza in sciocchezza, ad ogni novità  se c'è qualche medico che dice meraviglie del proprio parto dietologico ce ne sono altri che fanno pollice verso, resto della mia idea: poco e di tutto, diviso nei tre pasti principali più uno spuntino pomeridiano, se si deve perdere peso ridurre di un terzo le porzioni e fare più movimento. Siete d'accordo?