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Direttore responsabile
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Salute e benessereBOLLETTINO
meteorologico o bollettino medico?
Marta
Stella De Giovine Da
oggi il meteorologo diventa medico. Certo, un medico speciale, che invece di
diagnosticare una malattia attraverso i sintomi, per poi curarla, predice quali
saranno i sintomi di una patologia legata alla variazione del tempo atmosferico
al fine di prevenirla. Accanto alla domanda “che tempo farà?” sarà perciò
opportuno farne un’altra: “che malore potrei avere?”. Non è un mistero
che esista una stretta relazione tra il clima e le nostre condizioni di salute,
e negli Stati Uniti è un’abitudine ormai inveterata quella di collegare alle
variazioni atmosferiche alcune patologie, in particolare quelle cardiovascolari
e respiratorie. Partendo proprio dall’esempio statunitense, i ricercatori
dell’Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze, in collaborazione con il
Lamma (Laboratorio di meteorologia e modellistica ambientale della Regione
Toscana), e il Centro interdipartimentale di bioclimatologia dell’Univesità
di Firenze, hanno presentato un progetto, che partirà tra breve, per mettere a
disposizione degli utenti Internet non solo le consuete informazioni su pioggia
o bel tempo, ma anche le previsioni sulla salute. Aria fredda e asciutta? Meglio
coprirsi bene e mettere una sciarpa intorno al collo, perché è facile
incorrere in una infiammazione della gola. Insieme al freddo c’è troppa
umidità? Attenzione, per chi ha problemi di termoregolazione (anziani e bambini
soprattutto) è meglio restarsene a casa. Insomma un vero e proprio prontuario
di regole da seguire prima di mettere il naso fuori di casa: i consigli che
detta anche il buon senso in presenza di cattivo tempo o di caldo afoso,
finiscono in rete, tanto per cambiare… Peccato che proprio chi fa parte delle
cosiddette ‘categorie a rischio’, anziani e bambini piccoli, non possa
avvantaggiarsene con facilità, dal momento che, per usufruire del servizio,
occorre saper navigare in Internet. Al contrario, i meteoropatici amanti della
rete avranno accolto con entusiasmo la notizia. Questa collaborazione tra
meteorologia e sanità, comunque, a lungo andare, potrebbe dare i suoi frutti.
La ‘biometeorologia umana’, la scienza interdisciplinare che si propone di
indagare le connessioni tra le evoluzioni dell’ambiente atmosferico e la
salute dell’uomo, svolgerà un ruolo sempre più importante in questa fase di
cambiamenti climatici così repentini. Se è vero che il corpo umano reagisce in
modo diverso di fronte ai mutamenti del tempo atmosferico,
lo studio delle relazioni tra i parametri meteorologici e le condizioni
di benessere o, viceversa, di disagio, può senz’altro aiutare nella
prevenzione. In particolare, con l’avvio di questo progetto, sarà possibile
allertare le strutture sanitarie circa la presenza di condizioni climatiche
sfavorevoli che potrebbero determinare un aumento di ricoveri per specifici
malori. In questo caso l’aiuto della biometeorologia sarebbe fondamentale per
fronteggiare emergenze come quella capitata nella torrida estate appena
trascorsa. |